Sgambaro e la pasta di farro 100% italiana
Solo il 15,1% degli italiani ha mangiato pasta di farro nell’ultimo mese, ma quasi il 61% di chi non la mangia vorrebbe provarla.
Secondo lo studio commissionato da Sgambaro e condotto da AstraRicerche, solo il 15,1% degli italiani ha mangiato pasta di farro nell’ultimo mese e tra coloro che dichiarano di non sceglierla mai, ben il 61% vorrebbe provarla. A questa vasta percentuale, il pastificio veneto risponde con la Pasta Farro Selezione da farro biologico 100% italiano.

Pasta di farro: poco conosciuta, ma molto desiderata
La pasta di farro piace, incuriosisce e viene associata a un’alimentazione equilibrata, ma resta lontana dalle tavole di tutti i giorni. È il quadro che emerge dalla ricerca quantitativa realizzata da AstraRicerche per Sgambaro su un campione di oltre mille persone: una categoria ancora di nicchia, ma con un potenziale di crescita evidente, sostenuto da una percezione positiva e da un interesse concreto alla prova. Il dato più significativo riguarda la distanza tra conoscenza e consumo. Solo il 38,7% degli intervistati dichiara di conoscere bene la pasta di farro, mentre il 15,7% ne ignora addirittura l’esistenza. Eppure, tra chi non la consuma, quasi il 61% si dice interessato a provarla. Appena il 15,1% del campione, però, l’ha portata in tavola nel mese precedente. Un divario che, letto insieme all’interesse di chi ancora non la sceglie, racconta un mercato con ampi margini di crescita. Nella mente dei consumatori il farro occupa un territorio preciso: è considerato un prodotto premium e salutare, adatto a chi cerca un’alimentazione equilibrata, controlla il peso o pratica sport. Rispetto alla pasta tradizionale viene percepito come più ricco di fibre e micronutrienti, più digeribile e con un profilo nutrizionale migliore. La convinzione che sia più sano è il primo motivo di scelta, seguita dalla voglia di variare l’alimentazione e di sperimentare nuovi sapori; in questo quadro generale emergono due aspetti fondamentali: la pasta di farro ha già conquistato una parte dell’immaginario legato al benessere e alla qualità, ma deve ancora trasformare questa percezione in un’abitudine alimentare più frequente.
Trasformare l’interesse in familiarità
Su questo potenziale ancora inespresso Sgambaro ha scelto di concentrare il proprio impegno, con l’obiettivo non solo di presidiare un segmento in crescita, ma di contribuire a svilupparne la cultura e a far conoscere il valore della materia prima. La proposta è la Pasta Farro Selezione Sgambaro, nata da un blend delle migliori cultivar di farro italiano, da coltivazioni biologiche e lavorata nel pastificio di Castello di Godego, in provincia di Treviso, secondo rigorosi protocolli di qualità. Il farro è 100% italiano, con una filiera tracciabile e controllata. La linea si inserisce in una strategia più ampia: rendere i grani antichi una scelta sempre più accessibile e comprensibile per il consumatore, offrendo un’alternativa alla pasta tradizionale e accompagnando gli italiani verso una maggiore varietà nella scelta del primo piatto. L’obiettivo, spiega l’azienda, non è soltanto intercettare un trend, ma costruire una nuova cultura del consumo. Anche il packaging segue la stessa filosofia: la confezione è in carta di sola fibra cellulosica 100% vergine, certificata FSC e completamente riciclabile.

Sgambaro: uno dei pochi pastifici con mulino interno
Alle spalle di questo pastificio veneto, c’è una storia lunga è stato infatti fondato nel 1947 da Tullio Sgambaro e dai figli Dino ed Enzo, il pastificio è una delle poche realtà medio-grandi del settore ad avere un mulino interno e dal 2001 è stato precursore del grano duro a km0, investendo anche nel biologico. I rapporti diretti con gli agricoltori, costruiti negli anni, consentono di selezionare le migliori partite di grano, a cui si è aggiunto il farro monococco, uno dei grani più antichi e dalle elevate proprietà nutrizionali, per produrre pasta a livello industriale. Oggi l’attenzione è rivolta alle linee di grani antichi come il farro e il grano Khorasan, da agricoltura biologica italiana. La sfida, per Sgambaro, è trasformare l’interesse in familiarità e la prova in una nuova abitudine, facendo di qualità della materia prima, filiera italiana e cura produttiva gli strumenti per portare il farro sempre più spesso sulla tavola degli italiani.