Anteprima Chiaretto di Bardolino, il rosa del Garda Veronese

Partecipiamo da molti anni a questa manifestazione che nel 2021 ha avuto un risvolto molto originale nella degustazione dedicata alla stampa

Il territorio veronese del Garda ha preso estremamente sul serio la sua vocazione al vino rosa, tanto da presentarsi a una degustazione con cinquanta campioni che si esprimono con un linguaggio comune. Non parliamo certo di omologazione e di mancanza di personalità o carattere, quanto piuttosto dello sforzo comune di portare in vetro l’espressione distintiva dell’uva e del territorio. Uno sforzo a cui i produttori del Chiaretto di Bardolino tendevano da un decennio e che la vendemmia 2014, annata molto difficile, ha focalizzato. In quella occasione le uve nere tradizionali del vino (corvina in primis, con rondinella e anche molinara) hanno vissuto un estate piovosa e quindi hanno fatto molta più fatica per arrivare a maturazione. La sensibilità dei vignaioli fu quella di trattarle come probabilmente si faceva in antichità, ovvero con una pigiatura senza una vera macerazione per evitare di estrarre tannino poco maturo o acidità ancora verde. Il risultato fu palesemente molto interessante: colori chiari, aromi agrumati, gusto fresco e salino. Uno stile condiviso un po’ da tutti i produttori che nell’arco di pochi anni è diventato identità ovvero riscoperta della naturale vocazione. A distanza di sei anni quel vino che richiama l’antica tradizione romana di utilizzare i torchi e quindi di non fare fermentazione con macerazione, è un prodotto consolidato che trova grande riscontro nei consumatori per avere un’identità forte e comprensibile, un carattere distintivo che è fondamentale nell’era della globalizzazione. Certo, alcun potrebbero dire che il mercato del vino rosa chiaro e dai decisi tratti agrumati sia stato inventato dai vignaioli provenzali che ne hanno fatto un prodotto amato nel mondo, specialmente negli Stati Uniti. Il tema è però diverso e riguarda la vera vocazione di un luogo: i terreni morenici e ricchi di minerali del Garda veronese hanno dimostrato duemila anni fa e oggi che la loro espressione migliore è quella che assaggiamo attualmente.
L’originalità della degustazione che abbiamo effettuato in redazione è quella di aver ricevuto cinquanta campioni ricondizionati dall’azienda italiana Vignon in bottigliette da cinque centilitri, la dose perfetta per un assaggio. Bottigliette in vetro, dotate di tappo a vite ottenute travasando vino dalle bottiglie da settantacinque centilitri in atmosfera inerte di argon. Il Consorzio di tutela Chiaretto e Bardolino prima di lanciarsi nell’avventura ha effettuato una serie di test fino a due mesi dal ricondizionamento, confrontando alla cieca le bottiglie normali con le piccoline, non riscontrando modifiche.
Di seguito riportiamo gli appunti di assaggio  dei campioni che abbiamo selezionato in degustazione cieca. Sono tutti vini appena usciti sul mercato. La maggioranza figli del millesimo 2020, caratterizzato da equilibrio e quindi da uve di ottima qualità per dei vini di ottima espressione aromatica. Da sottolineare la presenza, nel gruppo dei cinquanta vini, di due 2019 e un 2018 appena usciti, a dimostrazione di un vino rosa con grande potenziale evolutivo per un consumatore ancora poco abituato in Italia a bere rosa in periodi non estivi, ancor meno a consumare vini di annate precedenti. Insomma il Chiaretto di Bardolino fa scuola e guida la riscossa del bererosa nostrano. Abbiamo scritto Bererosa tutto attaccato per ricordarvi che quest’anno speriamo la nostra manifestazione romana  dedicata ai vini rosa italiani possa svolgersi nelle modalità a cui siete abituati dalla prima edizione del 2012.

Anteprima Chiaretto di Bardolino, il rosa del Garda Veronese

La degustazione

Aldo Adami – Chiaretto di Bardolino 2020
Rosa chiaro con nuance arancio vivo, è ampio e articolato di rosa e glicine bianchi, frangipani e calla che dialogano con fragola, arancia rossa, pompelmo rosa, ciliegia Ravenna, pesca e mandorla fresca, sfumati da foglia fresca di mirto e talco. Vitale, dinamico, avvolgente, con una progressione salina che accompagna la freschezza senza distorcere, regalando la tavolozza del naso, più focalizzata sugli agrumi, con finale ricco di salgemma.

Cantina Caorsa – Chiaretto di Bardolino Classico 2020
Rosa dai riflessi violacei, luminoso, è esuberante e coinvolgente nel porgere floreali di frangipani, rosa, fresia, che incontrano una netta fruttosità di lampone, fragola, nocepesca, arancia, mandarino, uva spina rossa, sfumati da cenni di salvia  e menta. Fresco, sapido, agile, ha buona morbidezza che in progressione è superata dalla salinità e da un pizzico di tannino. Subito fruttato e floreale, focalizza poi sui minerali di salgemma per riproporre la rosa e l’arancia nel finale.

Gorgo – Charetto di Bardolino Bio 2020
Di un bel rosa chiaro, senza riflessi, accoglie con un mazzo di fiori che ricorda rosa, gladiolo, glicine, fiore di limone, espresso anche nella scorza del Limone d’Amalfi, insieme ad arancia, fragolina, pesca, fiore e bacca di sambuco, lampone, ciliegia selvatica, sfumati da sentori di salgemma e origano. Bocca dalla dialettica invitante, morbida e tesa, dalla lunga scia salina, dinamica, agile e invitante, subito dolce di frutto e fiori, progressiva sugli agrumi, il salgemma, con salvia e origano.

