Savini Tartufi e Montevertine. Il Four Season di Milano celebra la Toscana, dal 7 novembre al 7 dicembre

In Senza categoriaby vventuratoLeave a Comment

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Milano, la città che più di altre evoca l’energia cosmopolita, il cambiamento e l’apertura al futuro. Parole che sono d’ispirazione per la grande bellezza dei vini e dei territori italiani e Four Seasons Hotel Milano vuole rendere omaggio proprio alla meravigliosa e variegata storia di due prodotti italiani eccezionali: il tartufo e il vino.

Nel cuore di Milano, là dove una volta sorgeva un antico convento del XV secolo, il nuovo Executive Chef Fabrizio Borraccino porta all’interno del ristorante La Veranda, un nuovo inedito menu, disponibile dal 7 novembre al 7 dicembre 2019 e accompagna gli ospiti a scoprire e conoscere due grandi nomi italiani, Savini Tartufi e Montevertine Vini.

Grazie a questo speciale menu, Chef Fabrizio si pone come obiettivo il desiderio di celebrare in ogni piatto la materia prima e i suoi produttori, i custodi delle tradizioni e dei valori del territorio: storiche famiglie e coltivatori che da generazioni conservano le eccellenze del territorio, permettendo ai grandi cuochi di creare piatti unici e ricette tradizionali che mantengono intatti ed esaltano i sapori della materia prima.

Radici, erbe selvatiche, funghi al satè e uovo di quaglia – tartufo nero uncinato

Pernice, lenticchie, verza e finferli – tartufo uncinato

Tagliolino rapa bianca e tartufo – tartufo bianco

Royale di lepre con garganelli al caprino, melograno e tartufo bianco – tartufo bianco
oppure
Vitello servito rosa con carciofi bagna cauda e tartufo – tartufo bianco

Succo di rabarbaro e sorbetto all’aceto di mele

Zabaione mele nocciola e tartufo

Vini in accompagnamento

Pian del Ciampolo 2017
Montevertine 2016
Le Pergole Torte 2016

La storia di Savini Tartufi, è la storia di una famiglia che tramanda di padre in figlio la sua passione per il Tartufo, da ben quattro generazioni. Tutto inizia nel 1920, quando Zelindo Savini, allora guardiacaccia della Tenuta di Villa Saletta nei pressi di Palaia, porta il diamante del bosco per arricchire i banchetti dedicati agli ospiti della tenuta. Zelindo, grazie all’amore per il bosco, diventa in poco tempo il punto di riferimento per tutti gli amanti del tartufo, interessati ad averlo sulle proprie tavole. Ed è così che quello del tartufaio diventa per lui, un lavoro a tempo pieno.

Savini Tartufi è una famiglia che ha saputo tramandare i propri segreti di padre in figlio. La cosa più affascinante è che la produzione ed i procedimenti di lavorazione, siano tutt’ora artigianali. Il ciclo, infatti, è completo: dalla raccolta alla selezione, dalla pulizia alla lavorazione, dal confezionamento alla consegna.

E questa eccellenza tutta italiana non poteva che sposarsi con un grande nome dell’enologia, Montevertine; nel cuore del Chianti, a 425 metri di altezza, le vigne di questa famiglia mantengono solo le varietà tradizionali del territorio chiantigiano: Sangiovese, Canaiolo e Colorino. Semplicità, rispetto, cura dei dettagli e savoir-faire, caratterizzano Montevertine, il cui metodo di vinificazione è estremamente tradizionale ed è sempre lo stesso usato sin dalle prime vendemmie; i vini non sono filtrati e l’imbottigliamento avviene per caduta.

E’ già Dalla fine degli anni ’70 che il nome di Montevertine inizia a comparire su tutte le riviste specializzate come uno dei migliori esempi di Chianti Classico, fino al 1977, anno in cui avviene la svolta: nasce il Pergole Torte, primo esempio di sangiovese vinificato in purezza prodotto nella zona. Il vino viene paradossalmente bocciato dal consorzio del chianti classico, in quanto non rispetta i parametri di produzione non comprendendo anche le altre uve comprese nel disciplinare dell’epoca. Ciò spinge Sergio Manetti, fondatore dell’azienda, ad prendere la decisione di uscire dal consorzio, rinunciando al marchio del Gallo Nero sulle proprie bottiglie. I vini di Montevertine da questo momento saranno tutti denominati “Vino da tavola”. Questa strada verrà in futuro seguita anche da altri produttori e ciò darà origine al fenomeno dei vini cosiddetti “Supertuscans” dalla stampa estera.

Il figlio del fondatore, Martino, porta oggi avanti fino ai nostri giorni lo sviluppo dell’azienda, piantando nuove vigne fino a raggiungere la superficie attuale di 18 ettari, e sempre mantenendo rigorosamente l’impostazione tradizionale dei vini prodotti, a base esclusivamente di vitigni autoctoni.

Per informazioni o prenotazioni
02. 77081478 oppure
laveranda.mil@fourseasons.com
www.fourseasons.com/it/milan

About the Author

vventurato


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Leave a Comment

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.