La terra incontra il mare: alla scoperta delle ricchezze del Mediterraneo

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Il Mediterraneo è da sempre una via di scambio culturale e commerciale, teatro di mille battaglie e di tante traversate – oggi anche tristemente note per i viaggi della speranza – è anche culla di una inestimabile ricchezza fatta di bellezza e di bontà.

Per raccontare questo lato buono del Mediterraneo è stato pensato e realizzato un bellissimo progetto in cui sono gli stessi imprenditori a farsi portavoce di questa ricchezza agroalimentare. Parliamo di La Terra incontra il Mare un progetto inusuale e originale svoltosi a settembre su una barca a vela, la Donna Rosa, che ha preso il largo da Palermo per un viaggio di 10 giorni e l’ha portata fino a San Vito Lo Capo con la mission di promuovere e sostenere le imprese siciliane del comparto ittico e agroalimentare che privilegiano metodi di lavorazioni artigianali e rispettosi della sostenibilità ambientale.


Partner di questo bel progetto sono stati il Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea, che tra le diverse competenze ha anche la riorganizzazione e lo sviluppo della rete di distribuzione e di conservazione dei prodotti del mare, il miglioramento dell’immagine del prodotto siciliano con le sua tutela e marchiatura, nonché gli interventi per la valorizzazione e la diffusione del pescato siciliano; i Premiati Oleifici Barbera, lo storico marchio siciliano di olio extra vergine di oliva, il primo ad averlo commercializzato nelle bottiglie di vetro, è stato fondato nel 1894 dall’omonima famiglia, oggi rappresentata da Manfredi Barbera. Per il progetto “La Terra incontra il Mare” parteciperà con l’olio extravergine di oliva a Indicazione Geografica Protetta (IGP), prodotto con olive raccolte esclusivamente in Sicilia; Coalma, azienda di lavorazione e trasformazione di prodotti del mare, partecipa con il tonno rosso del Mediterraneo lavorato secondo la tradizionale cottura dei tranci in acqua e sale; Mare Puro, azienda specializzata nella trasformazione e commercializzazione della pregiatissima bottarga di tonno ottenuta secondo tecniche di lavorazione artigianali, uno dei prodotti simbolo della tradizione della costa trapanese; Pandittaino, Cooperativa agricola specializzata nei processi di trasformazione del grano duro siciliano, dallo stoccaggio fino alla panificazione; Zappalà, unica azienda regionale nel settore caseario gestita da una famiglia siciliana, partecipa con il pecorino siciliano DOP, formaggio della tradizione per eccellenza, emblema della più alta artigianalità casearia di Sicilia; Chiarelli Tenute Agricole Bio produttori di vino biologico nel rispetto dell territorio e con forti legami con la tradizione.

“La terra incontra il mare – afferma Manfredi Barbera, ideatore dell’iniziativa e amministratore unico di Premiati Oleifici Barbera– rappresenta prima di tutto un momento di aggregazione, perché attorno all’olio di oliva abbiamo riunito i prodotti del comparto ittico e dell’agroalimentare. Nei secoli il Mediterraneo è stato l’autostrada degli scambi culturali e commerciali. Oggi purtroppo vive un momento difficile, per questo vogliamo ribadire il ruolo di comunicatore che il Mare nostrum ha sempre avuto. Abbiamo pensato di utilizzare una barca a vela che non inquina e che sarà il veicolo attraverso il quale saranno promossi i prodotti delle eccellenze siciliane. Sono molto orgoglioso – conclude Manfredi Barbera – di avere avuto questa idea perché promuove la possibilità di fare rete sia tra pubblico e privato che tra le realtà siciliane d’eccellenza dell’ittico conserviero e dell’agroalimentare. La sfida dei prossimi anni di La Terra incontra il Mare sarà quella di superare i confini dell’isola e portare la Sicilia nel Mediterraneo”.
La Donna Rosa 2.0 con un team al femminile composto da 10 donne tra giornaliste e blogger e la chef Elena D’Amico (proprietaria del Sesto Canto, piazza Sant’Oliva 26 di Palermo, specializzata in cucina creativa a base di pesce e gluten free) è salpata da Palermo facendo rotta verso Ustica, visitando il centro abitato, la riserva naturale dell’isola, la Grotta Azzurra, Scoglitti e Cala S. Maria. Ha proseguito la navigazione nei giorni successivi lungo la costa settentrionale della Sicilia, visitando la Riserva di Capo Gallo e Isole delle Femmine, Castellammare del Golfo, la Riserva dello Zingaro e Monte Cofano. Il veliero ha raggiunto San Vito Lo Capo giusto in tempo per partecipare il Cous Cous Fest, una kermesse internazionale coloratissima e dai profumi esotici, dove lo chef Seby Sorbello si è esibito in un Cooking Show per esaltare le specialità protagoniste della crociera. Non poteva mancare una sosta alla Grotta Mangiapane, un borgo disabitato in mezzo alle rocce, lontano dai grossi flussi turistici. E’ una delle caverne appartenenti alle grotte di Scurati (Custonaci) in provincia di Trapani, uno spazio abitato sin dall’antica preistoria. Tappa successiva è stata quella presso gli Oleifici Barbera di Custonaci per assistere alla molitura delle olive e per un’autentica cena siciliana sotto le stelle.
La Sicilia, ancora una volta si è mostrata in tutta la sua magnificenza, fatta di un melting pot di culture ma anche di belle attività come questa sinergia tra aziende realizzata attraverso La terra incontra il mare un appuntamento prezioso per contribuire a promuovere la ricchezza del Mediterraneo.

 

Di Cristiana Curri

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