Obiettivo Valtellina, Il Nebbiolo delle Alpi si presenta
Obiettivo Valtellina, dove la bellezza è un atto agricolo, evento milanese organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina
Un evento in cui si sono tenute tre masterlab, con un banco di assaggio in cui è stato possibile degustare i vini proposti da 33 cantine aderenti al Consorzio, per promuovere l’indubbia bellezza del suo territorio.

“A Milano ci sentiamo a casa – commenta Danilo Drocco, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, durante l’incontro -. Tanti sono i rapporti che legano la Valtellina alla città e ai milanesi. Il Nebbiolo delle Alpi può diventare, con le altre eccellenze enologiche lombarde da proporre ai numerosi turisti che visitano Milano, il vino rappresentativo della città, capace di essere abbinato ai piatti tradizionali ma anche di saper rispondere alle necessità di una ristorazione globale. La bellezza e la naturale biodiversità della Valtellina sono direttamente espressi nelle caratteristiche organolettiche del nostro Nebbiolo: eleganza, freschezza e sapidità”.

Abbiamo partecipato al primo laboratorio dal titolo “Valtellina Superiore: l’autentica unicità del Nebbiolo di montagna tra cambiamenti climatici, terrazzamenti, altimetria e biodiversità” condotta dal Master of Wine, Gabriele Gorelli, da Danilo Drocco e animate da Giacomo Mojoli, consulente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina.

“La Valtellina ha con questa masterlab un’occasione – spiega Gabriele Gorelli – in un mondo che cerca rarità e vini di territorio. C’è una grande opportunità da cogliere, specialmente parlando di Nebbiolo delle Alpi. Lavorare sull’originalità di una varietà reputata per vini di altissima qualità, in una denominazione con un territorio irripetibile, è la scelta vincente. Inoltre, l’attitudine di beva dei Valtellina è particolarmente ampia e permette di soddisfare il mercato anche con l’estate alle porte”.

La degustazione del Valtellina Superiore
Marcel Zanolari
Valtellina Superiore Nebbiolo Docg 2014
13,5% vol
Produttore biodinamico di Bianzone (a est di Tirano) che lascia l’uva in vigna, per una leggera surmaturazione. Fermentazione con lieviti naturali, maturazione in barrique di secondo e terzo passaggio per almeno trentasei mesi. Non filtrato. Di colore rubino dall’unghia leggermente aranciata, ha un naso citino che poi sfuma sulle spezie. La bocca ha tannini presenti, fresca, con un ritorno di note rugginose unito a spezie, di bella lunghezza.
Dirupi
Valtellina Superiore Grumello Riserva Dossi Salati Docg 2018
14% vol
Nasce a Ponte Valtellina, a 530 e 570 metri di altitudine. Matura due anni in rovere d’Allier da 20 ettolitri. Rubino di bella trasparenza, sfodera un naso giocato su frutta rossa, spezie, poi arancia rossa con, a chiudere una leggera nota ossidativa. All’assaggio ha tannini equilibrati da freschezza, e struttura, con un retrolfatto di frutta e spezie.
Sandro Fay
Valtellina Superiore Valgella Cà Morei Docg 2019
13,5 % vol
Il vigneto a girappoggio, a 500 metri di altitudine, è esposto a sud e si trova a est di Teglio. Fa la malolattica e matura tra botte da 30 ettolitri e tonneau. Il calice è di una tonalità rubino più intensa del precedente, ha profumi di spezie, tabacco, per poi sfumare sulla frutta rossa, con nel finale un tocco di arancia rossa e un lieve respiro floreale. In bocca ha struttura, tannini presenti, equilibrati da freschezza, armonia, con un finale giocato su frutta rossa, agrumi e spezie.
Agrilu
Valtellina Superiore Maroggia Docg 2019
13% vol
Siamo a Poggiridenti. Da vigne di cinquanta anni, in cui si trovano anche piccole percentuali delle autoctone rossola e brugnola insieme al nebbiolo chiavennasca. La zona è più mite di altre perché più vicina al Lago di Como. Anche la vendemmia è anticipata rispetto ad altre aree più interne. Fermentato in acciaio matura in piccole botti. Dopo un rubino luminoso ha un naso di spezie e frutta rossa matura, per sfumare poi sull’arancia. Alla degustazione ha tannini presenti, freschezza, un buon equilibrio con spezie e un tocco di arancia al retrolfatto.
Arpepe
Valtellina Superiore Sassella Stella Retica Docg 2019
13,5% vol
Siamo a Sondrio. Le uve provengono da un vigneto inerbito a tra 400 e 600 metri di altitudine. Il vino matura per quindici mesi in botti da 50 ettolitri di rovere e castagno, fa un passaggio in cemento e poi bottiglia. Rosso rubino carico, ha profumi intensi, con sentori di bacche di bosco in primo piano, poi il tocco floreale della viola, quindi spezie per finire con una nota minerale che ricorda i sassi di selce. Al sorso è ricco e strutturato, ha tannini rinfrescati dall’acidità, poi è sapido, con una bella persistenza nei ritorni di spezie e bacche, con un tocco minerale a chiudere.
Luca Facinelli
Valtellina Superiore Grumello Riserva Docg 2019
13,5 %
Chiuro, il Grumello proviene da vecchie vigne poste tra 500 e 650 metri di altitudine. Nella cantina scavata nella roccia il vino matura in tonneau di rovere francese da per ventiquattro mesi, poi fa un anno di bottiglia. Rosso rubino con riflessi granati, ha un naso di spezie, frutta rossa e arancia rossa, seguite da tocchi erbacei e a chiudere da sensazioni minerali. All’assaggio ha struttura, tannini presenti, poi è fresco con una buona lunghezza e un ritorno di arancia rossa e spezie.
Marco Ferrari
Valtellina Superiore Inferno Docg 2020
12,5 % vol
Vigne anche di ottanta anni a circa 500 metri di altitudine sono a Montagna in Valtellina. Sono due ettari di vigneto condotti in agricoltura biologica. In cantina il vino matura in tonneau per diciotto mesi per poi essere imbottigliato senza chiarifica ne filtrazione. Calice di un bel rubino luminoso, ha il naso più giovane dei precedenti, con nota floreale di viola, poi frutta rossa croccante e spezie. In bocca ha tensione tannica, è fresco, già di ottima lunghezza su spezie e frutta rossa.
La foto di apertura è di Badalotti