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Dettagli Azienda

  • Anno di fondazione 1950
  • Bottiglie prodotte 1.600.000
  • Enologo Fabio Roversi
La cantina Ruggeri è stata fondata nel 1950 da Giustino Bisol, la cui famiglia vanta una secolare tradizione nonché profonde radici nella cultura vitivinicola del territorio di Valdobbiadene. Nell'ottocento Eliseo Bisol lascia traccia documentata della propria attività di distillatore; intorno al 1920 il figlio Luigi, enologo, costruisce una cantina in Montebelluna. Nel 1950 Giustino Bisol, figlio del precedente, fonda in Santo Stefano di Valdobbiadene la cantina Ruggeri sorta per valorizzare, con la spumantizzazione, i vini Prosecco Superiore e Cartizze. Infine nel 1993 l'intera cantina viene trasferita in un nuovo, ampio e razionale stabilimento. Le uve del Prosecco Superiore Docg sono tradizionalmente conferite da centoventi viticoltori i quali possiedono vigneti in comune di Valdobbiadene ricadenti nelle storiche frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol. Inoltre venticinque tra loro dispongono anche di uve di Cartizze da sempre riconosciute come l'apice qualitativo dell'intera denominazione grazie alla favorevole combinazione di clima, terra ed esposizione dei vigneti. In riferimento a ciò Ruggeri è la cantina privata con la più ampia raccolta di uve di questa provenienza elevata e prestigiosa. Ad elevare la qualità dei vigneti di Valdobbiadene contribuisce la presenza di numerose viti vecchie, talvolta, vecchissime, coltivate nelle già citate storiche frazioni di Valdobbiadene con età compresa fra ottanta e cento anni. Queste viti, che possono essere definite come 'la memoria del territorio', grazie al loro importante apparato radicale, riescono a ben bilanciare i più diversi andamenti climatici tipici delle colline di Valdobbiadene, assicurando anno dopo anno una elevata costanza qualitativa. Per far fronte a un cospicuo impegno vendemmiale annuo la cantina Ruggeri è largamente attrezzata per il trattamento delle uve e in particolare si è dotata di due linee di ricevimento completamente indipendenti e di sei presse a spremitura soffice al fine di garantire la separazione delle varie provenienze anche nei momenti di maggiore afflusso. Si può senz'altro affermare che la cantina Ruggeri ha contribuito a scrivere la storia del Prosecco di Valdobbiadene, non solo perché è stata tra le prime a produrre spumante in vasche a pressione, ma anche per la formazione professionale di molti enologi che vi hanno lavorato. Il 40% della produzione viene venduto in Italia e il resto in 50 paesi esteri.

Valdobbiadene Prosecco Superiore Vecchie Viti Brut

Vino di taglio gentile, delicato e fine di fiore e frutto al naso, privilegia in bocca una beva agile e appena serrata in chiusura. Servitelo su una vellutata di piselli con vongole.

Valdobbiadene Prosecco Superiore Santo Stefano Dry

Il dialogo tra la sua dolcezza aromatica e la dinamica gustativa crea appeal. Un calice piacevole che vi consigliamo di servire con una crema di patate rosse e capesante saltate al curry di Ceylon.

Valdobbiadene Prosecco Superiore Quartese Brut

Immediato e invitante di fiore e frutto, si fa notare per freschezza e sapidità un po’ evidenti che danno comunque dinamica all’assaggio. Adatto a un antipasto di pesce a base di molluschi crudi.

Valdobbiadene Prosecco Superiore Giustino B. Extra Dry

Elegante e ben strutturato, si propone garbato e articolato, regalando un finale ampio e veramente piacevole. Ottimo con gamberi rossi di Mazara cotti su sale, al profumo di erbe bruciate.

Valdobbiadene Prosecco Superiore Giall’Oro Extra Dry

Bella interpretazione della tipologia, con olfattiva fine e ampia e una gustativa coinvolgente, con finale decisamente goloso. Sarà il degno compagno di un risotto alle mele con anguilla affumicata.

Valdobbiadene Prosecco Superiore Altevigne Extra Dry

Freschezza e garbo sono i fili conduttori al naso e al palato; non ha spigoli ma fa della tensione gustativa il suo carattere distintivo. Proporre con una zuppa di crostacei in bianco allo zenzero.

Cartizze dry

Cartizze di stile goloso e coinvolgente, tutto dolcezza al naso, conferma il profilo al palato, giocato su morbidezza e sensualità. Bene in compagnia di una zuppa fredda di crostacei al gazpacho di pomodoro e peperoncino.