Trenta i protagonisti del Premio Eccellenza della Sala Italiana
Premio Eccellenza della Sala Italiana: al Senato la prima edizione dedicata ai protagonisti dell'ospitalità
Si è svolta nella mattina del 5 maggio, nella bellissima Sala Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, la prima edizione del Premio Eccellenza della Sala Italiana, promosso da Milano Wine Week e Wine List Italia con il patrocinio del Senato della Repubblica.

Un premio alla sala, anima della grande ospitalità
Un appuntamento atteso, e per molti versi necessario. Perché se negli ultimi vent’anni la cucina italiana ha saputo costruire un vero e proprio star system – portando i suoi chef sotto i riflettori, rendendoli volti riconoscibili, ambasciatori di un’idea di Italia nel mondo – la sala è rimasta nell’ombra. Eppure è lì, in quella dimensione silenziosa e orchestrata, che si compie davvero l’esperienza della grande ristorazione. È il sommelier che trasforma una cena in un racconto, che guida con discrezione e competenza, che conosce ogni bottiglia come una storia da svelare al momento giusto. È il maître che costruisce il ritmo di una serata, che legge gli ospiti, che tiene insieme ogni dettaglio. Sono loro, i professionisti della sala, a fare la differenza tra un pasto e un’emozione. Questo premio nasce dalla convinzione che anche la sala meriti il suo star system: nomi da conoscere, storie da raccontare, figure di riferimento capaci di ispirare le nuove generazioni e di restituire al servizio il prestigio che gli appartiene.

Trenta i protagonisti premiati
Nel corso della cerimonia sono intervenuti il Sen. Gian Marco Centinaio, Vice Presidente Vicario del Senato della Repubblica; Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week; Marco Reitano, Sommelier e co-curatore di Wine List Italia; Giacomo Bullo, Communication Manager ALMA; Alessia Meli, COO Gruppo Ginobbi; Mario Di Paolo, Founder di Spazio Di Paolo e Francesca Romana Barberini, conduttrice RadioTv e narratrice gastronomica. A moderare i lavori, Michele Cagiano, Vicedirettore di Sky TG24. Sono stati premiati 30 protagonisti della sala italiana, selezionati come figure di riferimento per eccellenza, autorevolezza e contributo alla cultura dell’ospitalità nel nostro Paese. Professionisti che svolgono il loro lavoro ai massimi livelli e che hanno contribuito a costruire la storia della ristorazione italiana, continuando, con la loro presenza quotidiana, a plasmarne gli standard. Nomi che meritano di essere conosciuti, celebrati, raccontati – perché dietro ogni ristorante stellato, dietro ogni esperienza memorabile, c’è anche – e spesso soprattutto – la loro firma. Tra i premiati: Catia Uliassi dell’omonimo ristorante di Senigallia (An), Cristiana Romito del Reale a Castel di Sangro (Aq), Antonio Santini de Al Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mn), Mariella Organi de La Madonnina del Pescatore ancora a Senigallia (An), Marco Reitano de La Pergola di Roma e molti altri grandi professionisti con e senza stelle Michelin.

Altri due appuntamenti da mettere in agenda!
La due giorni romana ha portato con sé anche due annunci destinati a segnare il futuro del progetto. Il primo riguarda la composizione della commissione che curerà l’edizione nazionale di Wine List Italia, in programma a ottobre nell’ambito della nona edizione di Milano Wine Week: a guidare la selezione saranno Ciro Fontanesi, Marco Reitano e Alberto Tasinato, tre tra le voci più autorevoli della sommellerie e della ristorazione italiana, garanti di una ricerca che abbraccia tutto il territorio nazionale. Il secondo annuncio apre uno scenario nuovo e ambizioso: la nascita della Roma Wine Week (3-9 maggio 2027). Il lancio è previsto per il 2027 – anno in cui Milano Wine Week raggiungerà la sua decima edizione – e rappresenta la naturale estensione di un progetto che ha dimostrato, in nove anni, di saper leggere e valorizzare le specificità dei territori. Roma non sarà una replica milanese, ma un format pensato attorno all’anima propria della città, alla sua stratificazione culturale, alla sua capacità unica di tenere insieme tradizione e contemporaneità, artigianalità e visione. Un’altra grande capitale del gusto italiano prende posto sulla scena.