Feudo Antico: la vocazione del Pecorino

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feudo anticoRecensione Feudo Antico Pecorino: La vocazione del pecorino

Feudo Antico è una realtà nata per la Doc Tullum in seno alla Cantina Tollo ma come azienda espressione di tutte le realtà associative del comune di Tollo, in provincia di Chieti. Le vigne sono state scelte nel comune di Tollo, su cui insiste la denominazione, e sono impiantate con trebbiano, passerina, pecorino e montepulciano, le varietà tradizionali d’Abruzzo, lavorate con l’obiettivo dichiarato della forte caratterizzazione e dell’alta qualità. L’assaggio del Tullum Pecorino 2012 Doc è l’occasione per raccontare una storia in cui le uve pecorino sono protagoniste. Feudo Antico è un progetto innovativo nato con la denominazione nel 2009; sin da subito questa nuova realtà ha allargato i propri orizzonti fino a dedicarsi a una vera sfida insieme a Niko Romito, neo tristellato chef abruzzese col ristorante Reale, presso la sua tenuta Casadonna a Castel di Sangro.

Proprio la campagna a fianco della struttura ospita un vigneto impiantato nel 2011 grazie a un lavoro sinergico tra i tecnici di Feudo Antico e il team scientifico capitanato da Attilio Scienza della facoltà di agraria, dipartimento produzioni vegetali dell’Università di Milano. L’analisi dei territori ricchi di scheletro della vigna Casadonna, le caratteristiche climatiche piuttosto estreme per temperature (siamo a un’altitudine di ottocentosessanta metri) con ampie escursioni termiche, hanno focalizzato la scelta sul pecorino, varietà precoce e piutto- sto solida in grado di svilupparsi bene in queste condizioni. Tutto questo sulla carta, ora si devono verificare i risultati. Lo scorso 24 ottobre la prima vendemmia a cui abbiamo partecipato, ma dovrà ancora passare qualche mese per assaggiare il primo vino e qualche anno per una produzione veramente rappresentativa.

Qualcosa di molto interessante però è scaturito dalla sola vendemmia. Nella vigna qualche filare ospita altre varietà internazionali che danno risultati importanti in zone fresche: riesling, veltiner, gewürztraminer, silvaner e pinot nero. Il loro comportamento a Casadonna può dare importanti informazioni per la gestione agronomica della vigna, cosa che evidentemente interessa i tecnici. Noi abbiamo potuto osservare che all’assaggio le uve pecorino avevano una marcia in più in termini di sapore e zuccheri, è forse poca cosa, ma in Abruzzo la varietà tradizionale pecorino dialoga meglio di altre col terreno che la ospita da secoli. Veniamo ora al Pecorino di Tollo, un vino che fruisce di una macerazione prefermentativa a freddo delle uve per incrementarne i caratteri che lo rendono molto interessante e piacevole.

PECORINO 2012 TULLUM DOP
13,5% vol – € 13,00
Uve: pecorino
Bottiglie prodotte: 20.000
www.feudoantico.it
Subito disponibile, è vino coinvolgente che non si lascia nel calice. Di un bel giallo carico luminoso, è loquace, leggibile, intenso nel proporre aromi di ginestra, acacia, sambuco e tiglio, che si fondono col frutto polposo articolato che sa di cedro, uva spina, pesca, susina, arancia, bergamotto e ananas, sfumati da note di gesso, cipria e calcare, con cenni di zenzero. In bocca è morbido, di bella tensione acido-sapida, con la salinità che diventa tattile in progressione e fronteggia la potenza calorica del vino che riprende il racconto del naso, in una veste dolce e golosa sia nel frutto che nei fiori, percorsi da decise mineralità.

Bene con dei tagliolini triglie, gamberi e datterini glassati, con spolverata di bottarga.

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Redazione Cucina e Vini


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