Sei menu, 300 mq e 120 posti. La nuova (grande) novità del quartiere Talenti a Roma
Uno spazio ampio, aperto 7 su 7, cucina attiva no stop fino alle 23, ed un menu che si adatta ad ogni momento della giornata.
Un locale innovativo nell’architettura e nella proposta gastronomica, uno spazio in cui fermarsi per ricaricarsi gustando cose buone. Ecco, descritto velocemente, L’Ozio Ristora nuovo indirizzo di gusto del quartiere Talenti a Roma che nasce negli spazio di quella che è un’istituzione in zona in fatto di “food”. Parliamo de Lo Zio d’America, di proprietà della famiglia Chiaretti già fondatrice della catena Castoro Supermercati, cofondatrice del Consorzio GROS e dal 2016 al timone dello storico locale polifunzionale simbolo del quartiere Talenti.

Il progetto
“Dopo oltre 60 anni di esperienza nella gestione di supermercati, abbiamo sentito il desiderio di esplorare un settore che ci permettesse di esprimere la nostra passione per il buon cibo in modo più diretto e creativo e di incamminarci in un percorso che potesse accrescere le nostre competenze e conoscenze.” A raccontare questo nuovo corso è Lia Chiaretti spiegando che nel progetto di L’Ozio Ristora hanno fatto confluire tutta la loro esperienza ampliando la scelta di fornitori qualificati, selezionando con cura le migliori specialità del territorio, preferendo sempre ingredienti che raccontino storie autentiche e tradizioni locali, puntando alla qualità come valore imprescindibile. E parlando di materie prime, qui da L’Ozio Ristora il pulsante è proprio cucina che è completamente a vista e si trova nel centro della sala offrendo agli ospiti la possibilità di assistere “live” alla preparazione dei piatti da parte della brigata di cucina capitanata da Dino De Bellis, chef di lungo corso con una grande esperienza anche nel campo della formazione.

Lo spazio
Il locale, che già ospitava un ristorante, ha subìto un restyling totale, curato da Franco Costa, titolare dell’azienda Costa Group. Ozio Ristora si snoda su 300 mq, di questi ben 55 son dedicati alla cucina e tutto intorno c’è la sala dalle ampie vetrate, uno spazio privé ed il banco bar con servizio di gastronomia, trait d’union con l’adiacente enoteca, per un totale di circa 120 coperti. Grès effetto marmo nero e rivestimenti in rovere massello dominano la sala e la cucina, mentre per la sala privé si è scelto di giocare utilizzando carta da parati con foglie e frutti dai colori caldi. Anche l’illuminazione ha un ruolo fondamentale, con luci puntuali sui tavoli, che contribuiscono a un effetto di intimità e calore.

La cucina circolare di Dino De Bellis
Come anticipato, a guidare la brigata di Ozio Ristora c’è lo chef Dino De Bellis, che ha scelto di proporre una cucina contemporanea, dalle forti radici tradizionali, impreziosita da elementi creativi. “La storia della proprietà, che da sempre gestisce supermercati, mi ha ispirato nell’idea di creare un mercato contemporaneo con pluralità di offerta all’interno di un unico contenitore. – racconta De Bellis – Un’idea che trovo estremamente divertente ed esperienziale per il cliente e che mi consente di esprimere al meglio la mia filosofia di cucina, incentrata sul prodotto, sia dal punto di vista della ricerca della qualità, sia dal punto di vista del rispetto delle cotture più idonee. La pluralità del format mi consente inoltre – continua lo chef – di poter gestire gli ingredienti in modo circolare riducendo gli sprechi”.

Cosa si mangia da Ozio
Nome brevissimo che in verità racchiude una proposta gastronomica molto ampia. Il menu infatti si compone di sei sezioni – ognuna con un’area dedicata in cucina – si parte con i fritti dove c’è un po’ di tutto supplì,carciofo alla Giudia e poi mix di panelle servite con la salsa allo yogurt, limone e coriandolo. Interessante la proposta dedicata ai piatti salutari realizzati con prodotti biologici, superfood e in vasocottura. Immancabile una sezione dedicata alla pasta, quella fresca è tutta prodotta in casa come gli gnocchi alla vaccinara o i tagliolini con calamari, carciofi e bottarga di muggine. Sguardo internazionale con cucina dal mondo che propone piatti che attingono dalla tradizione gastronomica di paesi lontani come il ricordo di zighinì (raviolini di agnello su fonduta di provola, pecorino e berberé). Per gli amanti della cottura sulla brace c’è la sezione braceria in cui carni e pesce sono cucinati al Josper. La pasticceria propone dei classici senza tempo ripensati con una marcia in più: c’è la pera al vino rosso servita con caramello salato, panna acida e crumble ma anche l’éclair farcito con una crema al tiramisù. Bella l’attenzione dedicata al cestino del pane, anche questo tutto autoprodotto.
La Cantina
La carta dei vini si compone di oltre 250 referenze, frutto della selezione delle migliori etichette presenti nell’enoteca de Lo Zio d’America. Ampio spazio alla possibilità di bere al calice, con ben 25 proposte di mescita e una piccola selezione Magnum di spumanti, bianchi e rossi. Ci si muove in lungo e in largo su tutta la Penisola e oltre confine, tra bollicine, bianchi, rosati e rossi, tra grandi nomi e piccoli produttori.

La gastronomia per la fame “fuori orario”
Fuori dalla cucina, il progetto si completa con la Gastronomia_Storie di cibo e vino, spazio che si trova tra la sala di cucina e l’enoteca de Lo Zio d’America. Aperta dalle 11.00 alle 23.00, la gastronomia permette di gustare taglieri di salumi, formaggi e prodotti dell’orto di altissima qualità, selezionati tra i migliori artigiani italiani, come il prosciutto di Nero dei Nebrodi, la mortadella Favola con pistacchio siciliano, il Pecorino di Fossa di Sogliano DOP e molto altro. In accompagnamento vini, bollicine e cocktail, per un pranzo alternativo, una voglia fuori orario, l’aperitivo, una cena leggera e informale.
L’OZIO RISTORA
Via Ugo Ojetti, 2
Tel. 06.824129
Il ristorante è aperto tutti i giorni 12.30 – 15.00 / 19.30 – 23.00
La gastronomia è aperta tutti i giorni 11.00 – 23.00
www.lozioristora.it
Le foto sono di Giulio Di Mauro