Vino rosso: come riconoscere i suoi aromi

Il vino rosso è tra i più amati e consumati in Italia, ecco un veloce vademecum per riconoscerne le caratteristiche.

L’Italia è un Paese che da sempre regala materie prime e prodotti di grande qualità ed eccellenza, dal punto di vista enogastronomico. Dal riconoscimento della Dieta Mediterranea, come Patrimonio immateriale dell’umanità, fino alle piccole aziende artigiane, che ogni giorno contribuiscono a tenere alto il nome del Made in Italy nel mondo, il Bel Paese, senza alcun dubbio, può essere annoverato come luogo in cui vengono prodotti alcuni dei vini più pregiati al mondo.

La storia ci ha insegnato quanto alta sia la considerazione degli appassionati e intenditori verso l’offerta dei vini italiani. Tra questi rientrano anche etichette e bottiglie pluripremiate e quotate con valori record, nelle carte dei vini presenti nei locali di tutto il Pianeta. Va da sé che la cultura del saper bere e del buon vino dovrebbe appartenere a tutti coloro che amano consumare un bicchiere di rosso, ogni giorno, in accompagna ai pasti. Tante volte, però, non è così.

Si beve per il solo piacere di farlo, apprezzando il gusto della bevanda senza sviluppare una conoscenza estesa di quello che si sta consumando e una cultura vera e propria del vino. In questo modo si ha, però, difficoltà a distinguere e riconoscere i migliori vini rossi italiani.

Cosa serve sapere, allora, per imparare a riconoscere le caratteristiche di un buon vino rosso.

Vino rosso: come riconoscere i suoi aromi

Distinguere i sentori

I vini rossi sono tra quelli più complessi da assaporare e di cui cogliere le peculiarità. Questi, infatti, soprattutto dal punto di vista olfattivo, si compongono di molti sentori, che possono essere distinti in primari, secondari e terziari. La loro distinzione si fonda principalmente sul momento in cui queste note raggiungono e stimolano l’olfatto.

Come è facile intuire, i primari sono quelli immediati, seguiti poi da quelli secondari e infine terziari. Questi ultimi, in particolare, sono caratteristici proprio del vino rosso e sono dati dalla lunga macerazione in diversi materiali. Dal legno all’acciaio, dalla terracotta al cemento, ognuno di questi lascerà al vino le sue caratteristiche in grado di esaltarne le peculiarità.

Per poter cogliere tutte queste sfumature è importante darsi il giusto tempo e soprattutto annusarlo in più tempi, quanto basta anche al vino per poter decantare.

L’importanza dei tempi nella degustazione del vino rosso

I vini rossi più pregiati, di solito, si possono assaporare dopo lunghi anni di maturazione ed evoluzione. Quando si stappa una bottiglia di rosso, bisogna lasciare il tempo al vino di sprigionare tutti i suoi aromi. Soprattutto le bottiglie più invecchiate, dunque, andrebbero aperte qualche ora prima del loro consumo, in modo che ossigeni adeguatamente.

Bisogna tener presente che nella formazione del vino e dei suoi sentori e sapori concorrono numerosi fattori, che includono anche le caratteristiche morfologiche del terreno in cui sono cresciute le uve e le caratteristiche pedoclimatiche del territorio di origine.

Coltivazione delle uve, vinificazione, affinamento sono tutti processi che richiedono tempo e incidono sul risultato finale. Si pensi, ad esempio, alla macerazione delle bucce nel mosto e ai vinaccioli, ricchi di polifenoli e tannini, che incideranno chiaramente sul risultato finale.