Una “cinta” in Molise

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Una straordinaria scoperta, culturale e gastronomica, in provincia di Isernia

Il Molise, la così detta regione che non c’è, a poche ore in macchina da Roma, rivela la presenza di splendidi paesi che meriterebbero una maggiore conoscenza, come d’altronde tutta la Regione, da parte dei turisti sia italiani che stranieri. Luoghi dunque , facilmente raggiungibili e dove si possono scoprire panorami splendidi, reperti archeologici e storici di notevole interesse e chicche enogastronomiche di pregevole livello. L’unico appunto sono le strade che, mentre nel fondovalle sono normalmente buone o discrete, cominciano a dare qualche problema quando si inerpicano verso i centri abitati.
Tra i luoghi visitati, nei pressi di Isernia, si trova Carpinone, un paese medioevale di origine longobarda e il suo nome deriva dal fiume Carpino, che scorre nei pressi, o forse dal nome della pianta carpino bianco (della famiglia delle betullacee) molto diffuso nella zona. Situato su una collina è circondato da montagne fitte di vegetazione e varie sorgenti acquifere. L’origine medioevale è riconoscibile dal borgo che è costituito da strette stradine che si aprono in piccole piazze e dalla doppia cinta muraria, la prima racchiude l’imponente castello Caldora e la seconda situata intorno alla base del paese. Il castello Caldora è una imponente costruzione quadrangolare con cinque torri, eretta nell’anno 1.000 e riadattata nel corso dei secoli fino a diventare dimora rinascimentale. Oggi è di proprietà privata quindi, non visitabile ma vale sicuramente la vista dell’esterno e soprattutto del panorama. Un altro sito da non perdere è la Chiesa di Maria Santissima Assunta, del Tredicesimo secolo e con la particolare facciata in marmo a forma di tempio greco. Da qui parte una delle linee ferroviarie più suggestive che, prima di raggiungere Sulmona si dipana tra fitti boschi, pareti rocciose e freschi ruscelli nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Inaugurata nel lontano 1892, era chiamata “treno della neve” raggiungendo anche il paese di Rivisondoli, noto centro turistico rinomato per gli sport invernali e posto a circa 1300 metri d’altezza.

Nei pressi di Carpinone, esattamente nella Contrada Valle Piceno, dove si trova l’Azienda Agrituristica da Rocco, Loredana & figli, abbiamo la sorpresa di trovare un allevamento di maiali di “cinta”, anche a pelo rosso, che probabilmente si sono spostati nel corso dei secoli, dal loro sito naturale, attraverso i boschi e le montagne dell’Appennino fino in questo luogo.

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Qui incontriamo Rocco, titolare dell’azienda, che caparbiamente ha combattuto e vinto contro l’ottusità burocratica ed è riuscito a mettere in piedi, creandola dal nulla, una attività imprenditoriale di notevole interesse e ci spiga la filosofia aziendale. L’allevamenti dei maiali di cinta avviene allo stato brado e semibrado in vaste aree recintate ricche di boschi. Gli animali vengono alimentati a ghiande di quercia, sia quelle dolci della quercia che quelle amare del leccio, ma anche di tuberi, radici e materiale organico del tappeto erboso con aggiunta di orzo, fave, mais e soia in un mix che dona alla carne sapore e caratteristiche particolari come i positivi effetti sulla sapidità e sulla succulenza della carne:che risulta più rossa e gustosa delle altre carni suine. Le carni hanno migliori qualità dietetiche per la maggiore concentrazione di acidi grassi insaturi, in particolare della serie Omega 3 e Omega 6 (che, oltre a una diminuzione dei grassi nel sangue, hanno una azione antitrombosi). Inoltre, il suo tessuto adiposo e più ricco di acido oleico (quello che tiene lontano il colesterolo) e di acidi grassi polinsaturi rispetto a quello tradizionale e il suo grasso è meno consistente e più fluido, perciò molto più gradevole al palato e questa fluidità, dovuta ad una maggiore insaturazione, permette nei salumi che si ottengono, una più rapida diffusione.

In definitiva l’azienda si occupa dunque, di produzione propria e del tutto naturale di salumi d’ogni genere, con la possibilità di degustarli sia all’interno dell’azienda sia tramite la vendita al dettaglio. Inoltre, oggi produce anche interessanti formaggi da latte di capra.

Tra i vari salumi degustati, ricordiamo con grande piacere il lardo con grasso scioglievole e consistenza vellutata, gradevole e decisamente gustoso o le salsicce conservate sotto strutto, con particole trasporto per quelle di fegato, decisamente gradevoli.

Nella sua veste di cuoco, inoltre, Rocco illustra le molteplici caratteristiche gusto-olfattive dei vari prodotti offerti, accompagnando e favorendo la scelta da parte dei clienti. I primi piatti sono a base di pasta casereccia condita generosamente con ragù di carne o funghi, quando disponibili. Tra i secondi fanno la parte del leone le carni decisamente gustose, saporite e tenere, Presenti anche formaggi di latte di capra, dai sapori intensi o delicati. Il tutto servito in un ambiente spazioso, con personale premuroso e conto assai contenuto.



Agriturismo da Rocco, Loredana e figli
Contrada Vallone Piceno – Carpinone (IS)
Tel 347.1783378 – 348.0822387
di Antonio Marcianò

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Una cinta in Molise
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Una cinta in Molise
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Nei pressi di Carpinone, nella Contrada Valle Piceno, dove si trova l’Azienda Agrituristica da Rocco, Loredana & figli, abbiamo la sorpresa di trovare un allevamento di maiali di “cinta”, anche a pelo rosso, che nei secoli probabilmente si sono spostati dal loro sito naturale, per boschi e montagne dell’Appennino, fino a questo luogo.
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