Altrove: il ristorante con le porte aperte sul mondo

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Ci sono notizie che arrivano al momento giusto ed in questi giorni, in cui la questione immigrazione  ed altre ad essa collaterali come lo ius soli agitano non poco il nostro Parlamento, ricevere e poter scrivere di posti come ALTROVE è senza dubbio bello ma anche  necessario.

IL PROGETTO

ALTROVE si trova Roma, ed è un ristorante sociale nato grazie ad un progetto ideato e portato avanti dal Cies – Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo – insieme alla grande collaborazione con il centro di aggregazione giovanile MaTeMù. Il pay off di ALTROVE racchiude perfettamente il fine ultimo di qiesta mission, quella cioè di aprire le porte al mondo e di farlo attraverso il cibo che si rivela essere un collante con una valenza sempre più sociale oltre che umana come in questo caso.
È un progetto dall’ampio respiro quello di Altrove che chiama in causa intorno allo stesso tavolo, solidarietà, formazione e cucina, dando vita ad un percorso gratuito di formazione che permetterà ai ragazzi coinvolti di diventare aiuto-cuoco, aiuto-pasticcere e operatore di sala-bar. “Altrove è un progetto di comunicazione e di impresa sociale, di storie positive di ragazzi italiani e stranieri di seconda generazione, minori non accompagnati, rifugiati. Noi vogliamo comunicare, attraverso il cibo, la bellezza delle varietà culturali dei nostri ragazzi. Qui le differenze si uniscono e si esaltano a vicenda per creare qualcosa di buono e ciò si riflette sia nel lavoro in cucina e in sala, che nel percorso di formazione. Una grande sfida la nostra, finalizzata a creare opportunità di lavoro per i ragazzi del nostro centro e una fonte di reddito necessaria per contribuire a sostenere le attività no profit del CIES” dichiara Elisabetta Melandri, Presidente Cies.
Sono 60 i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 25 anni ( italiani e stranieri) che alla fine di ottobre avranno terminato il percorso di studi denominato MaTeChef, un iter formativo che permetterà loro di diventare aiuto-cuoco, aiuto-pasticcere e operatore di sala-bar . Dopo le prime due edizioni realizzate nella sede di Eataly Ostiense, questanno MaTeChef parte da Altrove. È qui che i ragazzi da aprile a giugno 2017, si stanno formando attraverso una serie di lezioni teoriche e pratiche; novanta ore totali di cui trenta comuni ad ogni indirizzo (cucina, sala-bar e pasticceria) e sessanta ore specifiche a seconda del corso prescelto. Superato l’esame finale, gli allievi accedono a un tirocinio retribuito da realizzare presso Altrove o in altre realtà ristorative romane aderenti al progetto.

 

LO SPAZIO
Le porte sono protagoniste anche dell’arredamento di Altrove, il grande bancone bar è il risultato di un caratteristico collage di porte, un massiccio uscio in legno conduce al piano inferiore e due scuri sono stati utilizzati come ante per la finestra posta in fondo alla sala. Realizzato dall’ architetto Giuseppe Pellei, Altrove si sviluppa su due piani, per un totale di 253 metri quadri. Nella parte inferiore si trova la cucina, in quella superiore il laboratorio di pasticceria e panificazione ma anche il bar e la sala. Divanetti, sgabelli, tavoli, sedie, cuscini colorati e una piccola e suggestiva zona riservata, contribuiscono a creare un’atmosfera rilassante, confortevole e ospitale. Varcata la porta, si ha la sensazione di entrare in una casa che ingloba in sé i profumi e i sapori di terre lontane. Un luogo perfetto anche per privati e aziende che vogliono realizzare eventi e organizzare cene o pranzi ad hoc.

