Il Quinto Elemento, ospitalità discreta a Teano
Storia, cucina e ospitalità discreta nel cuore del centro storico di Teano, in un palazzo antico ristrutturato con cura
Nel cuore del centro storico di Teano, in un palazzo antico rimasto abbandonato per anni, ha preso forma un progetto di ospitalità e cucina del territorio. Quattro camere, un giardino segreto e un bistrot ristorante dedicato ai sapori autentici e al bere bene. Un indirizzo per chi viaggia tra terre ancora ai margini dei grandi flussi.

Un giardino sui tetti del borgo
Il progetto nasce da un’idea di Maurizio Landolfi e Gloria Cinquegrana, che hanno voluto dare spazio e voce alla passione per il buon cibo e il vino migliore. Il nome richiama la quintessenza di Aristotele: ai quattro elementi tradizionali, terra, aria, fuoco e acqua, segnati da mutamento e corruttibilità, il filosofo aggiungeva l’etere, materia pura, eterna e immutabile, di cui sono fatti il cielo e l’anima. Al civico 64 di Vico Viola, a pochi passi dalla storica Porta Napoli, la più antica tra le porte superstiti della città medievale, un portone ad arco si apre su uno spazio inatteso: una casa in pietra con giardino pensile affacciato su tetti, cupole e campanili. Dentro, un paio di sale con camino passante per la stagione fredda; fuori, tra agrumi ed essenze mediterranee, una grande pergola di legno per cenare all’aperto. Il recupero architettonico ha preservato il fascino originario, aggiungendo comfort contemporanei e un décor essenziale. Terra, Aria, Acqua e Fuoco sono anche i nomi delle quattro camere, al primo piano del palazzo adiacente. Ognuna ha bagno con ampia doccia walk-in o con cromoterapia, lenzuola in rasatello di cotone e balconcini sull’antico borgo. È un invito a fermarsi per esplorare, a piedi o in bicicletta, il centro di Teano e una Campania poco battuta, fatta di natura e storia millenaria.

Quattro percorsi, un quinto elemento
La cucina è affidata ad Anna Merlino, cuoca, sfoglina e panificatrice, interprete di un’offerta stagionale, genuina e sostenibile, a cominciare dalla pasta fresca all’uovo e dal pane di grani antichi e lievito madre. I quattro elementi danno il nome ad altrettanti percorsi gastronomici, composizioni signature che raccontano la biodiversità del territorio attraverso salumi artigianali, formaggi di piccoli allevatori, ortaggi, legumi ed erbe aromatiche. Terra, il più tradizionale, propone un tagliere di eccellenze locali, una zuppa o una pasta fatta a mano e contorni che richiamano la cucina della nonna. Fuoco è per chi ama il piccante, con salumi, formaggi e salse dal carattere deciso. Acqua apre al mare con conserve di pesce, pani casalinghi, burro di bufala e una pasta dai profumi delle coste campane. Aria, infine, è dedicato ai vegetariani: antipasto ricco ma non grasso, zuppa delicata e piatti conditi con olio EVO a crudo. Il vino è il quinto elemento, sintesi alchemica dei quattro, lo spirito liquido che accompagna la cucina e aggiunge emozione al cibo. La proposta privilegia i vini del territorio, con qualche fuga verso i migliori vitigni nazionali, abbinati ai diversi percorsi del gusto.

Teano, culla di storia e natura
«Il Quinto Elemento vuole essere un’alternativa alle solite mete turistiche. Un luogo dove il tempo scivola lento, la natura cresce rigogliosa, il cibo e il vino sono ristoro per l’anima», dichiara Gloria Cinquegrana. L’obiettivo è invitare i viaggiatori a riscoprire Teano, dove avvenne il celebre incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, e l’alto casertano, dalla via Francigena alla Via Adriana, dove si può ancora camminare sull’antico basolato romano. Siamo alle pendici del vulcano di Roccamonfina, terra fertile e culla di vini antichi. Fondata nel IV secolo a.C. all’incrocio tra Via Latina e Via Appia (Patrimonio Unesco dal 2024), Teano conserva testimonianze notevoli: il Teatro Romano del II secolo d.C., tra i più importanti della Campania, e il Castello longobardo, che ospita il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum. A 2 km dal centro sorge la basilica di San Paride ad Fontem, dove secondo la leggenda il santo sconfisse il drago. Intorno, il Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano alterna boschi di castagni e borghi in pietra. A circa 20 km c’è Capua, a 35 km la Reggia di Caserta, patrimonio Unesco dal 1997. Insomma, un luogo da scegliere per “stare” ma anche come punto di partenza per scoprire un territorio ricchissimo di bellezze ma troppo spesso inesplorato.
Il Quinto Elemento
Centro storico, ingresso da Porta Napoli
Vico Viola, 64 – Teano (Ce)
Tel. 393.049.4100
info@ilquinto-elemento.it
www.ilquinto-elemento.it
Aperto venerdì e sabato a cena, domenica a pranzo