Castelli Romani – Accoglienza, gusto e assaggi enogastronomici a due passi da Roma

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Monte Porzio Catone (RM)

In un’era prettamente virtuale nasce il bisogno di provare emozioni ormai dimenticate, visitare luoghi di un turismo diverso, lento e al tempo stesso gustoso e ricco di prodotti enogastronomici diventati negli anni anche Presidi Slow Food. E’ tutto realizzabile nella zona dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini che si trovano a breve distanza da Roma.
Il GAL, struttura pubblico-privata che promuove lo sviluppo integrato e sostenibile del territorio, attraverso lo strumento del piano di sviluppo locale approvato dalla Regione Lazio a ogni ciclo di programmazione europea. Nelle sue azioni di sostegno alle aziende agricole e di trasformazione, di qualificazione dei prodotti enogastronomici locali ha deciso nel 2018 di creare una rete di impresa Terre Ospitali dove più di 60 operatori tra produttori agricoli e vitivinicoli, proprietari di strutture ricettive e gastronomiche e trasformazione tradizionale del cibo. Il GAL al tempo stesso collabora al miglioramento e ripristino di sentieristica, punti di interesse a livello comunale e intercomunale, coopera con altri territori rurali in Italia e in Europa in un’azione di sinergia.

Due Laghi – Rocca di Papa

I Castelli Romani e Monti Prenestini sono una terra verde e rigogliosa, di origine vulcanica ricca di arte, cultura, mestieri e del buon vivere italiano. A due passi dalla città eterna, questi luoghi contemplano nella loro millenaria cultura influenze greche, romane e cristiane che hanno contribuito a diffondere i valori della buona accoglienza, della cucina genuina e della convivialità. Tra le stradine tortuose dei borghi, filari di vigneti, laghi vulcanici e una natura rigogliosa che nasconde perle archeologiche e architettoniche, si potranno praticare trekking, godere di escursioni in mountain bike e provare esperienze enogastronomiche a tutto tondo.

Palestrina

Se si pensa a Castelli Romani la mente va subito alla celebre pellicola Vacanze romane, in una gita a bordo di una vespa tra le colline castellane. Invece per “Castelli Romani” i rimandi sono al vino che amichevolmente si lascia chiamare “… de li Castelli” e in bocca lascia sentire i sapori schietti, semplici, rurali, oggi recuperati e valorizzati grazie al lavoro di cantine vitivinicole, di aziende agricole che mantengono i vecchi valori delle coltivazioni delle erbe, di sapienti artigiani del gusto e ristoratori attenti alla qualità e alla salvaguardia delle proprie tradizioni. Senza dubbio tra le cose da fare durante una gita o un soggiorno nel Castelli Romani è cercare di degustare un Cannellino di Frascati DOCG. Decantato dal poeta Gioacchino belli è composto dalle uve di Malvasia Bianca di Candia, Malvasia Puntinata, Trebbiano, Bellone e Bombino vendemmiate tardivamente. Il vino Frascati DOC secco, lo spumante Frascati Superiore DOCGG, prodotti con le stesse uve, rappreentano altre eccellenze della produzione dei Castelli Romani. Il clima mite dei Castelli Romani e i terreni di origine vulcanica, ricchi di sali, tufi e sostanze minerali, offrono l’habitat perfetto per la coltivazione e l’allevamento di vitigni a bacca bianca, in particolare le Malvasie, permettendo così la produzione di varie tipologie di vino, dallo spumante al passito.

Preparazione del Giglietto di Palestrina

Una specialità dolciaria reperibile in qualche pasticceria e forno di Palestrina e Castel San Pietro è il Giglietto di Palestrina, un biscotto realizzato rigorosamente a mano e diventato dal 2014 Presidio Slow Food. Nella zona la norcineria rappresenta senza dubbio una delle più importanti tradizioni dei Castelli Romani. Dalle sue carni si ottengono prodotti freschi e stagionati quali: porchetta, guanciale, salsiccie e le tipiche coppiette. Originate dai pastori abbruzzesi durante lo transumenza mettevano strisce di carne di maiale a macerare con spezie e peperoncino, appesa a un filo per farle essiccare al sole ed essere gustate nel tempo ai pascoli. Nel tempo le fecero assaggiare agli osti locali che ne apprezzarono la sapidità e piccatenza che stimolavano il desiderio di vino nei loro commensali. Tra i primi piatti della tradizione è d’obbligo citare Cacio e pepe che ha nel nome tutti gli ingredeinti e dove per cacio si intende il pecorino romano. Altri sono la Carbonara con guanciale, uovo, pepe e pecorino romano, l’Amatriciana con guanciale, pomodoro e pecorino romano, oltre alla Gricia antennata dell’Amatriciana senza pomodoro.


Da quasi cinque anni è in attività La Comunità degli Osti Frascati dove è possibile degustare un vino alla mescita, assaggiare i prodotti della terra, così come anche salumi e formaggi, talvolta gustare piatti tipici locali. Può anche accadere che l’oste racconti nel suo locale del territorio, di ciò che propone corredato di aneddoti e memorie personali.
Maria Regina Bortolato, presidente della rete d’impresa Terre Ospitali è anche titolare della Contry House Erba Regina un agriturismo a Frascati con possibilità di ospitalità e ristorazione, turismo esperienziale e cucina fitoalimurgica. Lì il terreno vulcanico, il clima mite, favoriscono la produzione , raccolta e trasformazione di erbe aromatiche, officinali ed erbe spontanee, utilizzando tecniche di coltivazione antiche, rinnovandole attraverso la combinazione con i benefici delle nuove tecnologie.
I Castelli Romani e Monti Prenestini vi aspettano quindi per conoscere il territorio, assaporare prodotti gustosi, ricette antiche, degustare vini fragranti lasciando correre lo sguardo sulle antiche vestigia.

di Giovanna Moldenhauer

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Valentina Venturato

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