La Tordera Brunei: Naturale equilibrio

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la tordera bruneiDegustazione La Tordera Brunei

In queste due parole è raccolta tutta la filosofia aziendale: la costante ricerca di un’agricoltura che non arrechi danno all’ambiente e che nello stesso tempo sia sociale ed economicamente sostenibile. Un po’ la quadratura del cerchio, ma loro ci sono riusciti. “Casa Clima” è un attestato di eco-sostenibilità riconosciuto a questa azienda che tiene in considerazione la compatibilità ambientale dell’edificio e il suo comfort abitativo, il consumo di risorse energetiche e idriche per la produzione di un litro di vino, la scelta di materiali riciclati e riciclabili per gli imballaggi e non ultima la quantità di anidride carbonica immessa nell’atmosfera per il trasporto dei beni prodotti; tutti i parametri che valuta la Dap (Denominazione ambientale di prodotto) nuova dichiarazione che sarà presto riportata in etichetta, alla quale molta attenzione viene posta dai consumatori europei.

Nei primi anni dello scorso secolo, su un’altura situata sulla collina del Cartizze, esisteva un appostamento che veniva utilizzato per cacciare i tordi; questo luogo fu soprannominato “la tordera”, da qui il nome della cantina. L’azienda oggi può contare su cinquanta ettari, tutti di proprietà, situati al centro dell’area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e condotti con quell’esperienza frutto di ottanta anni vissuti tra le vigne e tramandata di generazione in generazione.

I vigneti sono dislocati in ventisette zone diverse del Valdobbiadene Docg, ma la più distante è a soli quindici chilometri dalla cantina, un breve tragitto che, abbinato a una raccolta manuale, garantisce l’integrità del frutto al suo arrivo alla pressa. Tutte le fasi della vinificazione, svolte nel massimo rispetto dei frutti raccolti, sono eseguite all’interno della cantina di proprietà e i nomi dei vini che ne derivano ripercorrono un po’ la storia dei luoghi dove sorgono i vigneti. Il Tittoni, le cui uve provengono da una collina di Vidor appartenuta in tempi passati al cavalier Carlo Tittoni; Alnè, di origine latina, indicava un luogo dove era presente un piccolo bosco di ontani, o Serrai, termine medievale che identificava i terreni recintati.

Brunei invece, trae origine dal nome latino del susino, prunus. Un Brut dal piglio “maschio” che coinvolge l’olfatto con la sua cornucopia di frutti maturi e le eleganti note floreali ma non dimentica il territorio di provenienza, anzi lo pone in primo piano attraverso la sua fine vena minerale.

BRUNEI BRUT 2012 VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG
11,5% vol – € 9,00
Uve: glera, bianchetta, verdiso
Bottiglie prodotte: 130.000
www.latordera.it

Ha grande personalità il Brunei ed è molto ben equipaggiato all’olfatto. La bocca dà una certa “mascolinità” vibrante all’assaggio, garantendo al vino un bel potenziale evolutivo. Di color platino con perlage finissimo, al naso è originale nella bella fusione aromatica che accoglie con toni di cedro e gesso, di mughetto e rosa, arancia, pesca, melone bianco, banana, ananas, mandorle secche e in confetto e dolcezze di gelatine di agrumi e fragranze di mollica di pane. Passa in bocca senza soluzione di continuità proponendosi cremoso e di vivace freschezza, sviluppando al palato tutto l’articolato bouquet del naso; in progressione guizzi acido-salini si fanno sentire dando vigore all’assaggio e alle note di salgemma e agrumi che crescono in persistenza aromatica. Servire con linguine agli scampi, con zeste di scorza di arancia e maggiorana.

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silvio torterolo

280188


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