Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Rosé Extra Brut 2009
Ha un piglio cupo, di complessità e profondità estreme, con una bocca altrettanto complessa, dotata di una tensione tannica netta. Non si sbaglia abbinandolo a capriolo in salmì e polenta di grano saraceno.
- Annata 2009
- Denominazione Trento Doc
- Uvaggio pinot nero 65%, chardonnay 35%
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 12.5
- Voto 5
- Produzione 5000
- Prezzo (€) 200
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Degustazione
Cerasuolo con riflessi rame si rivela lentamente e racconta di prugna, visciola, ciliegia fresca, in sciroppo e sotto spirito, melagrana con la granatina, mora nera di gelso, cotognata, fico nero anche in confettura, percorsi da toni scuri di ardesia; ecco il chinotto con il tamarindo e l’arancia rossa, decisa, anche spremuta e in marmellata. Scopriamo le tostature di nocciole e mandorle, con cenni di cenere di sigaro, insieme a toni di pane integrale in bel contrasto con gentili percezioni di rose rosse; e ancora note di pan di Spagna con bagna all’alchermes e crema al cacao, sentori di gianduia in fusione con un’intrigante nota di coulis ai lamponi. Cremoso, fresco e sapido, di buona struttura, è dotato di una tensione tannica sottile ma decisa che da centro assaggio comanda incrementando lo spessore. Appena in bocca le note fruttate fresche e in confetture sono protagoniste poi si passa al sigaro, all’ardesia, alle tostature, alla radice di liquirizia fino e alla grafite.
