Aristoil Plus. Un simbolo per riconoscere l’Olio di qualità

Un collarino per identificare gli extra vergini d’oliva, con una elevata carica polifenolica e con proprietà nutraceutiche salutari

Presentato a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, lo scorso 23 giugno, il progetto ARISTOIL PLUS, il programma di cooperazione europea co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che coinvolge cinque partner da quattro Paesi, Italia, Spagna, Grecia e Montenegro. L’obiettivo del progetto è quello di dare un seguito ai risultati ottenuti dal precedente progetto ARISTOIL, svoltosi nell’ambito del Programma Interreg Mediterraneo 2014-2020, creando un cluster di aziende olivicole orientate alla promozione delle proprietà nutraceutiche dell’Olio EVO: il Cluster “Med Healthy Olive Oil”. Tale progetto, presentato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con Svi.Med Onlus, ha messo a punto una serie di strumenti in grado di massimizzare e misurare il livello di polifenoli nell’olio, oltre a presentare un decalogo, rivolto ai produttori, per la produzione di un Olio EVO sano e di qualità.

Gli oli extra vergini d’oliva, caratterizzati da una elevata carica polifenolica e con proprietà nutraceutiche salutari, saranno identificati da un adeguato collarino apposto sulle bottiglie
La Sala della Protomoteca del Campidoglio

Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, ha dichiarato: “Siamo più che soddisfatti del coinvolgimento del mondo olivicolo durante le attività di progetto e anche oggi, ma siamo appena all’inizio. Il nostro obiettivo come ANCO è quello di sensibilizzare tanto le aziende, quanto i consumatori e a tal proposito servirà un grande sforzo da parte di tutti i partner di questo ambizioso progetto. La giornata di presentazione ha rappresentato senz’altro un inizio convincente da cui partire per portare fino in fondo il Progetto ARISTOIL PLUS”.

Emilia Arrabito, direttore del Centro EuroMediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile (Svi.Med Onlus), ha commentato: “Il principale risultato del progetto ARISTOIL PLUS – commenta – è stato il reale coinvolgimento di tutti gli attori della filiera olivicola, degli attori pubblici e scientifici e dei consumatori, che hanno preso parte ad una progettazione estremamente partecipata per dare un’anima al cluster. Un progetto come questo è di fondamentale importanza per sensibilizzare produttori e consumatori finali sulle proprietà nutraceutiche dell’Olio Extra Vergine d’ Oliva, e in particolare delle proprietà dei polifenoli, che giocano un ruolo fondamentale nel prevenire il rischio di numerose malattie neurodegenerative. Il collarino ARISTOIL rappresenta il punto di partenza di una nuova avventura che vedrà il cluster ancora più presente per i consumatori, garantendo loro prodotti qualitativi da tutti i punti di vista”.

Gli oli extra vergini d’oliva, caratterizzati da una elevata carica polifenolica e con proprietà nutraceutiche salutari, saranno identificati da un adeguato collarino apposto sulle bottiglie
Il collarino di garanzia

La giornata è stata caratterizzata da workshop tecnici; durante la mattinata, e conferenze, il pomeriggio, all’insegna delle buone pratiche di produzione dell’olio extravergine di oliva.

Introdotti e curati da Antonio Balenzano, Direttore Associazione Nazionale Citta dell’Olio e da Emilia Arrabito, Direttore di Svi.Med Onlus. Si è iniziato con il workshop tecnico dal titolo “La produzione di olio extra-vergine di oliva salutistico” con la presentazione delle linee guida Aristoil Plus da parte dell’agronomo Annunziato Scaramozzino, seguita da sondaggi con il pubblico tramite Mentimeter e la dimostrazione del device Aristometro (nuovo dispositivo analitico portatile, per misurare il totale combinato dei composti fenolici oleocantale e oleaceina, nell’olio extravergine di oliva).

A questo è seguito il workshop “Il marketing e le opportunità di mercato per il settore olivicolo nel Mediterraneo” con la partecipazione della Prof. Maria Lisa Clodoveo, Dipartimento di Medicina Interdisciplinare dell’Università di Bari, con l’intervento “L’olio extra-vergine: condimento o nutrimento?” e una sessione interattiva sull’etichettatura dell’olio di oliva e dell’olio di oliva salutistico a cura di Roberto CIANCIO, dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura (ICQRF).

