Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Siamo nella sezione delle vecchie annate, ovvero di vini spumanti metodo classico con sboccatura di almeno cinque anni

È il terzo anno che proponiamo questo spazio con l’intento di suggerirvi di provare delle sensazioni di assaggio talvolta meno ortodosse, tecnicamente forse meno precise, ma ricche di quel non so che molto impattante, suggestivo, che facilmente sollecita le corde dell’emozione. Capita sovente a chi visita aziende vitivinicole di trovarsi ad assaggiare vecchie annate e nel campo dello spumante metodo classico ci sono tre possibilità: bottiglie sboccate da anni, da quando il processo produttivo lo prevede per la commercializzazione, vecchie annata sboccate da pochi mesi e quindi restate a contatto con i lieviti per un tempo molto più lungo, oppure bottiglie sboccate al momento e servite. Evidente che la cosiddetta sboccatura à la volée possa essere fatta solo presso l’azienda o altrove, ma comunque con la partecipazione dell’azienda, visto che si parte da vini non finiti, che ancora contengono i lieviti. La prima situazione è invece quella più comune, quando scopriamo in cantina una bottiglia dimenticata sotto altre, immaginando che sia ormai rovinata. Se il contenuto iniziale era eccellente, niente di più probabile di poter vivere un’esperienza di assaggio emozionante. In verità anche noi come redazione di Sparkle abbiamo fatto un’esperienza simile a metà anni Duemila, quando rinvenimmo una bottiglia magnum vecchia di qualche anno in occasione di un trasloco. La curiosità di assaggiarla c’era, ma l’occasione fu una cena sociale due anni dopo. Insomma, al momento della degustazione era stata sboccata da oltre cinque anni. Fu sorprendente, probabilmente lo stato d’animo era quello adeguato, ma l’assaggio fu talmente coinvolgente da creare la giusta atmosfera. Tale fu l’emozione che ancora oggi alcuni di noi rievocano quella degustazione quando assaggiamo le bottiglie per questa sezione. Quella suggestione ha sedimentato anni, alimentata dalle tante visite in cantine dove abbiamo fatto diverse esperienze, e poi tre anni fa decidemmo di condividerla con voi nella guida. Qui non si degusta dando punteggi, si vivono emozioni che proviamo a mettere nero su bianco, con la consapevolezza che le parole non siano sufficienti a raccontare cosa riescono a evocare alcuni assaggi. Vi invitiamo a leggere e immaginare per poi creare l’occasione, da condividere rigorosamente, con chi ha la vostra stessa passione. Buon viaggio negli assaggi Vintage!

Alta Langa Riserva Zero 2011
Enrico Serafino
Uve: pinot nero in prevalenza, chardonnay
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
alta langa enrico serafino

Catarsi aromatica, solenne tensione 
Giallo intenso con nuance dorate, fine l’effervescenza. Coinvolge con un’appagante fusione tra note fresche e stilettate di maturità: accoglie con eleganti note di caffè e nocciole tostate, intrecciate a profondi toni di prugna matura. Segue una lucentezza agrumata sugli aromi di kumquat, arancia bionda, bergamotto e chinotto, in golosa coppia con pasticceria da forno alle mandorle. Il panorama si completa con una cascata di note variegate: albicocca, anice, fiori di limone e salgemma, cappero, distillato di pera, liquirizia e suggestioni di caramella Rossana. Al sorso si manifesta soffice, voluminoso, fresco e di grande sapidità. Una buona tessitura, non spessa, configura un sorso, pienamente godibile; appena contratto, forse, nella persistenza. Buona l’ampiezza del retrolfatto, disteso su note di pasticceria con crema di limoni, caramelle agli agrumi e torrone.

Garda Chardonnay Extra Brut 2008
Perla del Garda
Uve: chardonnay
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: primavera 2015
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Vitalità senza tempo
In un calice dorato si fanno apprezzare delle bollicine sottilissime. Appena si accosta al naso la sensazione di freschezza è indiscutibile, impossibile immaginare il millesimo. Propone subito note fumé e tostate, seguite poi da aromi di mandarino, albicocca, arancia e susina, sia in sciroppo, sia in confettura. Quindi si scoprono percezioni di oli essenziali di agrumi ai quali si aggiungono l’uva sultanina e il cardamomo, mentre le sfumature di eucalipto si fondono a quelle di incenso e cenere. Chiude sulle mineralità di salgemma e pomice. Ancora decisamente fresco e dall’ingresso voluminoso, ribadisce subito il frutto, che non manca di verve agrumata, ben condito da tostature e tratti più dolci, con lunghe e articolate mineralità. La sua vivida freschezza lascia intendere ancora una lunga vita, durante la quale potrà raggiungere il picco d’integrità.

