CITRA presenta gli spumanti Abruzzo Dop

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Invito Evento Roma_15 aprile 2015

Citra fa prendere corpo al suo progetto

Citra è un consorzio che nasce nel 1973 e oggi riunisce sociali composte da tremila scoi che gestiscono circa seimila ettari. Il progetto degli spumanti è nato solo lo scorso anno e oggi è già in grado di dare i suoi primi risultati. Le basi dei primi spumanti sono già state presentate in occasione delle recenti fiere Prowine di Düsserdolf e Vinitaly di Verona, questo, però era solo l’inizio di un percorso che Citra vuole fare insieme agli appassionati e agli addetti ai lavori. Proseguendo per la strada intrapresa, ha riunito a Roma un folto numero di questi rappresentati per proporre loro non solo l’assaggio delle basi dei futuri spumanti ma, anche la rispettiva versione con le bollicine; ovviamente trattandosi di metodo classico della vendemmia 2014 era una fase embrionale del prodotto futuro. Il Consorzio Citra, una delle più importanti realtà vitivinicole abruzzesi, forte della sua estensione vitata, è in grado di offrire un ampio panorama pedoclimatico. Il progetto sygli spumanti Abruzzo Dop, è realizzato in collaborazione con l’Università di Teramo e il Centro di Ricerca Viticola ed Enologica d’Abruzzo (C.Ri.V.E.A.) ed è rivolto ad alcuni vitigni autoctoni e vale a dire: montepulciano, cococciola, montonico, passerina e pecorino. La degustazione svoltasi a Roma, la prima assoluto di questo genere che riguarda questo progetto, è stata molto interessante, perché a messo a confronto le due tipologie, la base, ferma, e quella spumantizzata, con solo un mese di rifermentazione in bottiglia. Vitigni solitamente noti per la loro acidità,come la cococciola e il montonico, smussano parte dei loro ‟spigoli” e dimostrano discrete doti di futuri spumanti. La passerina, che di suo è già più bilanciata, con i sui profumi e le sue caratteristiche, forse darebbe il meglio di sé con un metodo Martinotti, rifermentazione in autoclave, capace di esaltarne i profumi e la piacevolezza di beva. Molto interessanti ci sono sembrati il pecorino e il montepulciano, quest’ultimo vinificato in bianco, entrambi con doti di fondisti, capaci di sostenere il lungo invecchiamento sui lieviti che il disciplinare richiede: 36 mesi per la base e 48 per i millesimati. ‟Il progetto di spumantizzazione dei nostri vini – ha dichiarato l’enologo Lino Olivastri – è un’importante opportunità, sia per la vitivinicoltura che per la promozione territoriale abruzzese, affinché il brand Abruzzo sia sempre più riconoscibile in ambito internazionale”, mentre il presidente Valentino di Campli ha concluso dicendo: ‟Diamo una grande importanza a questo progetto, perché vede coinvolti le nostre nove cantine e gli oltre tremila soci vignaioli”.

Fabio De Raffaele

 

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