Torna EurHop – Roma Beer Festival dal 9 all’11 ottobre
Un grande evento che riunisce a Roma per tre giorni 74 produttori italiani e 14 stranieri, protagonisti dell'eccellenza brassicola artigianale
Dal 9 all’11 ottobre il Salone delle Fontane dell’Eur ospita la dodicesima edizione del festival romano: 88 birrifici, 74 italiani e 14 stranieri, scelti uno a uno da Manuele Colonna. In un mercato che smette di correre e comincia a selezionare, tre giorni per capire cosa si beve oggi e cosa si berrà domani.

Non un’adesione, ma una selezione
Per capire dove sta andando la birra artigianale, a volte basta guardare nel bicchiere. Anzi, in tantissimi bicchieri: quelli che dal 9 all’11 ottobre riempiranno il Salone delle Fontane dell’Eur per la dodicesima edizione di EurHop – Roma Beer Festival, il salone internazionale dedicato al mondo craft. A differenza dei festival più tradizionali, qui i produttori non si iscrivono: li sceglie Manuele Colonna, tra i più autorevoli conoscitori europei del settore, che individua e invita le realtà più interessanti del momento. Ne nasce una sorta di bilancio annuale, in cui convivono le conferme, le etichette che hanno fatto parlare negli ultimi mesi, i nomi emergenti e le anteprime con cui i birrai annunciano la stagione che verrà. I numeri danno la misura del progetto: 74 birrifici italiani, provenienti da quasi tutte le regioni, Molise compreso, e 14 produttori stranieri in arrivo da Ungheria, Bulgaria, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Belgio, Germania e Inghilterra. È una geografia che racconta quanto sia cambiata la mappa europea della birra: accanto ai paesi dalla tradizione secolare sono cresciute nuove scene produttive, e l’Italia ha costruito a poco a poco una propria identità ed oggi non si limita più a rileggere modelli nati altrove, ma propone ricette, tecniche e produzioni capaci di reggere il confronto internazionale.

Un settore più maturo che punta alla qualità
L’appuntamento arriva in una fase particolare, dopo anni di crescita e di moltiplicazione dei produttori, il mondo craft sta attraversando una stagione di maggiore selezione. Negli Stati Uniti, mercato simbolo della rivoluzione artigianale, nel 2025 la produzione è scesa del 4%, le nuove aperture sono passate da 518 a 300 e il saldo tra aperture e chiusure è risultato negativo. Anche in Italia il mercato della birra artigianale ha registrato una contrazione, pur mostrando una tenuta più solida. È il segnale di un movimento che cambia passo: meno corsa alla novità a tutti i costi, più attenzione a qualità, riconoscibilità e sostenibilità delle imprese. Non basta più stupire con l’ingrediente insolito o inseguire lo stile del momento: conta costruire birre che restino, che trovino il proprio pubblico e che raccontino un’identità. Questa evoluzione, a Roma, si potrà osservare quasi in tempo reale. Al bancone saranno disponibili a rotazione oltre 800 birre, servite da circa 400 spine direttamente dai produttori. È uno dei motivi per cui il festival è diventato negli anni un luogo d’incontro tra pubblico, appassionati e addetti ai lavori: dietro ogni bicchiere c’è chi quella birra l’ha pensata e prodotta. Si passerà dalle basse fermentazioni alle IPA, dalle fermentazioni spontanee alle produzioni più sperimentali, fino alle anteprime. Per tre giorni il Salone delle Fontane diventerà un osservatorio del gusto in formato liquido, dove assaggiare il presente della birra artigianale e provare a intuirne il futuro, con qualche mese di anticipo.
EurHop – Festival della Birra Artigianale
9, 10, 11 ottobre 2026
Salone delle Fontane
Via Ciro il Grande 10, Roma
www.eurhop.com
Orari
Venerdì 17.00 – 3.00
Sabato 12.00 – 3.00
Domenica 12.00 – 24.00