CONTESSA, UNA PORTA TRA TERRA E MARE
Presentano il programma di rilancio della strada statale 452, da sempre il percorso più breve per collegare Umbria e Marche e sostenere le imprese turistiche danneggiate durante gli 8 mesi della sua chiusura
Presentato nella sede dell’ENIT – Agenzia Nazionale per il Turismo, il progetto ideato e fortemente voluto da Confcommercio Marche Nord e Confcommercio Umbria – Gubbio della Strada della Contessa, che ha come fine la creazione e la valorizzazione del territorio che si estende da Gubbio e i Comuni limitrofi della fascia appenninica, seguendo il percorso della strada “La Contessa” (S.S. 452) verso nord-est fino a Pesaro, e come obiettivo quello di offrire un’esperienza unica a tutti i visitatori promuovendo nuove opportunità nel settore del turismo lento, con un focus su esperienze enogastronomiche, culturali, storiche e outdoor, mettendo in luce aree e attività con una forte identità storica e culturale.

La chiusura di 8 mesi di questa arteria, dal 17 aprile al 18 dicembre 2023, per importanti interventi strutturali, ha pesantemente penalizzato le attività ristorative e turistiche della zona, con perdite nella sola provincia di Pesaro e Urbino di oltre il 10% del fatturato, pari a circa 2 milioni di Euro.
Da qui la necessità, con la stagione estiva alle porte, di un progetto di rilancio. Questo progetto è articolato in tre filoni fondamentali, legati alla storia e alla cultura dei territori confinanti delle due regioni: e cioè enogastronomico, storico-rinascimentale e archeologico.
All’incontro erano presenti: Amerigo Varotti – direttore Confcommercio Marche Nord, Barbara Marcolini – vicepresidente Confcommercio Pesaro e Urbino, Barbara Marsili – presidente Confcommercio Umbria Gubbio, Ivana Jelinic – amministratore delegato ENIT e Filippo Maria Stirati – Sindaco Gubbio.

Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio Marche Nord ha spiegato che “La chiusura della Contessa la scorsa estate ha deviato i tradizionali flussi turistici umbri in direzione delle nostre coste verso altre località. Confcommercio Marche Nord e Confcommerio Umbria-Gubbio hanno svolto un incredibile lavoro di raccordo con Anas e regioni per sollecitare la conclusione dei lavori sulla SS 452, riuscendo ad anticiparne l’apertura di 4 mesi rispetto ai 12 previsti: e per questo siamo grati alle istituzioni. Ora parte il progetto di rilancio di questo asse viario, messo a punto congiuntamente: per recuperare le perdite economiche subite dalle imprese dell’entroterra durante la sua chiusura. La statale 452, infatti, è e rimane la via più breve per raggiungere la provincia di Pesaro e l’Adriatico dal Lazio e dall’Umbria”.

Nascono così, nel segno di una sinergia umbro-marchigiana, i Menu della Contessa, circuiti enogastronomici dedicati alla scoperta di ristoranti e prodotti del territorio a cavallo tra Umbria e Marche, come ad esempio la crescia e il friccò eugubini, i tartufi bianchi di Gubbio ed Acqualagna, la favetta di Fratterosa e le amarene di Cantiano. Previsti da metà giugno a metà settembre anche i cosiddetti Week Gastronomici d’(A)Mare: durante i quali ristoranti della costa di Pesaro, Fano, Marotta e Gabicce Mare aderenti, proporranno, in giorni concordati, menù di pesce o carne ad un prezzo speciale. Ma anche i percorsi dedicati ai Montefeltro e ai Della Rovere, signori di queste terre: tra i tanti, Pedalando nella terra del Duca, itinerario ciclo turistico tra Urbino, Gubbio e Pesaro, e quello che dall’Umbria conduce a Mondavio, dominata dalla mole della Rocca roveresca. Perché il duca di Urbino, Federico da Montefeltro, era nato a Gubbio, a metà ‘400 seconda città del ducato: secondo una geografia rinascimentale che travalica i moderni confini amministrativi. Nell’ideale fil rouge interregionale, da valorizzare anche gli aspetti archeologici. Tutto da ammirare quindi il Teatro Romano di Gubbio e il suo antiquarium, insieme alla collezione di iscrizioni conservate nel Museo civico di Palazzo dei Consoli. Per poi proseguire lungo l’antico tracciato della Flaminiae scoprire ilpoderoso Ponte Mallio a Cagli, il museo e il parco archeologico di Fossombrone (l’antica Forum Sempronii) e arrivare a Fano attraversando l’Arco di Augusto.

Barbara Marcolini, Vicepresidente Confcommercio Pesaro e Urbino ha posto l’accento sulla circostanza che questa strada è fattore fondamentale per il territorio e Filippo Maria Stirati, Sindaco di Gubbio ha confermato che è fondamentale fare sistema e consolidare questo tipo di approccio, mentre Barbara Marsili, presidente di Confcommercio Umbria – Gubbio, ha affermato: “Quelli individuati sono percorsi fisici e ideali condivisi da due regioni. In un paese come l’Italia attraversato da nord a sud avviene spesso che il centro venga bypassato, sottostimando così le sue potenzialità ed attrattive. Ecco, noi vogliamo valorizzare tutte le eccellenze che ci sono sul territorio: partendo proprio da quello che abbiamo in comune. Il progetto ha il supporto del comune di Gubbio, della Camera di Commercio di Perugia e della regione Umbria”.

La strada statale 452, detta della Contessa, 12 km da Gubbio fino a Cantiano, in provincia di Pesaro e Urbino, è un importante tratto stradale, con un passaggio di oltre 6500 auto al giorno (con punte di 8500 nei fine settimana) che storicamente metteva in collegamento Gubbio con Urbino e, in tempi più recenti, con le località di mare della costa pesarese.
Tale denominazione iniziò ad essere usata solo nella prima metà dell’800, prendendo spunto presumibilmente da documenti del XVIII sec. che riportavano l’esistenza di una “Osteria della Contessa” lungo il suo percorso. Un’altra ipotesi fa risalire il termine al soprannome dato a una poderosa bombarda, bocca da fuoco rinascimentale, utilizzata da Francesco Sforza durante le sue campagne militari nell’Italia centrale a metà ‘400. La strada infatti potrebbe essere stata tracciata od ampliata per far transitare l’ingombrante pezzo di artiglieria.

Ivana Jelenic, Ceo di ENIT, ha concluso: “Sono molto contenta di essere presente a questa iniziativa. Anche se la giornata di oggi nasce da una fase problematica, l’interruzione della strada della Contessa, sempre si trova nella criticità un spunto per emergere e far uscire qualcosa di positivo. Grazie alla creatività delle persone e delle associazioni di categoria che fanno un lavoro determinante ancora di più su quei territori di provincia dove l’aggregazione diventa il vero valore vincente e da soli non si va lontano perché spesso non si hanno le capacità e le risorse per riuscire ad affacciarsi sui mercati nazionali ed internazionali. Allora bene che anche le istituzioni si mettano a disposizione dei territori e possano essere delle casse di risonanza per aiutare a raccontare in maniera ancora più efficace quelle realtà che altrimenti non si conoscerebbero. Queste sono delle belle occasioni dove venire trascorrere dei giorni lontani dal caos, riappropriandosi anche di quella dimensione che passa dagli sport al contatto della natura, ad un’autenticità della quale ognuno di noi ogni tanto abbiamo bisogno di riappropriarci”.

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