Le Fraghe – Chiaretto di Bardolino Radon Bio 2020
Rosa pallido, è molto gentile nel porgere profumi freschissimi di rosa, peonia, fiori di pesco che incontrano pompelmo rosa, mapo, mela, ciliegia selvatica, lampone poco maturo, sfumati da respiri di salgemma e gesso, da toni spiccati di rosmarino, foglia di mirto, salvia. Fresco e vitale al palato, succoso, dall’adeguata morbidezza, dinamico e ritmato, ripropone subito il bouquet floreale per poi dare spazio al frutto sempre più agrumato, con finale che richiama ricco i minerali sulla scia salina.

Le Muraglie – Chiaretto di Bardolino Birò 2020
Rosa chiaro vivace, al naso è garbato e articolato nel proporre sentori di salvia e origano che avvolgono rosa, glicine, frangipani, percorsi da minerali di arenaria e selce mentre il frutto racconta arancia, pompelmo rosa, pesca, nespola, mela, fragolina e lampone, che diventano protagonisti. Bilanciato grazie alla bella dialettica tra freschezza acida succosa e morbidezza, sostenute dalla salinità, per una tessitura agile che consente una dialettica retro nasale prima incisiva su vegetali e frutto e minerali, poi gentile sulla scia floreale e di salgemma.

Marchesini Marcello – Chiaretto di Bardolino Classico 2020
Rosa vivo, è intenso e articolato al naso, leggiadro di rosa, peonia, frangipani e gardenia, fusi con arancia, pompelmo rosa, ciliegia Ravenna, melagrana, lampone, fragola frullata, tutti percorsi da note minerali di selce e pietra pomice, da vegetali di timo e mirto, con nuance di nocciola secca e una lunga percezione di Limone d’Amalfi. Fresco e salino, è succoso e ben bilanciato dalla morbidezza, per una tessitura media e continua che riprende il naso, dando più verve agli agrumi e aggiungendo una lunga nota di salgemma.

Poggio delle Grazie – Chiaretto di Bardolino Bio 2020
Rosa cipria chiaro, è vitale al naso nel porgere subito sentori di salgemma e pietra pomice che dialogano con rosa, peonia, garofano, glicine, insieme a fragranze di biscotti salati con nocciole e arachidi mentre il frutto richiama a pompelmo rosa, limone, pesca, lampone croccante, fragolina. Agile e di bel volume, è salato, di piglio verticale, subito minerale e fruttato, ma con un frutto appena più scuro nel mettere in evidenza la ciliegia, accompagnata da ginepro e da un deciso salgemma.

Villa Medici – Chiaretto di Bardolino 2020
Rosa vivo con nuance violacee, è diretto nel porgere profumi di rosa, fiore d’oleandro, ciclamino, camelia, che dialogano con ciliegia, lampone, melagrana, mirto in bacca e foglia, salvia, percorsi da minerali di pietra pomice e scisto. È morbido e vivace di acidità, dotato di una bella componente sapida per un insieme continuo che allunga le percezioni retronasali grazie al bilanciamento. E si ritrova ricco di fiori, polposo di frutto, arricchito da una lunga percezione di salgemma mai coprente.

Zeni 1870 – Chiaretto di Bardolino Classico Vigne Alte 2020
Rosa vivace, è accogliente e seducente al naso di fragola, lampone, ciliegia, arancia rossa, sfumati da sentori di macchia che richiama la foglia di mirto e lentisco, il rosmarino, percorsi de note di nocciola e mandorla secche, da nuance di cipria. Morbido e salino, è dotato di una bella verve acida per un insieme agile e dinamico, sostenuto in allungo dalla sapidità. Coerente nel fiore e nel frutto, anche nella frutta secca, chiude su toni di salgemma.

Vigneti Villabella – Chiaretto di Bardolino Classico 2020
Rosa cipria chiaro, fonde subito la pietra pomice con il pompelmo rosa mentre si aggiunge una nota di salvia e foglia di mirto. Ecco la pesca, la fragola, il lampone, la bacca di sambuco, tutti garbatamente avvolti da floreali di frangipani che vanno a dialogare con aromi di clementina. Morbido, molto fresco e salino, ha tessitura agile che poggia su una progressione acido-sapida non tagliente. Subito fiore e frutto, poi decisa la nota di salgemma, mentre gli agrumi sempre più polposi crescono e si aggiunge la ciliegia nel finale.

Villa Cordevigo – Chiaretto di Bardolino Classico Gaudenzia 2018
Appena uscito sul mercato è di colore rosa vivo e porge subito un mazzo di fiori che comprende rosa, fiore di sambuco, fiore di limone e di pesco, in dialogo con lampone, ciliegia Ravenna, fragola, pesca, bacca di sambuco, cocomero, tutti sfumati da note di selce e cipria. Fresco e sapido, di bella trama, è dotato di un garbato piglio tannico, integrato dalla morbidezza, per una progressione dinamica. Ricco di frutti, subito la ciliegia, via via gli altri, poi salgemma che cresce per lasciare il finale agli agrumi di arancia rossa e pompelmo. Di vitalità soprendente.