Franciacorta Vintage Collection Brut 2012
Ca’ del Bosco
Uve: chardonnay 55%, pinot nero 30%, pinot bianco 15%
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
ca' del bosco vintage 2012 brut

Minerale, bilanciato e setoso
Giallo dorato con perlage fine, porge subito sentori minerali articolati di selce, salgemma, arenaria e pietra focaia che incontrano note di mandorla, nocciola, arachide e anacardo secchi e salati, insieme a delicati respiri di fieno. Ecco le tostature di pane e nocciole mentre rivela un guizzo fresco di arancia che si allarga portando con sé il frutto di mela, pesca, albicocca e lime, accompagnato da nuance più dolci di torrone bianco e strudel. Cremoso e soffice, di bella verve acida succosa, ha un’impronta sapida propulsiva e una tessitura adeguata che integra l’insieme. La dialettica tra tostature invitanti e frutto è nitida e presto vestita dai richiami minerali, che conferma l’ampia articolazione olfattiva, poi sulla scia fresca troviamo il frutto sempre più chiaro a danzare con la mineralità ora candida di salgemma, sostenuta dalla salinità prolungata.

Franciacorta Vintage Collection Dosage Zéro 2012
Ca’ del Bosco
Uve: chardonnay 65%, pinot nero 22%, pinot bianco 13%
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Accattivante e sfrontato
Giallo dorato, fini bollicine. È invitante e avvolgente nei toni “soffici” di panettone con timbri minerali seducenti di pietra focaia e polvere da sparo e tostature di nocciole. Dal frutto candito della pasticceria si passa a quello disidratato di pesca, alle note di albicocca e poi alla freschezza del cedro e dell’arancia mentre i minerali si schiariscono richiamando ora gesso e salgemma. Ecco mandorla, anacardo e noce brasiliana secchi insieme a tratti di pizza bianca, con intriganti nuance di pasta di acciughe, cappero e burro. Cremoso e subito vivacizzato da una freschezza netta, gode di una sapidità tattile che dà spessore a un insieme di tessitura media che si allunga sulla dialettica tra acidità e salinità. Le tostature e i minerali scuri riempiono il palato, poi la tensione dà sostegno al frutto più agrumato che viene avvolto da minerali adesso gessosi e salini.

Franciacorta Vintage Collection Satèn 2012
Ca’ del Bosco
Uve: chardonnay 85%, pinot bianco 15%
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Seduzione atletica
Giallo dorato caldo, fine perlage, è seducente al naso nel porgere toni di pan di Spagna con marmellata di limoni insieme a note di pasticceria soffice alla farina di mandorle, mentre il frutto polposo racconta di arancia, pesca, susina, mango, cedro, sempre più incisivo, espresso anche in sciroppo, percorso da freschi guizzi di melissa e lemongrass, da vaghi respiri di artemisia essiccata, da note di acqua di fiori di arancio, con le tostature invitanti di nocciole e pandolce, sfumate da pietra focaia. Ingresso avvolgente, suadente, poi di dinamica prorompente per la tensione acida succosa e la sapidità fine ben integrate dalla tessitura; un insieme armonico e vitale, generoso nel riproporre la tavolozza del naso nelle note dolci e polpose e in quelle più fresche e vitali di frutto e vegetali, distese sulla progressione fresca e salina, accompagnate da salgemma e pietra focaia.

Franciacorta Brut 1996
Le Marchesine
Uve: chardonnay, pinot bianco, pinot nero
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 1998
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Ghiotta maturità
Giallo dorato deciso e brillante con perlage ancora sottile, offre subito note golose di panettone giustapposte a sentori minerali di pietra focaia. Si aggiungono dolcezze di marmellata di arance e chinotti, con mandorla, nocciola e arachide secche e conservate nel miele, note di zafferano, di crema pasticcera e gianduia, tutti sfumati da timbri di tè e carcadè, da minerali di argilla e arenaria mentre torna su note avvenenti di crema di whisky, toni di caffè, di pan di Spagna con bagna, caramelle d’orzo, panpepato, confettura di fichi e albicocche. Un vortice goloso di aromi che non verte sulla maturità stanca, ma sul piacere goloso. È ancora cremoso, è sapido, di buon bilanciamento e succosità acida, in grado di ribadire il suo bagaglio di note dolci coinvolgenti, sollecitando curiosità e richiamando un nuovo assaggio, insolito, coinvolgente, intrigante.

