Competenza, passione, rispetto: il premio più ambito a La Scolca
Chiara Soldati, alla guida dell’azienda da venticinque anni, conduce la realtà di Gavi tra sostenibilità e internazionalizzazione
Seguiamo questa realtà da oltre venti anni, riscontrando da subito il grande impegno nel difendere il territorio e chi lo lavora, proponendo qualità senza compromessi, e nel promuovere il vero made in Italy nel mondo. Un’attività che Chiara, quarta generazione a condurre La Scolca, gestisce grazie alla sua competenza e a una passione che la porta a impegnarsi intensamente in Italia e all’altro capo del mondo. Non è un caso quindi che, dopo tanti riconoscimenti, Chiara Soldati abbia recentemente ottenuto quello più ambito, il cavalierato del lavoro da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Questa onorificenza è un orgoglio immenso – commenta Chiara Soldati – non solo per me, ma per tutti coloro che contribuiscono alla crescita dell’azienda. È con loro che voglio condividere questo risultato, prendendolo come spunto per non fermarsi e guardare ancora più avanti, confermandoci come promotori di un’imprenditoria illuminata ed esemplare”. E a seguire le orme di Chiara si sta preparando il figlio Ferdinando, ora ventenne e ancora impegnato con l’università, ma sin da piccolo interessato a seguire le orme materne. Abbiamo incontrato madre e figlio a Roma, lo scorso 13 giugno, per un brindisi con il Soldati la Scolca Pas Dosé, spumante metodo classico da uve cortese, ultimo nato in azienda, e con due icone aziendali, il Gavi dei Gavi Etichetta Nera 2021 e Soldati La Solca D’Antan Brut 2009.

Tra i temi trattati nella serata ce n’è uno che riguarda i turisti winelover che La Scolca ama accogliere in modo speciale con diverse opportunità: le visite in vigna alla scoperta dei segreti viticoli dietro a vini così longevi saranno accompagnate da golosi momenti di relax in cui gli chef della scuola Ifse ammalieranno gli ospiti con intriganti showcooking, abbinando le preparazioni alle grandi etichette aziendali; gli appassionati più esigenti potranno prendere parte a degustazioni verticali delle etichette più longeve per un’esperienza, vi assicuriamo, indimenticabile; per chi vuole vivere la natura sarà possibile effettuare picnic in vigna; e poi le attività per i winelover saranno integrate in un circuito di accoglienza che coinvolgerà realtà esterne all’azienda, come per esempio avere un istruttore professionista dedicato presso il vicino campo da golf, prima o dopo aver effettuato altre esperienze a La Scolca.

Durante il piacevole incontro con i Soldati si è parlato molto dei mercati più importanti, come Usa e Gran Bretagna e della necessità per un’azienda di frequentarli con assiduità per ritrovare le posizioni conseguite prima della pandemia e continuare spingere un made in Italy che non trova nelle istituzioni un programma di promozione e comunicazione adeguato alla attuale situazione di mercato. La Scolca stessa, forte di cinquanta mercati di sbocco, si sta adoperando per sviluppare altri canali, incrementando l’impegno con l’Asia e cercando nuovi sbocchi in Africa e Turchia. “È stato e continua a essere un anno molto impegnativo – conclude Chiara Soldati -. In un periodo di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo, La Scolca sta raccogliendo i frutti di una filosofia aziendale basata su valori autentici come attenzione per la qualità, fusione con il territorio e rispetto del pubblico dei consumatori che costituiscono la linfa che alimenta la reputazione, quid plus indispensabile, ora più che mai”.
