I figli del Vinaio, enoteca a Roma dal 1948

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I figli del Vinaio, un’antica tradizione di famiglia che si è trasformata in sogno

Ci sono piccole realtà che diventano simboli della vita di quartiere e che, senza clamori, riescono a svolgere il proprio lavoro con umiltà e impegno. Fu nel lontano 1948 che Mauro Passerini impiantò un negozio di vini sfusi – un tempo il vino si beveva quasi esclusivamente così – e, dopo la sua scomparsa, questa attività è stata portata avanti con piglio e abnegazione dalla moglie,”la sora Marcella” per tutti.

Da allora questa bottega non ha mai conosciuto soste né tentennamenti, sempre ben frequentata dagli abitanti del quartiere e dai lavoratori che riempivano i tantissimi uffici della zona; all’epoca ci si accontentava di un quartino, un panino con la porchetta e magari delle uova, quelle genuine del contadino che i vinai di allora mettevano in vendita. Insomma una piccola e onesta attività che oggi ha avuto la sua naturale evoluzione. Dei vinai di un tempo molti si sono trasformati in luoghi di culto dove, tra lustrini e specchietti, vengono aperte migliaia    di bottiglie, fiumi di vino e altri alcolici che vengono bevuti più o meno distrattamente, trasformandosi, per gli imprenditori, in businnes dai molti zeri.

Accade spesso però che in questi bistrot o wine bar non si trovi quell’anima, il cuore che andiamo cercando, del personale animato da vera passione, che conosce il vino e lo sa raccontare per la delizia di chi sa e vuole ascoltare. È proprio con spirito tradizionale che Sabrina, insieme ai fratelli Evaristo, Franco, Fiorella e i nipoti Matteo ed Edoardo, ha deciso di dare vita a questa nuova avventura: trasformare questo antico uso di famiglia in un sogno, non solo per loro, ma soprattutto per onorare la memoria del padre che ha speso tutta la vita per dare a loro questa possibilità. Ora è una piccola enoteca con una decina di tavoli e tante bottiglie che, ci confida la titolare, sono tutte state scelte in base alla propria esperienza di sommelier, oltre che di degustatrice di olio e formaggio, altro alimento importante con cui si arricchisce la proposta dei loro taglieri.

Lo storico “vini e oli, presente sul viale di Trastevere dal 1948, è stato restaurato e preparato per accogliere i clienti che vogliono degustare vini, accompagnati da prelibatezze alimentari come taglieri di salumi e formaggi, bruschette e alcuni primi piatti della tradizione (e non solo), oltre che acquistare bottiglie da asporto. È possibile, prenotando, effettuare una visita guidata dell’antica cantina sottostante.

Insomma un luogo sicuro, dove poter scegliere in tutta tranquillità un buon calice di vino (i prezzi sono onestissimi), con il giusto accompagnamento, per un pranzo leggero o una cena in buona compagnia, appena fuori dalla calca delle rumorose piazzette all’interno di Trastevere. (Luciano Nebbia)

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