Franciacorta Secolo Novo Brut 1995
Le Marchesine
Uve: chardonnay
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2000
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Dolcezza evoluta, vigore minerale
Giallo dorato carico, solcato da catenelle di bollicine sottili, accoglie cupo su minerali di scisto e pietra focaia per poi aprirsi, aggiungendo note dolci di miele, cera d’api, marmellata di arance, con guizzi più freschi di arancia amara. Si allarga la scia golosa e scopriamo la confettura di prugne, con note di panpepato e di sapa che alimentano la dialettica scura del vino, ma con golosi timbri dolci ed evoluti. La bocca è voluminosa e la percezione avvolgente si trasforma in una sensazione di morbidezza mentre il palato coglie raffinati timbri di zabaione in bel contrasto con sfumature di pepe bianco. E si inseriscono nette delle mineralità articolate che vanno dai toni chiari di arenaria a quelli scuri di scisto da cui parte un profilo più goloso in cui si scoprono sentori dolci di prugna e amarena mature, disidratate e in confettura.

Franciacorta Sublimis Riserva Non Dosato 2006
Uberti
Uve: chardonnay
Gradazione alcolica: 13%
Seconda fermentazione: bottiglia
Novembre 2013
uberti sublimis

Ricchezza, spessore, integrità
Il colore è giallo oro brillante, percorso da un perlage finissimo. Al naso è intenso e dolce nel proporre note fruttate agrumate di arancia e mandarino, declinato anche in nettare e negli oli essenziali della sua scorza, insieme a mela cotogna, anche infornata, che incontrano subito invitanti note di panettone con crema di pistacchi, strudel, zabaione, noce con il suo mallo, datteri canditi, fico infornato e marron glacé, alimentando un’olfazione in cui freschezza e dolcezza non si superano mai, percorse da respiri minerali di polvere da sparo. La bocca, polposa e potente, presenta una tessitura cremosa e vivace, fresca e sapida per un grande equilibrio e una sensazione di larghezza e lunghezza gustativa. Retrolfatto coerente con il naso, propone il frutto avvenente con la pasticceria, percorse da delicate e molto persistenti tostature, aggiungendo frutta secca e uva sultanina.

Trento Perlé Brut 2007
Ferrari
Uve: chardonnay
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2015
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Balsamico e vitale
Giallo carico con riflessi dorati, brillante e con perlage sottile, accoglie all’olfatto balsamico di eucalipto, alloro e china, per schiarirsi su melissa, muschio, rosmarino, timo e foglia di canfora, mentre rivela da un lato gli agrumi di kumquat, lime e cedro, dall’altro le tostature di polvere di caffè, pane, noci e sesamo, sfumate da respiri di incenso e ancora minerali di selce, pomice, salgemma; torna poi sul frutto, rivelando aromi di mela, pera e albicocca, resi più golosi da un’accattivante percezione delicata di biscotti frollini ripieni di crema di limoni. Fresco e cremoso, è leggiadro, invitante, succoso, dalla grande dialettica fruttata e balsamica, con note di caramello, caramelle d’orzo, che vanno a fondersi con la percezione minerale di salgemma e poi il vino si allunga su sentori balsamici di menta.

Trento Perlé Nero Extra Brut 2008
Ferrari
Uve: pinot nero
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Integro e importante
Giallo dorato con perlage finissimo, accoglie nella dialettica tra note freschissime e tostature che raccontano cedro, limone e mapo insieme a caffè, polvere da sparo, pane grigliato, sfumati da budino di riso alla vaniglia, in bel contrasto con toni di melissa e lemongrass. E ancora il frutto fresco di pesca, arancia, bergamotto, pera, banana, carruba, con mandorla, noce, nocciola, anacardo, noce brasiliana secchi, con inaspettati respiri di fiori di limone e rosa, giustapposti a toni fumé di cenere di legna. Ancora freschissimo e sapido, cremoso, di struttura importante e di grande dinamica, è perfettamente integrato e lungo nello sviluppo acido succoso. Torna il frutto fresco, in sciroppo e candito, che coinvolge anche la nespola, con la mela in primo piano e tanti agrumi, seguito dalla frutta secca, con lungo finale in cui cresce la mineralità chiara di salgemma, arenaria.

Trento Riserva del Fondatore Giulio Ferrari Brut 1997
Ferrari
Uve: chardonnay
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
giulio ferrari

Freschezza imponente
Dorato, fine perlage. È elegante e fresco nonostante il bouquet profondo e maturo. Subito intriganti note di cappuccino, caramelle mou e tocchi di grafite, cui fanno eco ricordi di crema di noci, noce moscata e panforte. Poi fiori di mandorlo, cedro e bergamotto candito, lavanda, mandarino, albicocca e confettura di prugne. Chiude su un filone di note suggestive: distillato di mele, caffè in polvere e crema, ricordi di Ratafià, marron glacé, bignè allo zabaione e liquore alla liquirizia. Colpisce con una finezza di bolla che genera un manto quasi impalpabile, per un assaggio d’intensità esplosiva. Equilibrato, succoso e fresco, cela nelle sue spire una nota sapida netta che sostiene l’equilibrio. Strutturato e candido, sontuoso ed elegante, imponente e scioglievole. Un quartetto d’archi plasma il retrolfatto: marmellata di arance amare, crema di caffè, confettura di prugne e crema di nocciole.

