VINOFORUM, IL GUSTO HA DAVVERO IL SUO SPAZIO

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UN PRIMO WEEKEND DA RICORDARE

C’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui con la frase “fare 13!” si sottolineava una situazione fortunata o comunque particolarmente ben riuscita.

E’ questo di sicuro il caso di Vinòforum che, giunta appunto alla edizione numero 13, parte alla grande. Ottima affluenza di pubblico e un primo weekend che ha lasciato il segno nel cuore degli appassionati del buon bere e dell’alta gastronomia che hanno avuto la fortuna di visitare gli spazi di Lungotevere Maresciallo Diaz.

Un vero e proprio villaggio del gusto con oltre 500 cantine e 2.500 etichette da degustare per quello che, sin dall’inizio, ha tutta l’aria di un percorso attraverso i tesori del Vigneto Italia.

Ma il nostro viaggio questa volta vuole passare dall’esperienze di alta gastronomia che Vinòforum ha proposto nel primo fine settimana.

Partiamo da Cantine da Chef International Edition, vetrina cosmopolita e di straordinario appeal che venerdì ha visto l’esordio italiano di Raphael Francois, star del Lauceston Place di Londra. Timido e introverso, all’inizio ha lasciato che fossero i suoi piatti a parlare. Ma alla fine, conquistato dal calore dei 50 ospiti paganti, ha dato via a un vero e proprio dibattito in cui sono stati toccati temi come l’esperienza sensoriale, l’emozione del cibo, la necessità di innovare senza stravolgere.

Tecnica e originalità sono stati gli elementi che hanno caratterizzato la performance di Paul Ivic del Tian di Vienna. E decisamente straordinario il contributo dell’”Oste di casa”, Arcangelo Dandini, che ha completato la proposta del collega straniero con una cacio e pepe molto gradita dai presenti.

Simpatico e ricco di talento Jan Hendrix, radici sudafricane affinate al Jan di Nizza: ogni suo piatto è stato salutato da applausi convinti, così come convincenti sono apparsi gli abbinamenti con le etichette messe in campo dall’azienda Falesco.

Ma se le star della cucina internazionale si sono fatte ampiamente onore, gli “azzurri” messi in campo da Emiliano De Venuti e da tutto il team organizzativo di Vinòforum non sono stati da meno. Siamo in periodo di Europei di calcio e allora diciamo che la sfida del weekend ha visto un pareggio ricco di goal e giocate di alta classe.

Nello splendido spazio sopraelevato che ospita gli appuntamenti di Chef’s Table si sono infatti alternati tre autentici fuoriclasse dei fornelli. Il primo a scendere in campo è stato Giuseppe Costa del Bavaglino di Palermo che non si è limitato a incantare i 20 fortunati ospiti con le sue ricette ma li ha coinvolti in una sorta di partita a tutto campo con le label di Moet & Chandon a fare da arbitro imparziale.

Sabato è stato il turno di Peter Brunel del ristorante Borgo San Jacopo di Firenze, che ha ipnotizzato il pubblico con piatti dove la patata l’ha fatta da protagonista e con delle scelte cromatiche assolutamente indimenticabili, accompagnate da un classico senza tempo come il Veuve Clicquot.

Il weekend si è chiuso con un posticipo da intenditori. Massimo Viglietti, dell’Enoteca-Ristorante Achilli al Parlamento, ha imposto i diritti della classe e di una fantasia che spesso flirta con una genialità anarcoide e affascinante, piazzando una serie di ricette da favola e concludendo con un dolce del quale faceva parte, udite udite, una sigaretta al mentolo.

Un finale fuori dagli schemi che già ci lascia pregustare le sorprese che sicuramente ci riserveranno le prossime serate di questa edizione di Vinòforum.