Pizza “mancanza di personale”, la provocazione di un pizzaiolo casertano
Nessuno la porterà al tavolo, il cliente dovrà alzarsi per andarla a ritirare. È la denuncia travestita da pizza di Ciccio Vitiello
A San Leucio, Caserta, nella pizzeria Cambia-Menti arriva una pizza che nessuno servirà al tavolo. È la provocazione ideata dal pizzaiolo Ciccio Vitiello che con “Mancanza di personale”, nuova creazione inserita nel percorso degustazione Ciccio Pizza Tour che trasforma l’esperienza gastronomica in una riflessione concreta su una delle emergenze più discusse del settore: la crescente difficoltà di trovare personale nella ristorazione.

Provocare per far riflettere
Ciccio Vitiello, classe 1992, è un pizzaiolo molto bravo a cui piace mettere le mani in pasta ma anche provocare con idee a dir poco geniali. Qualche anno fa, ci aveva fatto ridere (e riflettere) con la pizza “recensione negativa”. Una stoccata alle guide ma soprattutto a quelle recensioni scritte di getto sui social, mosse più dall’impeto del momento che da una reale competenza nel saper valutare con imparzialità. E allora Vitiello fece questa pizza sul cui fondo ha cosparso della polvere di olive nere disidratate colorando di nero la base della pizza, riproducendo la bruciatura da forno a legna. L’abbiamo detto, a Vitiello piace provocare ma lo fa con intelligenza e senza eccessi che, in quanto tali, spesso possono risultare sopra le righe.

La pizza che nessuno porta al tavolo
La cosa interessante delle provocazioni del pizzaiolo casertano, è che nascono da un’attenta analisi della realtà che lo circonda. Se la pizza recensione negativa è nata per prendersi gioco delle recensioni social fatte da chiunque e ed ogni costo, questa nuova pizza da poco entrata nel menu è invece lo specchio delle stazione occupazionale nel mondo della ristorazione. Vitiello ha infatti presentato la sua pizza “macanza di personale”, quando è pronta il cliente riceve una notifica tramite un piccolo dispositivo vibrante, tipico dei fast food, si alza e la ritira direttamente al banco pizza, scegliendo se consumarla in piedi oppure riportarla al tavolo. Del resto, il nome della pizza sottintende che nessuno la porterà al tavolo “Se oggi nessuno ti serve non è un problema di sala. È un problema di futuro”, afferma Vitiello raccontando questa pizza, che si presenta dal diametro più contenuto rispetto a quelle standard condita con pomodoro giallo, maionese alle alici e colatura, salsa verde, sale Maldon ed erbe mediterranee.

Ristorazione: settore in crescita, ma niente personale
La riflessione nasce da un fenomeno reale che interessa l’intero comparto della ristorazione. Secondo il Rapporto Ristorazione FIPE 2025 il settore continua a crescere e ha raggiunto 59,3 miliardi di euro di valore aggiunto, superando del 6,3% i livelli pre-pandemia. Dietro questa crescita si nasconde però una criticità strutturale: la difficoltà nel reperire personale qualificato. Circa il 75% dei ristoratori ha dichiarato difficoltà nel trovare personale negli ultimi due anni, un’attività su quattro opera stabilmente con organici ridotti e per oltre il 40% delle aziende la ricerca di collaboratori è diventata un’attività costante. «Questa pizza è una provocazione, ma nasce da una riflessione molto seria», spiega Ciccio Vitiello. «La difficoltà a trovare collaboratori è un problema reale che vive la ristorazione. Per anni in questo mondo si sono fatti turni massacranti: 14 o 15 ore di lavoro pagate per otto, senza straordinari e senza prospettive. La conseguenza è che oggi molti ragazzi non vogliono più entrare in questo mondo. Prima di parlare di mancanza di personale dobbiamo avere il coraggio di parlare di mancanza di visione, di rispetto del lavoro e di uguaglianza delle figure professionali».

La collaborazione con gl’istituti alberghiero di Caserta
Accanto alla denuncia, Vitiello affianca anche un impegno concreto sul fronte della formazione. La pizzeria ha infatti avviato una collaborazione con l’istituto alberghiero di Caserta, accogliendo studenti che non vengono considerati stagisti di passaggio ma veri collaboratori all’interno della squadra. I ragazzi affiancano il lavoro quotidiano in cucina e in sala, partecipano attivamente alla vita della pizzeria e percepiscono uno stipendio mensile, con l’obiettivo di farli entrare nel mondo del lavoro in modo serio e responsabile, trasformando la formazione teorica in esperienza diretta. «Se vogliamo cambiare questo settore dobbiamo partire dalla formazione e dal rispetto del lavoro», conclude Ciccio Vitiello. «Per questo abbiamo deciso di aprire la nostra cucina e la nostra sala agli studenti dell’alberghiero, affinché possano confrontarsi con il lavoro reale e costruire il loro futuro in questo mestiere».
Cambia Menti
Via Generale Pasquale Tenga, 84
81100 Caserta
Sempre aperto a cena, sabato anche a pranzo
Chiuso il martedì
www.cambia-menti.pizza