Trento Riserva Madame Martis Brut 2006
Maso Martis
Uve: pinot nero 70%, chardonnay 25%, pinot meunier 5%
Gradazione alcolica: 13%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2016
Sparkle 2022 vintage… il tempo del vino

Coinvolgente e di grande dinamica
Il bicchiere si tinge di un giallo oro brillante con finissimo perlage. Il naso accoglie con immediate ed intriganti note fumé di grafite e polvere da sparo, ben integrate a un frutto dolce e goloso di banana, mela, pera, albicocca, declinata anche in confettura e disidratata, melone, arancia fresca e in gelatine, pesca, ananas, ribes bianco e fragoline di bosco. Una tavolozza invitante e polposa di grande integrità, tanto da aggiungere seducenti profumi floreali di rosa, percorsa da timbri di mandorla e nocciola, sia in confetto che pralinate, noce, pan di Spagna e zuppa inglese. In bocca è molto bilanciato e cremoso, di tessitura adeguata, con sapidità e freschezza tali da proporre un assaggio dinamico e succulento. Retrolfatto che riporta alle note di pasticceria e al frutto iniziale, ma ancora più polposo e ammaliante, dal finale piacevolmente sapido.

Riesling Brut 1998
La Palazzola – Grilli
Uve: riesling
Gradazione alcolica: 13%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: 2002
la palazzola riesling

Sorprendente per integrità e fascino. Sontuoso!
Sboccato nel 2002, ha un colore ambra con riflessi topazio e perlage di grande finezza. Stupisce, a quasi venti anni dalla sboccatura, per il nitore del naso, tutto giocato sulla profondità, ma senza proporsi maturo, quanto piuttosto originale e distintivo. Attacca con le note di mallo di noce seguite da tamarindo, marmellata di arance, poi mora e dattero, seguiti dal bergamotto. Un profilo scuro, schiarito qua e là da guizzi più vitali, e scopriamo l’amarena in sciroppo, il cioccolato fondente e il panpepato. Ancora, le dolci tostature ricordano i frollini con confettura di fichi, legate a sentori di noce di cola, carcadè, scorza di agrumi candita… In bocca è cremoso e setoso, di effervescenza finissima e di vivace freschezza, dalle componenti perfettamente integrate. Non ci sono cedimenti ma un equilibrio ancora dinamico che sollecita sul palato l’ampissima tavolozza del naso. E si ribeve.

Brut
Marramiero
Uve: chardonnay 60%, pinot nero 40%
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: primavera 2015
marramiero brut

Speziato, minerale, avvolgente
Giallo carico con riflessi dorati e perlage fine, accoglie speziato su nitidi sentori di zafferano che incontrano aromi netti di melone, mango, cachi vaniglia e arancia, mentre sale la componente minerale di selce e salgemma. Ecco intervenire un timbro dolce che ricorda il gelato fiordipanna, insieme a tostature di polvere di caffè, toni di biscotti al cacao e cioccolato fondente, con nuance di gianduia. Ecco che si sposta su sentori minerali di pietra pomice insieme a tocchi di pepe bianco, con le tostature che ora sono di pane grigliato, con intriganti cenni di cappero. Cremoso, avvolgente, di bolla finissima, è fresco e dotato di una sapidità che dà vigore all’insieme, sostenendo l’allungo gustativo avvenente. Riprende il gioco tra minerali e tostature, con le spezie sempre presenti a la gioviale delicata nota dolce del frutto che diventa ora più agrumato.

Rosé Brut
Marramiero
Uve: pinot nero 80%, chardonnay 20%
Gradazione alcolica: 12,5%
Seconda fermentazione: bottiglia
Sboccatura: autunno 2015
marramiero rosé brut

Equilibrio delle emozioni
Di colore buccia di cipolla con netti riflessi rosa e perlage fine, accoglie freschissimo al naso in un blend tra frutto e spezie molto invitante, che propone arancia rossa, mango, zafferano, cachi vaniglia e pepe nero. Si allarga su susina e gelso neri, bacca di mirto, tamarindo, pesca, albicocca, giuggiola, chinotto, con gli agrumi declinati anche canditi. Ecco che entrano nel bouquet fragranze di pane con belle tostature di crosta, in felice contrasto con profumi di peonia e rosa, con cenni di peperoncino. Mandorle, nocciole e anacardi secchi sono anche tostati e salati, mentre respiri minerali di scisto attraversano il bouquet. Bocca di grandissimo equilibrio, freschezza, salinità e compostezza, un gusto cesellato che percorre il palato in larghezza e lunghezza in modo raffinato, riprendendo la tavolozza del naso, spinta anche qui dalla dialettica tra frutto e spezie.