Il Brunello di Montalcino 2020 va sul mercato
Presentata a novembre a Benvenuto Brunello, l'annata 2020 è pronta per la commercializzazione, meno pronta per il consumo
Non possiamo non ricordare l’annata 2020, quando il virus ci chiuse in casa mentre fuori c’era una primavera come non ne vedevamo da anni. Fresco, mite e bilanciato l’inizio di stagione che ha consentito uno sviluppo regolare delle piante. Calda l’estate e bella, con pochi picchi di calore intenso, una dose sufficiente di acqua per delle uve perfette da un punto i vista sanitario, molto zuccherine, in cui la scelta della vendemmia era un complesso compromesso tra maturità alcolica e dei tannini, quest’ultima un po’ in ritardo.

Nell’annata 2020 tutta l’energia del territorio
Il risultato generale in bottiglia è di un vino sempre nitido nell’espressione del frutto, in qualche caso leggermente etereo, ma ci sta in un calice del genere. In bocca la scelta vendemmiale in alcune interpretazioni di vinificazione ha marcato maggiormente l’assaggio per dei tannini appena irruenti, non ancora del tutto domati da una tessitura che in più di qualche caso avrà bisogno di altra bottiglia per integrarli. La grande energia di un’annata calda, senza particolari pressioni delle crittogame, appena asciutta, bella, anzi bellissima per l’uva, probabilmente chiedeva un interpretazione meno contemporanea, più in linea con gli orientamenti stilistici e di gusto di inizio anni Duemila. Insomma l’energia dell’annata forse necessitava di una interpretazione focalizzata sulla potenza, completamente contro tendenza con il gusto attuale che predilige eleganza di beva. Ecco, in questa annata il territorio ha trasferito nell’uva tutta la sua energia e non era facile interpretarla al meglio. In sostanza alcuni vini chiedono di stare ancora in bottiglia per trovare il migliore equilibrio gustativo. C’è però un “ma”: si può correre il rischio che il frutto, oggi espresso a piena maturazione e con grande nitore, possa indossare, prima che in altre annate, il vestito dell’evoluzione, perdendo di croccantezza.

Appunti di degustazione
Come sempre ci sono dei vini che al momento del nostro assaggio hanno mostrato quella potenza che li terrà in vita per molto tempo e che già li rende buonissimi da bere. Dei tanti assaggiati, raccontiamo quelli che abbiamo trovato più interessanti, trovate evidenziati con una piccola sfera quelli per noi migliori. Si tratta evidentemente di Brunello di Montalcino Docg 2020 e quindi indichiamo semplicemente il nome dell’azienda. L’eventuale nome di fantasia del vino o la menzione vigna sono aggiunti a fianco del nome del’azienda.
Belpoggio ![]()
Gentile e profumato di pot pourri e spezie, con frutto a piena maturazione, goloso. Bocca avvolgente e dinamica, dal tannino netto ma integrato, coerente nell’espressività.
Canalicchio di Sopra
Dolce di frutti canditi, invitante, appena etereo. In bocca è compatto, caldo,vagamente asciugante, ma non chiuso, ancora invitante.
Casanova di Neri
Bel naso, invitante, gentile, elegante, fuso di frutto, pasticceria, spezie e frutta. È bilanciato e succoso in bocca, dalla progressione vagamente asciugante
Ciacci Piccolomini d’Aragona – Vigna Pianrosso ![]()
Complesso, fuso, intrigante, molto speziato e dotatodi frutto gentile, piacevolmente etereo. Bocca avvolgente e succosa, morbida e dal tannino piuttosto integrato, appena scura in chiusura.
Cortonesi – La Mannella
Tostato, affumicato, frutto che si rivela in progressione con il fiore, che emerge in bocca dove il vino è compatto, strutturato, solo nel finale un po’ cupo e tannico.
Cupano ![]()
Intenso di frutto polposo e appena etereo, con spezie e delicata pasticceria anche al cacao. Bocca potente, strutturata, succosa, morbida, dal tannino incisivo ma integrato, espressiva, articolata e coerente.
Fanti
Naso dolce, cioccolatoso e tabaccoso, ma gentile, con frutto e garbate tostature. Bocca ben educata, succosa, morbida, di trama media ma buona beva, appena severo il finale, sottolineato dal tannino.
Il Palazzone
Fruttato, fiorito, raffinato, con tratti golosi di pasticceria al cacao, speziato. I bocca è più vigoroso, appena severo, ma importante, da aspettare.
Il Poggione
Molto balsamico, tanto, forse troppo; poi c’è frutto e spezie. Bocca succosa, calda, equilibrata, tannino appena scodante.
La Poderina
Gentile, invitante, goloso, articolato e profondo, dal frutto alla pasticceria, con spezie e frutta secca. Bocca vigorosa, dinamica, coerente, dal finale appena asciugante.
Le Chiuse
Articolato, vivo, complesso e invitante al naso, dove entusiasma, ma bocca è ancora severa, asciugante nella dialettica tra tannino e alcol.
Le Macioche Famiglia Cotarella
Integro di frutto e invitante di spezie e pasticceria, balsamico. Ben intessuto al palto, succoso, deciso, con finale un po’ severo e asciugante di tannino.
Mastojanni
Equilibrato e fuso, di frutto, spezie e pasticceria, con tratti inchiostrosi vitali. Bocca bilanciata, ben eseguita, vagamente severa e scura in chiusura.
Mastroianni – Vigna Loreto ![]()
Fresco, complesso, profondo, profumato, gentile e leggiadro. Bocca un po’ leggera, eterea e senza disortsioni, il tempo è dalla sua.
Paradiso di Cacuci ![]()
Frutto, speziato, vivo nei tratti scuri, con cenni di crostate alle confetture di amarene e more. Bilanciato, succoso, appena etereo, ha tannino integrato e retrolfatto ricco di frutto e spezie scure.
Patrizia Cencioni – Ofelio
Naso ammaliante, gentile, fuso, fresco e proofndo dal frutto al cacao, alle spezie. Bocca bilanciata, ma tesa di tannino un po’ asciugante.
Poggio Antico
Gentile tra frutto e vegetali, in evidenza il mirto in bacche e foglie, mentolato e speziato. Bocca bilanciata, succosa, appena severa in chiusura nella misurata sottolineatura tannica.
Poggio di Sotto
Frutto e vegetali, misurato, bocca elegante e bilanciata, di beva invitante, lunga e ritmata, unica, ma ancora un po’ semplice.
Salvioni La Cerbaiola
Gentile, intenso e leggiadro di frutto e fiori, in bel contrasto con tostature delicate e scure, speziato. Bocca bilanciata e succosa, appena severa nel finale che non chiude la persistenza fruttata.
Sesta di Sopra
Dolce e gioioso tra frutti e fiori, con tratti profondi speziati e di pasticceria; in bocca è succoso poi tannico e infine abbastanza disteso, seppur con una latenza severa.
Tenute Silvio Nardi -Manachiara
Frutto sotto spirito e macchia assolata, con fiori, spezie e pasticceria. Calorico, morbido, dal tannino integrato, ma etereo.
Tenute Silvio Nardi – Poggio Doria
Frutto croccante e fiorito, cenni verdi di foglie di mirto e ginepro, amarene sotto spirito e crostate caramellate alla visciola. Bilanciato e succoso, appena spesso il tannino, che non chiude la dialettica retronasale. Da aspettare.