Otto tavoli e un menu internazionale, nel quartiere San Giovanni a Roma

Un ristorante che propone una cucina ricca di contamonazioni, caratterizzata da ingredienti provenienti da tutto il mondo.

A breve festeggerà il suo primo anno di vita, ma già a pochi mesi dall’apertura questo ristorante romano si era già fatto notare al The Fork Awards 2024 con l’assegnazione del prestigioso Premio Media Choice Award, destinato alla novità capace di cambiare il panorama gastronomico italiano. Parliamo di Ego, un ristorante intimo e raccolto che ha aperto a marzo 2024 nel quartiere San Giovanni a Roma.

Otto tavoli e un menu internazionale, nel quartiere San Giovanni a Roma


Le grandi esperienze nei ristoranti stellati

Solo otto tavoli in un ambiente minimalista e raccolto, in cui i veri ed unici protagonisti sono la proposta gastronomica ed il servizio di sala. Idea, progetto e anima di Ego arrivano da una coppia nella vita e nel lavoro, quella formata da Lorenzo De Lio – ventottenne romano che si occupa della cucina – e da Beatrice Venturini – ventiseienne originaria del lodigiano, che invece gestisce la sala. Questi ragazzi peraltro, hanno un passato professionale interessante che molto racconta di questo loro presente. Lorenzo prima di aprire Ego e tornare a Roma, ha lavorato 5 anni nella cucina tristellata madrilena di DiverXo, dopo averne trascorsi due al Mugaritz (due stelle Michelin), nella provincia basca. Beatrice invece si diploma all’Alma, dove consegue il diploma di sala, bar e sommellier ed anche lei matura una importante esperienza professionale in un grande due stelle nostrano, parliamo della Madonnina del Pescatore di Senigallia.

Otto tavoli e un menu internazionale, nel quartiere San Giovanni a Roma

Ego: la somma di tante esperienze

Sebbene il nome del ristorante sia molto breve, quelle tre lettere in verità raccolgono moltissimo anche del percorso fatto dai titolari. “Ego è l’io, la coscienza di sapere ciò che sei, questo nome rappresenta la nostra idea, quel che siamo, le nostre passioni. – Racconta Beatrice – È un luogo molto personale, somma di tutte le nostre esperienze, quello che ci piace, della ricerca che ci ha portato a essere ciò che siamo e ciò che vogliamo mostrare con questo ristorante”. La cucina di Ego rispecchia un percorso molto lungo e ricco e soprattutto “contaminato” come lo definisce Lorenzo che porta nelle sue ricette influenze da Messico, Giappone, Cina e Singapore: “La mia ricerca non è solo rielaborazione di sapori ma anche sperimentazione di nuove tecniche di cottura e preparazione per approdare a gusti inesplorati”.

Otto tavoli e un menu internazionale, nel quartiere San Giovanni a Roma

Il giro del mondo con tre menu degustazione

La proposta gastronomica cambia diverse volte l’anno e si struttura in tre diversi percorsi di degustazione: Rivoluzionario composto da 9 portate al costo di 100 euro a persona; Intraprendente, 6 portate per 80 euro a persona; Express, 3 portate a scelta dello chef al costo di 45 euro a persona. In ognuno dei percorsi scelti colpiscono sono la fusione di ingredienti e preparazioni provenienti da ogni parte del mondo, come nel caso del macaron al curry con fegatini di pollo, abbinamento coraggioso quanto indovinato, ma anche l’aperitivo cambogiano con tempeh di arachidi, lime kéfir e lemongrass o ancora il totano servito con trombette dei morti e tajete (un tipo di fiore edibile) e la sella d’agnello con mojo canario, nikkei e papalo.

Una carta dei vini dinamica e internazionale

Le portate vengono esaltate grazie all’abbinamento con il vino su consiglio di Beatrice che si occupa della sala ed è anche sommelier. La cantina è piccola ma curata come spiega Beatrice: “La nostra è una cantina dinamica, le etichette sono una cinquantina che però girano molto. Il 50% sono vini italiani e l’altro 50% dal resto del mondo: Grecia, Cile, Georgiano. Amiamo cantine di nicchia non blasonate e tanti sono biologici e naturali”.

Ego
Via Etruria, 35
Roma
Tel. 342 5470 485
Aperto tutti i giorni a cena
Dal giovedì al sabato anche a pranzo.
Domenica chiuso.