Le Crocine, realtà toscana dal taglio enosentimentale

Un progetto d’amore per il vino, oltre che di coppia, fondato da Niccolò Marzichi Lenzi con la moglie Joy Green

Sciogliamo subito il dubbio: Joy è sorella gemella della famosa attrice Eva Green, indimenticabile bond girl di Casino Royale; Niccolò Marzichi Lenzi è dal 2014 l’amministratore delegato di Tenuta di Biserno

Siamo tra Bolgheri e Bibbona e l’appassionata avventura enosentimentale di Le Crocine inizia nel 2012, primo anno di vinificazione, sotto la tettoia del garage di casa di Niccolò e Joy. Da allora a oggi, di strada ne è stata percorsa. “Abbiamo iniziato per pura passione – spiega Marzichi Lenzi -, volevamo produrre un vino con le nostre mani e sperimentare per raggiungere l’obiettivo di mettere in bottiglia qualcosa che in primis piacesse a noi, ossia un vino fruttato, equilibrato, speziato e vivace, di personalità, che riflettesse la varietà e la provenienza. La nostra fortuna – prosegue – deriva dal fatto che viviamo in una zona altamente vocata per la cultura della vite, dove le diverse tipologie di terroir e i numerosissimi produttori, ci consentono di poterci approvvigionare di uve dalle migliori zone, in base allo stile di vino che cerchiamo di ottenere per quell’annata. Questo métissage, per utilizzare un termine francese per descrivere l’incrocio di razze o di culture, ci consente di arricchire i nostri vini, dando loro un’identità unica. L’insieme di queste micro-vinificazioni è eseguito con il minor numero d’interventi, proprio per ottenere il massimo dell’espressione da ogni terroir”.

Le Crocine, realtà toscana dal taglio enosentimentale
Joy Green

Le Crocine, infatti, non ha vigneti di proprietà o in affitto, bensì acquista le uve per produrre i propri vini selezionando minuziosamente conferitori, dislocati nelle zone di Bolgheri, Bibbona e Suvereto, oltre a un controllo della qualità dei grappoli, anche in base all’annata.
“Si tratta di un concetto – spiega Niccolò – che non preclude in alcun modo la qualità, sempre che si sia disposti a riconoscere al produttore dell’uva il giusto prezzo per la qualità che produce. Abbiamo semplicemente preso spunto da qualcosa che funziona da anni in varie parti del mondo, come la Borgogna e la Napa Valley”.

Le Crocine, realtà toscana dal taglio enosentimentale
Niccolò Marzichi Lenzi

Le quattro etichette proposte, ognuna con una personalità ben distinta, hanno una tecnica di produzione comune a tutte. L’uva appena vendemmiata viene selezionata e messa nella diraspatrice. Gli acini vengono poi selezionati e ulteriormente puliti dai residui verdi e dalle parti poco mature, per poi essere immersi, senza ausilio di pompe, in piccole vasche di acciaio. Dopo una breve macerazione pre-fermentativa a freddo, la fermentazione avviene per opera di lieviti autoctoni per un periodo di circa sette-dieci giorni a una temperatura massima di 28 – 30 °C. Durante questo tempo vengono effettuate follature e/o qualche rimontaggio. Tutto il processo viene svolto con molta delicatezza per evitare troppa estrazione.

La degustazione

Eva Toscana Rosso Igt 2022
14,5 % vol
Ottenuto dauve cabernet franc, deve la sua freschezza e il suo carattere unico ai terreni e all’ambiente dove le uve sono prodotte. Il vigneto beneficia di una situazione privilegiata, per la sua esposizione perfetta nei mesi dove la pianta necessita maggiormente di sole, in cui i suoli consentono alle radici di non andare in stress idrico nei mesi estivi. La gestione della parete fogliare, durante il periodo che segue l’invaiatura, consente di ottenere una maturazione ottimale dei grappoli. In cantina dopo un’attenta selezione, gli acini diraspati vengono posti per gravità in piccole vasche di acciaio, in modo da far giungere i frutti integri. Fatta una breve macerazione pre-fermentativa a freddo, avviene spontaneamente la fermentazione alcolica seguita da quella malolattica. Il vino viene poi trasferito in barrique di cui 30 % legno nuovo francese, per un affinamento di circa otto mesi. Esordisce con uncolore rosso rubino, per poi avere un naso dall’attacco fruttato, con lampone e fragolina di bosco in primo piano, note boisé di legno di sandalo, una ben delineata speziatura, tutto completato da note lievemente erbacee. Nonostante sia stato un assaggio in anteprima, per cui la bottiglia per esempio non svelava nulla del suo grado alcolico, ha struttura, ha una spalla acida che bene equilibra un tannino presente, già morbido, è complesso, di buona lunghezza con un retrolfatto di piccoli frutti rossi con un tocco boisé. L’abbinamento preferito è indiscutibilmente con una bistecca alla fiorentina.

Le Crocine, realtà toscana dal taglio enosentimentale

Le Crocine Toscana Rosso Igt 2022
13,5% vol
Ottenuto da cabernet franc 70%, merlot 20%, cabernet sauvignon 10%, ha la medesima vinificazione di Eva. Dopo un colore rosso rubino, manifesta un naso di frutta piccola rossa matura di mirtilli e ribes, accompagnata dalle note varietali tipiche del cabernet franc, poi sentori balsamici, con soffi di macchia mediterranea, speziatura nel finale. In bocca ritroviamo struttura, il tannino vellutato del Merlot, equilibrato dalla freschezza del Cabernet Sauvignon, eleganza e un’ottima persistenza. Perfetto in abbinamento a carni di manzo e maiale, polpette al sugo, pollo al curry, nonché piatti a base di selvaggina e agnello.

Le Crocine, realtà toscana dal taglio enosentimentale

Photo @ Le Crocine