Sassaia, l’anima della Borgogna in Piemonte
Viaggio nell'Alto Monferrato alla scoperta dell'azienda de Alessandrini, che ha scelto la biodinamica per una visione moderna di terroir e tradizione
Nella cantina situata a Capriata d’Orba, nel caratteristico territorio dell’Alto Monferrato, si stanno tracciando nuovi percorsi per i vini bianchi ed altri vitigni autoctoni e internazionali. Infatti, la filosofia produttiva mira ad unire la meticolosa eleganza della vinificazione della Borgogna, i suoli minerali del Piemonte e le più avanzate tecniche di vinificazione per creare vini unici e indimenticabili.

La storia: tra eredità, tradizione e patrimonio di armonia
La ricerca di equilibrio e la precisone che definiscono i vini di questa azienda, sono una filosofia scolpita nell’eredità della famiglia de Alessandrini che fonda le sue radici da oltre 500 anni. La loro storia trae ispirazione da Giulio de Alessandrini di Neuenstein, un illustre medico e studioso del XVI secolo. L’insigne antenato aveva servito gli imperatori e fu consigliere del Concilio di Trento. La vita di Giulio era incentrata sulla complessa armonia di corpo, mente e natura. Nominato anche Conte Palatino, affrontò la medicina in modo olistico, sostenendo trattamenti radicati nell’osservazione empirica e in un profondo rispetto per il mondo naturale. La norma di vita, cioè la convinzione che i risultati derivino dal profondo rispetto del ritmo naturale e dal raggiungimento di un perfetto equilibrio, è viva ancora oggi.

Un viaggio tra storia, territorio ed innovazione
L’attuale produttore, Enrico de Alessandrini, insieme alla consorte Ellen, si considera un custode e un divulgatore dei principi su esposti, fondendo il secolare rispetto per la terra con tecniche innovative. L’azienda è sotto l’attenzione e l’impegno della famiglia, da quando il nonno di Enrico acquistò la proprietà in Capriata d’Orba all’inizio del ‘900, plasmando una profonda connessione con il territorio piemontese, cosa che guida ogni decisione presa in cantina. Con la convinzione che un vino importante nasca in vigna, l’azienda si impegna per una viticoltura di precisione utilizzando una gestione integrata anche attraverso la fotografia satellitare che monitorizza la vigoria del vigneto suggerendo, con precisione unica, la tempistica della vendemmia che avviene con selezione manuale nelle ore più fresche del mattino. I grappoli migliori vengono riposti in piccole cassette da 6 kg e, successivamente, vengono raffreddate a 5 gradi per 34/48 ore. Dopo la selezione manuale, il mosto viene trasferito nelle vasche per mezzo di una pompa peristaltica, cosa che riduce stress e ossidazione. Dopo una pressatura soffice, il mosto viene trasferito per gravità in barrique di rovere Chassin (prodotte in piccole quantità in Borgogna). Il passaggio in barrique consente una fermentazione lenta, naturale e a bassa temperatura, cosa che costruisce la struttura e la complessità che contraddistinguono i vini dell’azienda. La fermentazione e l’affinamento avvengono in un ambiente a temperatura controllata, alimentata ad energia solare. Tutti i vini sono caratterizzati da una rara pulizia degustativa, esprimono in pieno la filosofia aziendale, catturando l’essenza dello stile della Borgogna con l’effettiva impronta del territorio piemontese: impronta che si riscontra pienamente nel Derthona Timorasso.

La collaborazione con Pierre Naigeon e Walter Massa
Lo stile di vinificazione è una svolta innovativa alla tradizione che combina le migliori pratiche della Borgogna, il terroir italiano e la collaborazione tra Enrico de Alessandrini, Pierre Naigeon e Walter Massa. Pierre Naigeon, formatosi a Gevrey-Chambertin da una famiglia di négociant, tuttavia, quando l’attività è stata venduta nel 1996 si è ritrovato con un solo ettaro di terra e tutto da costruire. Ha scelto da subito la biodinamica e cercato la propria identità, più legata alla purezza del frutto rispetto a suo padre. Oggi la proprietà ha raggiunto gli 11 ettari e Pierre Naigeon continua a puntare all’espressione autentica delle sue vecchie vigne di più di 50 anni e dei diversi micro-climat sui quali sono coltivate. Per valorizzare il frutto effettua una rigorosa selezione durante le vendemmie e in cantina le estrazioni sono condotte con delicatezza, in modo da ammorbidire i tannini. Il risultato è un vino setoso e ancora più fine di quello prodotto dalla generazione precedente.
Walter Massa è colui che ha nobilitato le terre Derthona partendo dai vitigni che appartengono al territorio: Barbera e Timorasso. Dopo la scuola enologica di Alba, torna a Monleale per valorizzare il territorio. Il Timorasso, uva autoctona con grande storia e molte problematiche produttive, intervenendo con modifiche nella gestione del vigneto, in una conduzione semplice ma innovativa della cantina. Nel 1987 inizia a produrre il suo Timorasso e nel 1997 nasce il suo cru “Costa del Vento”, che avrà un successo incredibile e porterà questo vino a prezzi importanti per l’epoca. Da ricordare che, nella stesura del disciplinare di produzione della DOC Derthona, è Massa a imporre un “naturale anno di affinamento in cantina”.