LA CUCINA
La proposta gastronomica di Altrove nasce dall’attenta unione delle tante realtà multiculturali che gravitano intorno a questo luogo. Gli chef si confrontano quotidianamente con gli allievi e così danno vita ad un menu ricco di suggestioni e sapori provenienti da tutto il mondo. Sandro Balducci è il direttore del ristorante, Lorenzo Leonetti del Grandma Bistrot è il responsabile della formazione dei ragazzi e della cucina, Claudia Massara è la chef alla guida della linea del pranzo mentre a Valerio Parisi, spetta la direzione della panificazione e della pasticceria.
“Il rispetto nei confronti delle persone con cui si lavora è la prima cosa che insegniamo da Altrove. A questo si aggiunge il rispetto per le materie prime sia dal punto di vista etico che ecosostenibile, la lotta agli sprechi e lattenzione ai prodotti di stagione” spiega Lorenzo Leonetti.
“Tutto ciò si rispecchia anche nel menu in cui non sono presenti agnelli, pulcini, galletti; noi utilizziamo solo animali adulti, acquistiamo principalmente animali interi e questo ci porta in modo naturale a collaborare con piccole aziende che macellano solo poche bestie” aggiunge Claudia Massara.
La filosofia di Altrove si ritrova anche nella scelta fornitori, selezionati per il loro impegno sociale e la qualità dei prodotti. Tra questi troviamo Altromercato, Libera Terra, i formaggi provenienti da Proloco Dol, in particolare dal Caseificio Cibo agricolo libero dove lavorano le detenute del carcere di Rebibbia, lo yogurt dalla Cooperativa Barikamà, un progetto di agricoltura sociale gestito da ragazzi africani e, la passata dallazienda Fiammante che, attraverso accordi diretti con i produttori di pomodori, promuove la raccolta meccanica dei pomodori per combattere il caporalato.

LA FORMULA
Altrove propone colazione sul tardi, pranzo, aperitivo e cena. A pranzo si può scegliere per un piatto unico a base di verdura, carne e pesce a cui aggiungere un cerale e due contorni a scelta oppure prediligere i piatti del giorno come un primo o una zuppa. Un pasto leggero, salutista ma al contempo gustoso e originale. Sfizioso e invitante l’aperitivo, composto da quattro proposte salate che variano giornalmente, accompagnate da un cocktail, una birra o un calice di vino.A cena il menu cambia forma, si può optare per il menu à la carte o per il menu degustazione proposto dallo chef, costituito da una selezione di due antipasti, due primi e due secondi a cui si aggiunge una degustazione di mini dessert della pasticceria di Altrove.

Il menu è ampio e variegato in grado di soddisfare ogni esigenza. Si parte con gli antipasti, da provare la Vellutata fredda di piselli con fragole alla menta e roche ricoperto di cioccolato con ripieno di ricotta di bufala e la Seada fatta in casa servita con bottarga di muggine di Tavolara, stracciatella di bufala e sedano croccante; il viaggio tra i sapori del mondo prosegue con i primi, tra questi il Cous cous di frumento integrale della Palestina, Maftoul, con verdure grigliate, mirtilli rossi e mandorle tostate e i Fagioli del purgatorio e della stoppa con baccalà in crosta di panko e polpo disidratato. Passando ai secondi, si può scegliere tra Spigola arrosto con spezie e aromi di Bangkok servita con zucchine romanesche e baby corn e lo Polpette speziate di pecora con misto di radici al forno, salsa piccante di feta e pistacchi. Citazione d’obbligo va alla pasticceria, che d’ispirazione francesce ma realizzata in chiave moderna, i dolci sono realizzati tutti con ingredienti di prima scelta, una proposta irresistibile, capace di conquistare anche i palati meno golosi. Da provare la Mousse al cioccolato amaro guanaja, cremoso alla gianduia al latte e gelée ai lamponi’ e la Tarte citron, sablé alla vaniglia con cremoso al limone, meringa italiana bruciata e salsa al passion fruit.

ALTROVE
Via Benzoni, 34
00154 Roma
Tel. 06 5746576
www.altroveristorante.it
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 15:00.
Dal giovedì alla domenica aperto anche dalle 18:00 alle 24:00

 

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