Taki Roma. Menu autunnale ispirato al foliage giapponese

Questo interessante ristorante giapponese della Capitale presenta il nuovo menu che ricorda i colori del foliage dell’autunno giapponese

Dei giardini giapponesi abbiamo immagini di ciliegi fioriti, viali di glicini, laghetti e tanto verde. In realtà anche in autunno lo spettacolo che ci offre la natura è veramente immenso. Grandissimi gingko biloba diventano di un deciso color oro che contrasta con il rosso degli aceri colorando il paesaggio con toni caldi e accesi. 

Taki Roma. Menu autunnale ispirato al foliage giapponese
Photo Credit: Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

 “L’autunno è la mia stagione preferita – spiega Yukari Vitti, titolare insieme a Onorio Vitti del ristorante Taki – È quando il mio Paese d’origine si veste di romanticismo. Per noi giapponesi, osservare la natura mentre cambia volto, è un appuntamento irrinunciabile, un’usanza millenaria. Io amavo farlo andando nei templi che, di questi tempi, si colorano tutt’intorno di arancio, rosso e oro. La sera era il mio momento preferito, quando tutto si illuminava, riempendo l’atmosfera di magia. Era il momento ideale per immergermi in essa, seduta in un cortile di un luogo sacro, a sorseggiare una tazza di tè matcha mentre gli occhi si riempivano di bellezza”.

Taki Roma. Menu autunnale ispirato al foliage giapponese
La zuppa Ochibo hiroi

Così Taki, Ristorante di cucina tradizionale originale giapponese in Prati a Roma e rinomato per essere “ambasciatore” della HIDA WAGYU EXCLUSIVE, considerata la carne più pregiata al mondo, ha pensato a qualcosa di speciale per i suoi ospiti: un menu ad hoc intitolato “Momijigari” per immergersi, pur restando a Roma, in un microcosmo che regala autentiche suggestioni del foliage nel Sol Levante.

Taki Roma. Menu autunnale ispirato al foliage giapponese
La chef di Taki Chiaki Yamashita con la titolare di Taki Yukari

Sono stati inseriti in carta per un periodo limitato 3 piatti che si ispirano ai colori autunnali. Il primo piatto caldo e avvolgente è la zuppa Ochibo hiroi, una vellutata di zucca mantovana, capesante, gambero, fagiolini e tofu fritto, un’armonia di sapori e consistenze che rendono questo piatto memorabile. A seguire c’è il Kamo roast, un arrosto di petto di anatra cotto a bassa temperatura (rigorosamente in stile giapponese) e servito con tre tipi di salsa, una a base di soya dolce, l’altra di senape e l’ultima di yuzugosho (è il pepe yuzu, fresco e delicato). La cottura è perfetta che rende la carne morbida e succulenta ed è divertente trovare la salsa che piace di più. Per finire, il Kurogoma Ice, un gelato artigianale realizzato a Roma da Vitti – Caffetteria Ristorante Gelateria dal 1898 di proprietà di Onorio, al gusto del sesamo nero di Uji nella prefettura di Kyoto, città originaria di Yukari e iconico spot in autunno per gli amanti del foliage. “È un dessert che ricorda il gusto delle castagne – racconta la titolare – e per questo è molto amato anche dai romani”. Alle tre portate si può abbinare un sakè caldo di Taki: il  Karatanba Honjozo, che proviene dalla Prefettura di Hyogo e aggiunge un tocco di autenticità al percorso culinario (costo a parte 16 euro). Tutti i sakè del ristorante, infatti, sono importati dal Paese dell’Estremo Oriente. Il menu degustazione dei tre piatti autunnali è al costo di 45 euro a persona.

Taki
Via Marianna Dionigi, 54-62
00193 Roma
Tel 06 320 1750