Enoteca Pinchiorri: il racconto di un’emozione

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Ci sono dei viaggi di lavoro che hanno il sapore agrodolce delle sorprese inaspettate, di quelle che mai avresti immaginato. E’ esattamente quello che mi è successo qualche mese fa quando mi recai a Firenze per una riunione di lavoro e la sera mi sono ritrovata seduta in una delle tavole più belle del mondo, quella dell’Enoteca Pinchiorri.

Il regno di Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde – incastonato proprio come un diamande prezioso all’interno di un palazzo storico di Firenze, presso piazza della Signoria – è un posto senza tempo, elegante, raffinato, in una parola: perfetto. Varcato il portone, a fare gli onori di casa è ovviamente lei, la Signora Feolde che impeccabile nel suo stile garbato e con il suo charme inconfondibile, ci affida al maitre che ci accompagna al tavolo. Inizia dunque una delle più grandi esperienze enogastronomiche della mia vita. Ecco il racconto.

Si parte con calice di champagne in abbinamento ad una corposo benvenuto: polpo e sedano rapa, praline di tonno, uovo avvolto nella cenere e crema di taleggio; coda di rospo farcita con sopressata e fritta.

 

Uovo avvolto nella cenere e crema di Taleggio

                   Uovo avvolto nella cenere e crema di Taleggio

Polpo e sadano rapa

                      Polpo e sedano rapa

E’ il momento dei primi, ed ecco arrivare degli agnolotti con ripieno di piccione e rapa rossa in crema di parmigiano. La pasta è tirata alla perfezione, il ripieno di piccione e rapa trova il giusto equilibrio in una farcia morbida e delicata. La crema di parmigiano avvolge la pasta perfettamente contribuendo decisamente alla riuscita di questo piatto.

 

Tortelli con piccione

                                            Tortelli con piccione

Arrivano i secondi e s’inizia con un piccione arrosto con fagioli all’uccelletto, doveroso omaggio alla regione che ospita questo tempio del gusto. A seguire un sorbetto al limone e menta ci prepara il palato alla portata di pesce che sarà un filetto di branzino in salsa piccante.

Branzino

                                                 Branzino

E’ il momento della dolcezza; anticipa i dessert una tris di golose coccole a cui seguono una millefoglie di pere e cannella, tiramisù e un tortino di mele. In tutti e tre i casi parliamo di dessert non stucchevoli, morbidi al palato e delicati.

Pere e cannella

A firma del menù si continua con dei piccoli scrigni al cocco e vaniglia, meringhe alla rapa rossa e cioccolatini in abbinamento a diverse miscele di caffè che all’Enoteca Pinchiorri si sceglie sfogliando una carta che conta oltre 20 diversi tipi di miscela.
Esperienza unica questa mia all’Enoteca. Spero ripetibile, senza dubbio indimenticabile.

di Arianna Bargilli

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