A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

Ben 2800 mq di dolcezza, un museo che racconta la storia del cioccolato attraverso un percorso interattivo

Sabato primo novembre taglio del nastro ufficiale in quello che era l’ex mercato coperto di Perugia e che ora si appresta a vivere un nuovo corso con la Città del Cioccolato. Un museo che si snoda su 2800 metri quadrati e racconta la storia del cibo degli dèi attraverso un emozionante percorso esperienziale.

A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

La storia dell’ex mercato cittadino oggi museo del cioccolato

La Città del Cioccolato sorge all’interno dell’ex Mercato Coperto di Perugia. Il mercato fu edificato nel 1932 in soli 10 mesi grazie alla determinazione di Giovanni Buitoni, noto imprenditore umbro che all’epoca ricopriva la carica di Podestà di Perugia. L’edificio si trova nel cuore del centro storico della città e grazie alla sua bellissima terrazza offre un panorama mozzafiato con vista su Assisi. Il percorso che conduce l’ex Mercato alla nuova destinazione attuale, è lungo ma merita di essere ripercorso nei suoi punti salienti perchè racconta la determinazione di tanti imprenditori perugini ed umbri, nel voler riconsegnare questo luogo ai cittadini di Perugia, della regione tutta ed ovviamente ai tanti turisti che scelgono il “polmone verde d’Italia” per le loro vacanze.

A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

Un intervento corale dell’imprenditoria perugina

Ristrutturato nel 2016 con il sostegno finanziario di Regione Umbria e Fondazione Perugia, nel 2023 l’ex Mercato coperto è stato oggetto di un Avviso di Valorizzazione pubblicato dal Comune di Perugia, aggiudicato l’anno successivo alla società Destinazione Cioccolato Srl SB, costituita appositamente per la presentazione di un progetto di alto valore e che si è aggiudicata una concessione trentennale. Da lì a breve, sono partiti i lavori di riqualificazione per la costruzione di quello che oggi è il più grande Museo del Cioccolato del Mondo. Un lavoro imponente con significativi interventi di allestimento, in cui sono state coinvolte oltre 200 persone oltre ovviamente a tutto l’indotti dei fornitori. L’investimento complessivo è di circa 6 milioni di euro, un cifra importante raggiunta grazie alla partecipazione di Intesa Sanpaolo ed all’operazione di equity crowdfunding realizzata tramite la piattaforma Mamacrowd, che ha consentito di coinvolgere 198 investitori tra piccoli, medi e grandi, rafforzando ulteriormente la solidità e la partecipazione del progetto. Il progetto di realizzazione della Città del Cioccolato ha inoltre beneficiato della Misura “Italia Economia Sociale”, un programma promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha reso possibile lo sviluppo di iniziative legate ai temi dell’inclusività sociale, con particolare attenzione all’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie fragili.

A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

Il profondo legame con la città

Riconsegnare ai perugini un luogo simbolo della loro città, è stata anche questa una delle leve principali che hanno dato il via a questa imponente opera di riqualificazione. La Città del Cioccolato, oltre a raccontare 5300 anni di storia del cacao, ripercorre anche quella di alcuni imprenditori che da sempre hanno scelto d’investire nel capoluogo umbro. Farà infatti parte dell’offerta del museo il recupero del primo laboratorio Perugina situato nella vicinissima Via Alessi che verrà inaugurato l’11 Novembre anche grazie al supporto di Luisa Spagnoli Spa. Proprio di fronte alla struttura, il laboratorio è stato interamente restaurato: un’attività di conservazione e valorizzazione che esalta il lavoro dell’azienda per il cioccolato di qualità, co npresenti dettagli dell’epoca come il bancone di lavorazione in marmo di Luisa Spagnoli, l’ideatrice del Bacio Perugina.

A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

Il museo ed il suo percorso esperienziale

Il viaggio parte con la scoperta dei luoghi del cioccolato e la sua storia millenaria. Ci si immerge in un percorso fatto d’ immagini e suoni della foresta equatoriale, esattamente dove nasce il cacao. L’evoluzione del cacao parte dal Sud America e giunge, tra rappresentazioni concrete e interazioni digitali firmate dall’artista Manuel Gardina, fino al trasporto delle fave in Europa e al racconto dell’evoluzione del cioccolato nei paesi del Vecchio Continente. Con una passerella o, per i più spericolati, con lo scivolo si scende al piano inferiore dove si possono ammirare delle ricostruzione bellissime delle piantagioni del cacao con fiori, piante e frutti ricostruire con dovizia di dettagli e parteicolari da maerstri artigiani umbri. Ovviamente c’è anche la possibilità di mettersi all’opera, infatti nel laboratorio interno della Città del Cioccolato ognuno può confezionare la propria tavoletta di cioccolato ovviamente seguito dagli occhi attenti dei maestri cioccolatieri. Bellissima anche la sezione dedicata ai “ricordi” legati al cioccolato come le macchine distributrici di cioccolati d’inizio ‘800, le scatole di latta ed anche una bellissima collezione di incarti delle tavolette di cioccolato di tutto il mondo e, questa veramente sensazionale, dei vari biglietti d’amore dei baci Perugina.

A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

Economia e sostenibilità della filiera del cacao

Di forte impatto la sezione dedicata ai numeri del cacao, o meglio a come la filiera che ruota attorno a questo prodotto debba essere assolutamente rivista a partire dalla retribuzione delle donne e degli uomini che si occupano della raccolta del frutto. Attraverso dei touch screen si chiede la partecipazione attiva del visitatore, chiedendo a lui di suddividere i profitti della filiera del cioccolato tra agricoltori, tasse intermediari, marketing, trasporti, grande distribuzione, etc.. Ovviamente la realtà e ben lontana da quella immaginata anche dal più scaltro dei visitatori, e viene ben espressa nella slide finale: il 45% dei ricavi confluisce nelle casse della grande distribuzione ed il restante 55% viene suddiviso – non equamente – nel resto della filiera della quale gli agricoltori sono il fanalino di cosa e gli spetta una parte microscopica di questa ipotetica fetta di torta.

I ricercatori che studiano e analizzano il cioccolato

Dunque, è necessario ridefinire la filiera del cioccolato e questo è possibile farlo anche attraverso lo studio e la ricerca. Come quelli condotti dai ricercatori del COEX – Programma Cacao of Excellence. L’intera squadra di studiosi da Roma ha spostato il suo laboratorio all’interno del Museo per continuare la ricerca che tra i suoi obiettivi ha anche quello di eleggere, ogni due anni, i migliori 50 campioni di cacao al mondo, scelti tra le centinaia di finalisti selezionati.

A Perugia nasce il museo del cioccolato più grande del mondo

Cioccolato a 360° con il Choco Hotel

Il museo è a misura di famiglia grazie alle tante attività formative pensate per i più piccoli come Piantalab e Coloralab. Ma per chi viaggia con i bambini e vuole regalargli una vacanza veramente indimenticabile il consiglio è di fare una sosta colazione nell’Isola dei Golosi al Choco Hotel. Fontane di cioccolato, croissant di ogni forma, creme spalmabili per ogni gusto e ancora biscotti, torte, mousse e – cioccolato a parte – anche una vasta scelta di proposte salate. Il costo della colazione è di € 18 nei giorni feriali e € 21 nel weekend. Consigliata la prenotazione per evitare di fare un viaggio a vuoto, il Choco Hotel chiuderà il 2025 con oltre 20 mila accessi di clienti che hanno scelto di fare colazione nella loro Isola.

Per info e biglietti del museo: www.cittadelcioccolato.it
Per prenotazioni al Chocohotel: www.chocohotel.it