Gioì Rosé Brut 2017
L’aglianico non si può certo dire un vitigno accondiscendente, ma in questo caso, pur mantenendo le sue caratteristiche, ci regala un vino fine, bilanciato e di grande godibilità. Abbinatelo a una tartara di gamberi rossi di Gallipoli con stracciatella di bufala.
- Annata 2017
- Denominazione Vs
- Uvaggio aglianico
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 12.5
- Voto 4.0
- Produzione 20000
- Prezzo (€) 22.00
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Degustazione
Si presenta di un bel colore buccia di cipolla con tenui sfumature rame ed è attraversato da bollicine di bella finezza. L’approccio è caratterizzato da sentori di frutta e bacche nel pieno della loro maturazione. Si parte con fragolina di bosco, ribes, lampone, pesca e mela per poi proseguire con melone, melagrana, arancia e pera. Le dolcezze si spingono fino alla soffice pasticceria da forno, che si accompagna alla mandorla sia in confetto sia pralinata. Nuance di fico moro conducono alla chiusura minerale di selce e gesso. La carbonica in bocca è sottile e cremosa, nel contempo si apprezza il bilanciamento del vino, fatto dell’equilibrio tra la verve acido-sapida e una tessitura in grado di integrarla, creando così un assaggio dinamico e continuo. Torna sui frutti croccanti e rossi con incursioni del pepe nero, della mandorla in confetto, della pasticceria e delle note minerali.
