Montalbera Laccento: Raro, autoctono, diverso

In In evidenza, Profili diVini, Vino by 280188Leave a Comment

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MontalberaDegustazione Montalbera Laccento

Ruché vitigno tradizionale rosso aromatico del Monferrato, dal 2010 dà vita a una Docg. Intanto si pronuncia come si scrive, senza francesismi il “ch” si legge duro! E poi parlando di uno dei produttori più vocati di questa denominazione è necessaria un’altra precisazione: Montalbera con l’accento sulla prima “a” e non sulla “e”, coma quasi tutti fanno. È l’azienda della famiglia Morando, intitolata al bricco Montalbera, dove allignano le vigne più importanti e le più vecchie, un anfiteatro naturale, largo e solare. In questo paradiso viticolo piemontese le colline sono ampie e dai fronti larghi, spesso dalle pendenze dolci e la vite adorna molta della campagna a disposizione.

I Morando fondano qui a Castagnole Monferrato l’azienda Montalbera circa un secolo fa; il ruché era già uno dei vitigni più diffusi, ma è negli anni Ottanta del secolo scorso che i Morando cominciano a espandersi cercando di acquistare le vigne adiacenti il nucleo iniziale, arrivando a raggruppare un grande appezzamento di centodieci ettari, dedicato principalmente al ruchè. Curioso che l’espansione abbia portato i Morando nelle Langhe, a Castiglione Tinella per produrre Moscato d’Asti in un appezzamento da dieci ettari, ma in realtà è stato un processo naturale poiché la località delle Langhe è il luogo di origine del capostipite della famiglia Morando, Enrico Riccardo. Oggi Montalbera vive della passione, energia e competenza di Franco Morando, giovane estimatore e difensore del grande vitigno del Monferrato che ha portato l’azienda a esserne il maggiore produttore col 55% del totale e anche il più valente e interessante interprete.

Sono tante le espressioni di Ruchè che Montalbera presenta, dimostrandone le doti di flessibilità legate all’esposizione e all’età del vigneto, ma anche alle pratiche colturali. Infatti i Morando hanno introdotto sui prodotti più blasonati una leggera surmaturazione in pianta delle uve, non certo per incrementare gli zuccheri riducendo anche l’acidità, limite genetico della varietà, quanto piuttosto per sottolinearne le caratteristiche varietali. Frutto delle viti più vecchie e meglio esposte, sul versante sud del bricco Montalbera, Laccento è un Ruché in purezza, la prima annata a Docg. Le uve sono vinificate in rosso dopo una breve macerazione a freddo; al termini della fermentazione la sosta sulle bucce viene brevemente protratta, per un tempo dipendente dall’annata, e comunque il contatto mosto/vino bucce dura in totale dai dodici ai quattordici giorni. Il vino matura in vasche inox e si affina per dieci-dodici mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Un processo senza fronzoli per conservare quanto di meglio c’è nell’uva.

LACCENTO 2010 RUCHÉ DI CASTAGNOLE MONFERRATO DOCG
14% vol – € 15,00
Uve: ruché
Bottiglie prodotte: 15.000
www.montalbera.it

Gentile, leggiadro e di grandissimo carattere. Di colore rubino chiaro, al naso è intenso e coinvolgente nei floreali di rosa, peonia, camelia e viola, fusi con anice stellato, chiodi di garofano e ginepro che avvolgono il frutto croccante di ciliegia, marasca, visciola in sciroppo, chinotto, sfumature di carruba, nocciola anche tostata, cioccolato fondente scuro, pasticceria alla nocciola anche in crema. Passa in bocca senza soluzione di continuità, suonando lo stesso partito, fresca, morbida, equilibrata dal tannino importante e integrato con la componente alcolica non avvertibile, tutta sviluppata in avvolgenza. Il retrolfatto gode di questo bilanciamento e ripropone il naso con una persistenza veramente lunga che arriva a sfumature mentolate che ricordano l’after eight.

Flessibile, servitelo insieme a dei petti di fagiano con mirtilli, ginepro e granella di nocciola o con uno spezzatino di manzo all’aceto balsamico.

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silvio torterolo

280188


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