PREMIO ROMA EVO

XXX edizione del concorso per i migliori olii extravergine di oliva di Roma e del Lazio

Nella splendida Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, si è svolta la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori del “Premio Roma Evo”, XXX Concorso regionale per i migliori olii extravergine di oliva del Lazio. Pur mantenendo l’originale connotazione di selezione regionale per il Premio nazionale Ercole Olivario, il concorso “Premio Roma Evo”, nato con il nome di “Orii del Lazio”, nel corso degli anni, rinnovando lo spirito del concorso nella sua immagine e nella comunicazione assumendo sempre maggior prestigio e visibilità, rappresentando un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso l’acquisto di oli extravergine di oliva di qualità del territorio.

XXX edizione del concorso per i migliori olii extravergine di oliva di Roma e del Lazio
Gli oli premiati

Come tutti gli anni il Concorso è promosso dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con la Regione Lazio, le associazioni di categoria del settore e le altre Camere di Commercio della Regione.

Il Concorso vede una partecipazione sempre crescente che questo anno arriva a contare ben 53 aziende per un totale di 62 etichette, con una prevalenza delle province di Viterbo e Roma, rispettivamente con 19 e 15 prodotti in concorso, seguite da Latina con 14, Rieti con 9 oli ed infine 5 da Frosinone. Viene confermata inoltre, l’attenzione consistente e costante di numerose aziende desiderose di sfidarsi con la qualità e la peculiarità dei propri prodotti, in questa competizione divenuta un punto di riferimento della filiera olivicolo-olearia laziale di  eccellenza. Inoltre, ben 33 aziende hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario” con 39 oli.

XXX edizione del concorso per i migliori olii extravergine di oliva di Roma e del Lazio

Anche questo Concorso ha visto come moderatore Pietro Abate, Segretario generale della Camera di Commercio di Roma,che ha sottolineato l’importanza del Concorso regionale che si conferma come alto momento di valorizzazione delle produzioni olivicole regionali. Strategico il ruolo del Concorso soprattutto in un’annata, come quella attuale, in cui si registra un incoraggiante segnale di ripresa produttiva e la conferma delle ottime caratteristiche del prodotto regionale.

XXX edizione del concorso per i migliori olii extravergine di oliva di Roma e del Lazio
Tavolo dei relatori

Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma ha spiegato che: “L’olivicoltura nel Lazio ricopre da sempre un ruolo strategico nel panorama agroalimentare e la sua importanza, che coinvolge tutte le province della regione, è ben spiegata anche dai numeri: circa 83.000 ettari di superficie olivetata, ben 127.865 aziende coinvolte e 319 frantoi attivi. Non solo. Il recente riconoscimento di una quinta denominazione, l’Olio di Roma IGP, è un’ulteriore testimonianza della dinamicità e della qualità produttiva delle nostre imprese. Una qualità che viene riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali”.

Successivamente, David Granieri, componente di Giunta della Camera di Commercio di Roma per il settore Agricoltura  ha affermato: “E’ necessario puntare decisamente sulla qualità dei prodotti perché il mercato internazionale è pronto per un made in Italy distintivo e di identità. Per questa ragione dobbiamo usare bene i marchi di qualità europei e dare al consumatore la certezza della migliore qualità di quello che compra”.

XXX edizione del concorso per i migliori olii extravergine di oliva di Roma e del Lazio
La nuova copertura della Sala

Il Concorso prevede, oltre alla categoria extravergine di oliva, le 5 denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP, Colline Pontine DOP e Olio di Roma IGP e i premi sono attribuiti, come sempre, ai primi due classificati per ognuna delle categorie in concorso (DOP-IGP ed extravergine) articolate sulla base del fruttato leggero, medio e intenso.

I vincitori sono stati selezionati, attraverso specifiche sessioni di assaggio, da una Commissione esaminatrice composta da degustatori professionisti individuati, tra l’altro, in base all’anzianità di iscrizione nell’Albo ufficiale degli assaggiatori ed all’esperienza specifica di sedute di assaggio degli oli regionali. I lavori del panel si sono svolti nel Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma.

Quest’anno, inoltre, saranno 14 le etichette del Lazio che approderanno alla selezione finale dell’Ercole Olivario: un risultato straordinario che colloca il Lazio al primo posto tra le 17 regioni italiane partecipanti.

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Sempre in occasione della cerimonia di premiazione sono stati anche attribuiti i seguenti riconoscimenti:

  • Il miglior olio biologico, ottenuto da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi;
  • Il miglior olio monovarietale (ottenuto da un’unica varietà di olive);
  • Il miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli;
  • Il Premio Tonino Zelinotti per la migliore confezione, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia e soprattutto una etichetta, devono avere non solo sotto il profilo squisitamente estetico. Molta importanza, nello schema di valutazione, viene attribuita alla completezza e trasparenza delle informazioni riportate, sia per la parte obbligatoria, sia per le informazioni facoltative.
  • Il Premio Grandi Mercati attribuito all’olio per il cui lotto in concorso viene dichiarata una disponibilità pari almeno a 80 hl ritenuto di particolare interesse per i mercati nazionali ed esteri.
  • Il Premio della Critica, assegnato da uno speciale gruppo di assaggio – costituito da alcuni nomi del giornalismo di settore – che ha degustato, alla cieca, gli oli ai vertici della classifica per ciascun territorio, decretando quello ritenuto migliore. Una simpatica parentesi che si è aggiunta all’importante lavoro svolto dal panel ufficiale che, ovviamente sempre in degustazione cieca, ha svolto il difficile compito di valutare le etichette in gara.
  • il migliore tra gli oli partecipanti prodotto da giovane imprenditore;
  • il migliore tra gli oli partecipanti prodotto da impresa femminile.

Infine, sono intervenuti alla cerimonia di premiazione i rappresentanti delle Associazioni di categoria di settore (CIA, Coldiretti, Confagricoltura) e il giornalista enogastronomico Antonio Paolini che ha fornito un interessante contributo sulle leve della comunicazione vincente per impostare strategie commerciali di successo dove la valenza territoriale gioca un ruolo di primo piano.

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La statua recuperata e restaurata di Vibia Sabina

I lavori sono stati conclusi da Sergio Marchi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Nel corso del suo intervento, dopo essersi complimentato con le aziende premiate, ha tenuto a sottolineare come il Lazio vanti una lunghissima tradizione nell’olivicoltura che merita di essere conosciuta e promossa, commentando:  “E’ grazie ad eventi come questi che si riesce nell’intento. Ringrazio dunque la Camera di Commercio di Roma per l’invito a questa interessante manifestazione ribadendo la priorità del Ministro Lollobrigida nel sostenere tutte quelle iniziative volte a tutelare e promuovere la distintività dei prodotti agroalimentari di elevata qualità”

XXX edizione del concorso per i migliori olii extravergine di oliva di Roma e del Lazio

La Camera di Commercio di Roma, con il supporto tecnico delle Aziende Speciali Sviluppo e Territorio e Agro Camera, prosegue il proprio impegno a supporto del prodotto locale in occasione di diverse iniziative anche successivamente al Concorso e con un’attenzione particolare al mercato nazionale ed internazionale.