Tinello Bistrot – Bella atmosfera (a Castel Gandolfo!)

Il titolo della fortunata canzone di Ghali racconta perfettamente l'aria che si respira in questo bistrot dei castelli romani

I Castelli Romani, l’area geografica a sud est della Capitale, coincidente grosso modo con la zona dei Colli Albani e Tuscolani, sono da sempre tra le mete preferite dai Romani per le cosiddette scampagnate fuori porta. Apprezzatissimi per l’aria fresca e frizzantina, fino a non molto tempo fa i Castelli non lo erano particolarmente per lato gastronomico; certo ci si mangiava bene, ma più per quantità che per qualità. Oggi però, per nostra fortuna le cose sono cambiate e parecchio! Tanti sono gl’indirizzi che hanno contribuito in questi ultimi anni a fare dei Castelli anche una meta immancabile per gli amanti della buona tavola. Anche il Tinello Bistrot non fa eccezione e non è un caso che sempre più numerosi siano i ristoratori, spesso molto giovani, che decidono di investire proprio qui le loro energie fisiche ed economiche.

Il titolo della fortunata canzone di Ghali ben compendia l'aria che si respira nel locale di Castel Gandolfo a cui ha dato vita da qualche mese il team di Sintesi, 1 stella Michelin in quel di Ariccia

Il Tinello Bistrot

Tra le tavole dei Castelli assolutamente da provare, spicca Tinello Bistrot a Castel Gandolfo che a sua volta è costola del ristorante di alta cucina Sintesi, una stella Michelin e altra realtà gastronomica di assoluto interesse in quel della vicina Ariccia. Letteralmente a due passi da Piazza della Libertà, cuore del borgo tardomedievale, dominato dall’imponente Palazzo Pontificio, Il Tinello ha aperto i battenti a fine estate 2023. A idearlo sono stati Matteo Compagnucci con Sara e Carla Scarsella, artefici già di Sintesi appunto, più che validamente affiancati nell’impresa da Andrea Cingolani. Classe 1992, marchigiano come Matteo e più giovane di lui di un anno, Andrea – che nasce come cuoco e in questa veste collabora fin quasi dagli esordi con il team di Sintesi – è oggi alla guida del bistrot con una squadra altrettanto giovane e preparata, composta da Valerio Cesaroni in sala e Francesco Grassellino, coadiuvato da Matteo Filippini, in cucina. Il locale, ricavato in un autentico antico tinello, posto tradizionalmente dedicato alla preparazione del vino, nasce dall’idea di dare vita a un ambiente dove agli stessi ragazzi del team piacesse trascorrere una bella serata in compagnia. Ed è la chiusura di un cerchio, perché proprio qui avrebbe dovuto nascere Sintesi, ma le dimensioni ridotte dell’ambiente hanno consigliato di optare per la creazione del bistrot.

Il titolo della fortunata canzone di Ghali ben compendia l'aria che si respira nel locale di Castel Gandolfo a cui ha dato vita da qualche mese il team di Sintesi, 1 stella Michelin in quel di Ariccia

I vini e non solo

L’ambiente, piacevolmente informale, ma al tempo stesso curato in ogni dettaglio, è caratterizzato dal grande bancone dominato da un’imponente scaffalatura in cui è esposta in bella mostra gran parte delle 190 etichette che costituiscono l’articolata proposta vinicola del locale, tutte incentrate su prodotti artigianali anche europei (Francia, Georgia, Romania, ecc.). Attenzione particolare al Lazio ma con parsimonia. Ma qui non si beve solo vino: troverete, infatti, una più che interessante selezione di sake, kombuche (anche analcoliche) fatte in casa e birre firmate Jungle Juice, birrificio artigianale romano in costante ascesa.

Il titolo della fortunata canzone di Ghali ben compendia l'aria che si respira nel locale di Castel Gandolfo a cui ha dato vita da qualche mese il team di Sintesi, 1 stella Michelin in quel di Ariccia

La proposta gastronomica

Passiamo ora al menù, costituito da una serie di proposte non suddivise canonicamente in antipasti, primi & C., come va sempre più di moda, tutte pensate per essere anche condivise. La carta cambia integralmente una volta al mese e vede, accanto alla proposta base, dei fuori carta ogni giorno diversi scritti su una lavagnetta portatile. Criteri base sono la stagionalità e la reperibilità a km 0 nel vero senso del termine, dato che qui quasi tutti gli ingredienti vegetali provengono dall’orto di famiglia del patron di Sintesi o dal Mercato Contadino che ha luogo più volte a settimana ad Ariccia. L’attenzione quasi maniacale alla qualità produce piatti fatti di pochi ingredienti, in modo da farli sentire tutti bene, in cui non mancano stuzzicanti contaminazioni etniche. Oltre a dell’ottima carne, troverete proposte vegetariane e di pesce, quest’ultimo non molto ma ineccepibile, proveniente dall’asta di Fiumicino e dal vicino lago di Nemi, come nel caso del ceviche fatto con il coregone ivi prodotto dall’Antica Pescicoltura Catarci, che da oltre un secolo porta avanti un’encomiabile attività attenta all’ecologia e al territorio e giustamente sempre più premiata dai ristoratori di zona. Veniamo ora ai piatti che abbiamo assaggiato, ovvero una tartare di manzo, tagliata magistralmente a coltello, con capperi, alici, senape e puntarelle, uno stuzzicante samosa di broccolo siciliano e taggiasche con salsa tartara, delle originalissime pappardelle con cime di rapa, pancetta di pecora e pecorino, uno sfizioso calamaro alla brace carciofi e chimichurri. Non abbiamo resistito poia una fetta di torta salata, farcita con scarola, ricotta di capra e radicchio, il tutto ottimamente accompagnato da una bottiglia di Granma, vino frizzante rosato, a base di Aglianico e Piedirosso, prodotto da Casa Berceto, vignaioli naturali in quel di Ariano Irpino.

Da segnalare il fatto, poi, che dall’orario di apertura fino alle 19,30 è anche disponibile la proposta “Tinello a Morsi“, una formula aperitivo in cui un calice di vino o un drink accompagnano tapas a sorpresa secondo l’estro dello chef a un prezzo più che interessante: un morso 4 euro, due morsi 7, 3 morsi 10 euro, quattro morsi 13 euro. 

Tinello Bistrot
Via Vigna di Corte, 6
00040 Castel Gandolfo (RM)

Aperto dal lunedì al giovedì dalle 18-23
Dal venerdì alla domenica 12,30-15/18-23. Chiuso martedì e mercoledì 

Prezzo medio €40