Fior Di Cacio a Vallo di Nera – Città del Formaggio
Con Fior di Cacio 2026, che si terrà il 13 e 14 giugno, Vallo di Nera (PG), che tramanda il retaggio agropastorale della Valnerina, si pone a diventare anello di congiunzione per la conservazione della biodiversità ed anche roccaforte delle eccellenze casearie nazionale
Il 13 e il 14 giugno 2026, il borgo di Vallo di Nera, insignito, nel 2023, del titolo di Città del Formaggio in Umbria dall’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) tornerà a essere il cuore pulsante del settore lattiero-caseario con Fior di Cacio. Grazie a un accordo strategico tra Slow Food e la Camera di Commercio dell’Umbria, la rassegna 2026 diventerà il punto di riferimento nazionale, nell’anno di pausa di Cheese (che si svolge a Bra – Cuneo), proponendosi come palcoscenico privilegiato per la biodiversità e l’arte pastorale italiana.

Le novità
Novità dell’edizione 2026 sarà quindi, l’allestimento del Villaggio dei Presidi Slow Food, che ospiterà al suo interno sia le eccellenze umbre, come il pecorino a latte crudo e la ricotta salata della Valnerina, che alcuni prodotti lattiero-caseari emblematici, riconosciuti come Presidi provenienti da diverse regioni italiane. Un’occasione rara e coinvolgente per degustare i patrimoni caseari peculiari e di nicchia, attraverso laboratori e percorsi guidati curati dai responsabili di Slow Food Umbria.
Agnese Benedetti, Sindaco di Vallo di Nera afferma – “Fior di Cacio non è solo una mostra mercato, ma un atto di tutela per il nostro paesaggio e la nostra identità”.E quindi, prosegue con convinzione: “Trasformare Vallo di Nera in un riferimento nazionale significa dare voce a chi, con i pascoli, protegge l’ambiente e l’economia delle aree interne”.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Vallo di Nera, nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare le migliori produzioni casearie dell’Umbria e di ridare valore alla figura del pastore quale mestiere antico e tradizionale della Valnerina, rimarcando il valore ambientale, sociale ed economico dei pascoli di alta quota umbri, ricchi di flora e di specie botaniche endemiche che conferiscono proprietà organolettiche e nutrizionali uniche ai formaggi. Diffondendo inoltre, la conoscenza delle produzioni di nicchia e delle razze autoctone a rischio di estinzione.

Gli appuntamenti e le iniziative
Tra gli appuntamenti di rilievo, sabato 13 giugno avrà luogo il Convegno Pascoli, prodotti e innovazione – esperienze e modelli di sviluppo a confronto, organizzato in collaborazione con MICO – Made in Italy, Cibo e Ospitalità, dell’Università per Stranieri di Perugia, Slow Food e la Camera di Commercio dell’Umbria. Il seminario sarà articolato in tre tavole rotonde dedicate ai temi dello sviluppo territoriale, della valorizzazione dei pascoli delle aree interne e delle prospettive di policy per la filiera casearia regionale. L’anima del convegno si sposterà quindi, negli stand espositivi per proseguire con un laboratorio itinerante che metterà in dialogo relatori e produttori.
Il programma della due giorni sarà ricco di eventi e iniziative per tutti i pubblici: a partire da La Formaggissima in 3P, una marcia di assaggi in tappe per le storiche vie di Vallo di Nera, nel cuore del centro storico, riconosciuto come un dei Borghi più Belli d’Italia, con la possibilità di assaggiare tre tipicità locali: Prosciutto, Pane e Pecorino cotto, per proseguire poi, con I Mille matrimoni del formaggio, prova multisensoriale, curata dai maestri assaggiatori ONAF che condurranno i partecipanti alla scoperta di diverse tipologie di formaggi in abbinamento ai vini umbri. Spazio anche ai laboratori esperienziali sulla lavorazione del primo sale e con illustrazione delle fasi di produzione di un dei formaggi più iconici del Bel Paese, la mozzarella, con la lavorazione della cagliata e la filatura, e che poi offerta in assaggio. Domenica 14 giugno, Vallo di Nera vivrà il momento culmine con la tradizionale Maxi Ricotta di Fior di Cacio, una forma di 80 Kg che, a bordo di un Ape e scortata dai Cavalieri della Tavola Apparecchiata, arriverà nella piazza del paese, confezionata in una grande cesta di vimini intrecciata a mano e distribuita fresca a tutti i presenti.

Le attività all’aria aperta
Accanto alle esperienze gastronomiche, Fior di Cacio offrirà un ampio ventaglio di attività all’aria apertacome il rafting lungo il fiume Nera; le escursioni lungo i sentieri di valle, mezza costa e montagna, che si inoltrano tra le tartufaie presenti nei boschi della zona, i trekking che porteranno a scoprire lo scenario naturale dei pascoli della Valnerina sui sentieri della Transumanza. Non mancheranno le iniziative dedicate ai più piccoli, come le passeggiate con gli asinelli, gli spettacoli teatrali ed i laboratori. Per gli amanti della tradizione invece, il Borgo si vestirà d’arte e di melodie suggestive che spaziano da concerti di musica popolare alle esibizioni degli artisti di strada, oltre alla tradizionale Gara di Ruzzolone con forme di cacio. Infine, nella giornata di domenica 14 giugno si terrà l’estemporanea di street art Finestrelle colorate con gli artisti impegnati nel far diventare gli sportelli dei contatori di servizi delle vere opere d’arte di strada.

Fior di Cacio 2026, realizzato con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini, della Regione Umbria, di Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria, del Consorzio BIM Nera e Velino e con il patrocinio del Ministerodell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Provincia di Perugia, della Provincia di Terni e la collaborazione di Pro Loco di Vallo di Nera, ONAF – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio e Slow Food Umbria; si conferma così non solo come celebrazione delle eccellenze casearie umbre, ma comelaboratorio culturale e territoriale capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità, proiettando l’Umbria al centro della scena nazionale del gusto.
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