La degustazione a cura di Antonio Marciano’ e Mika Takizawa
Sassaia Derthona Timorasso 2023 – 13,5%
Le uve di Timorasso dell’annata 2023 erano di buona maturazione dovuta a giornate estive calde, sere fresche, e una pioggia tardiva nella seconda metà d’agosto Raccolto a mano dal vigneto Monleale in cassette da 5-6kg., l’uva è stata raffreddata a 5° C per 24 ore. Poi una selezione a mano sul tavolo di cernita, a seguire pressatura soffice a grappolo intero e quindi fermentazione spontanea in barrique di rovere Chassin francese. L’invecchiamento avviene in botti di rovere francese Chassin, 100% neutre per 9 mesi. Nel bicchiere ha un bel colore giallo con riflessi dorati, molto limpido e brillante. Al naso è dapprima chiuso per poi aprirsi piacevolmente con sentori di fiori bianchi e gialli (biancospino, sambuco, acacia, ginestra) e toni fruttati di pesca melba e agrumi (buccia di limone) quindi note erbacee e leggera pasticceria (crostata con crema pasticcera). Chiude su nuance minerali di selce. La bocca è morbida delicato e leggermente avvolgente con sensazioni di salgemma. Tornano le sensazioni agrumate e di pesca, insieme a lievi note tostate e vanigliate con leggerissima acidità. Lunga persistenza gusto olfattiva.
Sassaia Piemonte Bianco DOC 2024 – 13%
Dai vigneti Riolo Lungo, Riolo e Cadaborgo, le uve sono state poi raccolte a mano in cassette da 6 kg e i grappoli interi sono stati pressati delicatamente per garantire la qualità ottimale del succo. Nonostante condizioni climatiche difficili, tra cui abbondanti piogge, il rigoroso processo di selezione ha permesso di vinificare ad una ottima maturazione, garantendo la qualità di questa annata. Le uve selezionate a mano hanno fatto una fermentazione di circa 30 giorni in botti di rovere con lieviti indigeni a basse temperature. Durante i mesi invernali, le barrique sono state mantenute a circa 8°C, un processo che promuove il rilascio di nutrienti dalle fecce nobili, fondamentali per arricchire la complessità e il corpo del vino. L’affinamento è avvenuto in botti di rovere francese Chassin, 25% nuove e 75% neutre, per nove mesi. Imbottigliato il 19 giugno 2025. Alla vista è di un bel colore paglierino carico, limpido e brillante. Al naso è di buona intensità e complessità con in primo piano sentori di agrumi, poi i fiori bianchi e gialli (biancospino, calla) ed ancora erbe aromatiche. Seguono toni fruttati di pera e pesca, frutta secca (mandorle e nocciole in primis) e nuance di pasticceria (torta mimosa). Alla gustativa è di bella freschezza e bella struttura acido sapida e con ritorni olfattivi incentrati più sulle note fruttate accompagnate da nuance di vaniglia e minerali. Il bilanciamento della sapidità spinge al riassaggio. Potrebbe invecchiare bene ancora qualche anno.
Sassaia Piemonte Dolcetto DOC 2021 – 14%
Uve fruttate sane e con buona maturazione, risultato di precipitazioni adeguate, giornate calde e serate fresche. Dal vigneto Garbagnina, le uve sono state raccolte a mano e raffreddate a 8°C per 36 ore a contatto con le bucce. 2/3 in acciaio inossidabile e 1/3 in botti di rovere Chassin, entrambi a fermentazione malolattica sequenziale con lievito autoctono. L’invecchiamento è avvenuto per 1/3 in botti di rovere francese Chassin (25% nuove e 75% neutre) per 6 mesi e per 2/3 in acciaio Inox. Imbottigliato il 26 marzo 2021. Dal colore rubino scarico con riflessi violacei è brillante e luminoso. Il naso è intenso nei sentori di fiori (rosa e peonia), poi frutti rossi e neri anche in confettura e sciroppati ed ancora nuance di cacao in polvere, di sottobosco (muschio, funghi) e spezie (chiodo di garofano). Bocca fresca, morbida di bella tessitura e interessante trama tannica delicata. Tornano al retrolfatto i frutti rossi e neri (soprattutto mirtilli rossi) accompagnati da una nota dolce di caramello e polvere di cacao. Di beva veramente piacevole e soddisfacente.
Sassaia Monferrato Nebbiolo DOC 2024 – 14%
Le abbondanti piogge del 2024 hanno richiesto una selezione meticolosa, garantendo qualità e tipicità in questa espressione di Nebbiolo. Le uve, raccolte a mano nel vigneto Garbagnina e selezionate in cassette da 6 kg, hanno fermentato per circa 25 giorni in vasche d’acciaio con lieviti indigeni, mantenendo basse temperature per preservare l’integrità aromatica. Un terzo della massa è stato vinificato a grappolo intero per appor-tare complessità. Affinato in barrique tra 8°-12°C, il vino ha sostato sulle fecce nobili, arricchendosi notevolmente in struttura e profondità. Affinato in botti di rovere francese Chassin, 25% nuove e 75% neutre, per dieci mesi. Imbottigliato il 13 agosto 2025.
Vino dal colore rubino scarico, limpido. All’olfattiva un’esplosione di frutti rossi di bosco, anche sciroppati, e ciliegie, poi sentori floreali di peonia anche leggermente appassita. Quindi, note di nepitella e di sottobosco (in primo piano funghi e muschio). In bocca è fresco di bella struttura con ritorni olfattivi molto coerenti con in aggiunta leggere e piacevoli nuance di cioccolato. Ancora evidente il tannino, non del tutto digerito.
SASSAIA Soc. Agricola
Via Roma, 78
15060 Capriata d’Orba (AL)
Tel. 338.3624206
www.eu.sassaia.com – info@sassaia.com
Orari cantina, sala degustazione e vendita:
giovedì, venerdì e sabato: 8.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30