Lunario 2011 La Luna del Casale: Con lo sguardo rivolto al cielo

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Lunario La luna del casaleLunario 2011 La Luna del Casale: Con lo sguardo rivolto al cielo

Già Lucio Giunio Moderato Columella vissuto nei primi anni dopo Cristo, scrittore romano di agricoltura e quindi anche esperto di enologia, considerava questi terreni particolarmente vocati alla coltivazione della vite e quindi alla produzione di vini di qualità. Stiamo parlando di Genzano e Lanuvio territorio dei Colli Lanuvini Doc. La conferma ci viene anche da Orazio che, durante un viaggio verso Brindisi volle fermarsi in queste terre per gustare il tanto decantato nettare di Bacco proveniente da colli poco distanti da Roma. È qui che Nicoleta Sirbu, con la consulenza di Paolo Peira,  giovane ma già affermato enologo diplomato alla facoltà di enologia di Bordeaux, ha intrapreso l’attività di produttrice agricola. Sì perché La Luna del Casale non produce solo vini, ma annovera tra i suoi prodotti anche oli e gustosi sottoli. All’azienda, a carattere familiare, partecipano anche i figli di Nicoleta i quali, con i loro gessetti, colorano le botti dove riposano i vini.

La filosofia aziendale si racchiude in un motto, “I piedi sulla terra, la testa nel cielo” ed è con questo spirito che vengono assecondati i processi naturali con la conduzione biologica e con rese molto basse. Ecco perché la luna nel nome, perché per gli antichi latini non era solo la dea che illumina la notte, ma anche colei che con le sue fasi influenza anche la fertilità delle donne e dei raccolti. La produzione vinicola comprende sette referenze: quattro rossi, Alessandro, Plenilunio, Meridies e Novilunio, e tre bianchi, Sara, Calende e Lunario. Le uve di quest’ultimo sono prodotte da un impianto posto su sette ettari e mezzo con densità di quattromiladuecento ceppi per ettaro. Alla fine di settembre i grappoli vengono raccolti e posti in cassette della capienza di quindici chilogrammi e dopo una soffice pigiatura se ne ricava il mosto fiore. La fermentazione alcolica avviene a una temperatura costante di 18 °C, in modo di conservare tutti i profumi del frutto, mentre la stabilizzazione tartarica viene effettuata tramite raffreddamento nel mese di marzo. Il vino termina il suo processo produttivo in bottiglia nei mesi di maggio e giugno dell’anno successivo alla vendemmia. All’interno della bottiglia ritroviamo una cornucopia di frutti maturi avvolti da eleganti sentori minerali che insieme a un assaggio morbido ed equilibrato rinverdiscono gli allori della Roma di Columella. Un’ultima notazione sul rapporto qualità-prezzo, veramente eccellente.

LUNARIO 2011 COLLI LANUVINI SUPERIORE DOP
13,5% vol – € 7,00
Uve: malvasia puntinata, malvasia di Candia, trebbiano e bellone
Bottiglie prodotte: 10.800
www.lalunadelcasale.it

Una denominazione dei Castelli Romani che ha spesso sofferto la maggiore notorietà di altre tipologie della zona ma che, in questo caso, si riappropria della sua giusta dimensione. Un vino dal colore giallo brillante con lampi oro verde. Al naso è intenso ed è caratterizzato da una bella fusione tra le note floreali e quelle minerali. Acacia, mimosa e biancospino, poi scisto e selce che si fondono in progressione col frutto di mela, pesca, gelso e banana, mentre erba medica e salvia rinfrescano l’insieme legandosi a riconoscimenti di cedro, anche in sciroppo e nel finale si avverte la nespola. All’assaggio il vino è morbido, fresco, sapido, di medio corpo, buona continuità, in grado di riportare un frutto croccante e polposo, che nel finale, piacevolmente vibrante e accogliente, si fonde con tipiche percezioni di mandorla fresca.

Felice abbinamento con spaghetti in bianco con cozze e vongole.

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