La sessione pomeridiana si è aperta con i saluti istituzionali di Enrica onorati (Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio), Riccardo Corbucci (Presidente Commissione Roma Capitale del Comune di Roma), Michele Sonnessa (Presidente Associazione Nazionale Citta dell’Olio), David GRANIERI ( Presidente Consorzio Olivicolo Italiano – UNAPROL) e Stefania CARPINO (Direttore PREF 4 – ICQRF del MIPAAF).

Dopo la parte istituzionale è seguita una serie di conferenze, moderate da Federica Romano, Project Manager presso l’Associazione Nazionale Citta dell’Olio, che hanno riguardato i territori coinvolti nel progetto.  Si è iniziato con gli interventi di Emilia Arrabito di Svi:Med Onlus e Angelo Petolicchio (dell’Az. Agr. Petolicchio) per l’Italia, di Mary Krimnianioti, della Rete delle Citta Europee per lo Sviluppo Sostenibile (EGTC EFXINI POLI) per la Grecia, di Anne Furphy della Camera di Commercio di Siviglia (CCSEV) e Elena Vecino, produttrice de La Cultivada per la Spagna, di Arsllan Hajdinaga, Coordinatore di Progetto della Cooperativa Valdanos e Marija Markoč, Amministratore Delegato del Frantoio “Baska Uljara” LTD per il Montenegro e l’ Albania.

La giornata si è poi conclusa con la cerimonia di premiazione dei membri internazionali del cluster inclusi nell’area produttori dell’e-hub ARISTOIL PLUS a cura dei partner associati italiani.

Gli oli extra vergini d’oliva, caratterizzati da una elevata carica polifenolica e con proprietà nutraceutiche salutari, saranno identificati da un adeguato collarino apposto sulle bottiglie
La premiazione

Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio spiega che:“Vedere un pubblico di operatori così partecipativo e coinvolto è un segnale importantissimo e dobbiamo continuare su questa strada. Vogliamo fornire ai produttori del Mediterraneo gli strumenti per dare vita ad un prodotto che abbia un valore salutistico importante, in modo tale che i consumatori non considerino più l’olio solo come un condimento, ma come una parte integrante e fondamentale delle loro diete. Ciò sarà possibile solo attraverso un lavoro condiviso da tutti i partner e i Paesi partecipanti, e con un atteggiamento volto alla promozione anzitutto del prodotto Olio Extra Vergine d’Oliva, e poi dell’azienda.”

Infine, Emilia Arrrabito, direttore di Svi.Med. Onlus, conclude: “Siamo convinti che ARISTOIL PLUS sia la strada da percorrere per cambiare il modo di intendere e consumare l’Olio Extravergine di Oliva e sappiamo che si tratta di un compito estremamente complicato. È necessario che tutte le aziende produttrici si focalizzino anzitutto sul benessere del consumatore finale, che è il target da sensibilizzare per fare una buona comunicazione dell’Olio Extravergine d’Oliva come prodotto di qualità e dalle elevatissime proprietà nutraceutiche e salutistiche. Questa giornata di presentazione del Progetto ARISTOIL PLUS ha dato risposte importantissime, tutti i player del settore hanno dimostrato tanta voglia e disponibilità a collaborare attivamente per la riuscita del progetto. Era ciò di cui avevamo bisogno per iniziare al meglio un lungo e tortuoso cammino.”

Naturalmente, è di fondamentale importanza la crescita e lo sviluppo del Cluster Med Olive Oil, un’ardua sfida a cui parteciperanno associazioni di produttori, olivicoltori e frantoiani oltre alle associazioni di categoria e agli enti pubblici, che contribuiranno alla costante formazione di tutti gli operatori del comparto e dei portatori di interesse del settore olivicolo.

Gli oli extra vergini d’oliva, caratterizzati da una elevata carica polifenolica e con proprietà nutraceutiche salutari, saranno identificati da un adeguato collarino apposto sulle bottiglie
I partner associati

In Italia i partner associati di progetto sono:

– il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF – MIPAAF)

– il Consorzio Olivicolo Italiano (UNAPROL)

– l’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio (AIRO)

– la Società Campana Beni Culturali, (SCABEC)

– Comune di Larino.

La partnership internazionale è composta in parte da organizzazioni precedentemente coinvolte nel progetto ARISTOIL ed in particolare:

– GECT EFXINI POLI – Capofila, GR

– SVIMED – Centro EuroMediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, Ragusa, IT

– CCSEV – Camera di Commercio Ufficiale dell’Industria e della Navigazione di Siviglia, ES

– VALDANOS – Associazione per l’olivicoltura regionale sostenibile, ME

– ANCO – Associazione nazionale Città dell’Olio, IT

Per ulteriori informazioni:  https://aristoil.eu