Les Grands Chais de France, degustazione a Bologna

Presentate, lo scorso 30 settembre, 130 etichette del portfolio aziendale nell’affascinante Palazzo di Varignana a Castel San Pietro Terme

Valle della Loira, Bordeaux, Languedoc – Roussillon, Provenza, Valle del Rodano, Borgogna, Jura e Alsazia, questi i territori protagonisti di una degustazione scandita dalle bollicine Cremant di Alsazia, Jura, e Limoux, dai bianchi di Borgogna, Loira, Alsazia, dai rossi di Bordeaux, Borgogna, Languedoc, Cotes du Rhone, fino a un Sauternes e un Icewein tedesco. La storia della famiglia Helfrich proprietaria del gruppo Les Grands Chais de France inizia in Alsazia nel 1979 e già dal 1981 inizia l’espansione in altri territori della Francia con la filosofia di rispettare totalmente la tradizione e la tipicità locale in termini sia agricoli e vinicoli: per il produttore alsaziano l’esaltazione delle peculiarità di ciascun territorio passa infatti per il rispetto dello stesso in termini di biodiversità e sostenibilità, ottenuti adottando una gestione agricola in corso di certificazione ecologica da parte ministero dell’agricoltura francese, con un 23% delle superfici già conformi ai dettami di quella biologica. In trentadue anni di espansine e crescita il gruppo è riuscito a raggiungere nel 2019 l’importantissimo traguardo di cinquecentocinquanta milioni di bottiglie vendute nel mondo per un fatturato superiore al miliardo di euro, ovvero una bottiglia di vino francese su quattro nel mondo è fornita da questo gruppo che vende sia nei canali della grande distribuzione, con alcuni marchi nel canale horeca. I vini di quest’ultimo settore sono quelli che abbiamo assaggiato a Castel San Pietro Terme, celebrando i risultati più che confortanti degli ultimi anni di lavoro in Italia che hanno portato l’azienda a registrare un incremento del 720%: 3.600 le bottiglie vendute nel 2017, ben 120.000 nel 2020.

romina romano grands chais de france
Romina Romano

Il mercato italiano è altamente qualificato e selettivo e per questo molto importante per il nostro gruppo che possiede Châteaux e Domaine dall’Alsazia alla Provenza, in dieci regioni – afferma Romina Romano, country manager Italia di Les Grands Chais de France -. II mondo del vino francese guarda all’Italia con ammirazione e per Les Grands Chais de France si tratta di un interlocutore importante e di prestigio. L’Italia ha una tradizione e una cultura enologica di altissimo livello, sia sulle bollicine che sui bianchi e rossi e dispone di una grandissima offerta su tutto il territorio nazionale”. Insomma risultati eccellenti per la manager italiana che hanno portato alla manifestazione anche il responsabile commerciale del sud Europa Eric Heckmann. Nello spazio che segue trovate una selezione dei vini assaggiati.

Eric Heckmann grands chais de france
Eric Heckmann


Spumanti
Loira – Château del Montgueret – Saumur Brut
Tostature e caramello, con note di cedro candito e minerali accolgono al naso. Bocca cremosa, leggera, salina, rapidamente su sentori di salgemma dai risvolti tattili.

Alsazia – Arther Metz – Crémant d’Alsace Perlè Noir Brut
Fresco, dolce e minerale, di cedro, salgemma, pietra pomice; bocca fresca, salina, continua, nel porgere la sua ricca mineralità con il frutto che non sparisce.

Alsazia – Arther Metz – Crémant d’Alsace Schiste Brut
Frutto fresco, disidratato e in confettura di pesca e albicocca, sfumato da torta margherita, invitante. Cremoso, fresco, accomodante, con finale acido-sapido sottile e di buon eleganza.

Limoux – Salasar – Blanquette de Limoux
Immediato di mela, anche grattata, in nettare e al forno, con cenni di pietra pomice. Bocca cremosa, leggera, fresca e con una nota sapida che vince sulla tessitura, dando brio al finale salino.

Limoux – Salasar – Crémant de Limoux Rosé Brut
Misurato al naso nel porgere sentori di pietra pomice con note dolci di arancia, accompagnati da pesca, mela e granatina. Vitale, leggero, sapido, di beva immediata, propone un frutto più fresco, percorso da salgemma.

Bianchi
Borgogna – Charton et Trebuchet Chablis 1er Cru Beauroy 2018
Fresco di limone in scorza, polpa, candito e in pasticceria, sfumato da note di selce; e poi ribes bianco, mela e pera, con cenni di frutto in sciroppo, mentre la mineralità si allarga su salgemma e scisto. Bocca freschissima e salina, di bella struttura, morbidezza avvolgente e sviluppo acido-sapido verticale che sostiene minerali e limone. Giovane e interessante.

Borgogna – Eugenie Carrion – Chablis 2019
Minerale di pietra pomice, salgemma, con note di cedro, fresco, in sciroppo e candito, pera, nuance di idrocarburi, vaghe note umami, mela e mix di frutta bianca e gialla in macedonia. Molto fresco, sapido, leggero, focalizza rapidamente sulla scia acido-sapida che sostiene limone e minerali.

Borgogna – Hospice de Beaune – Mersault 1er Cru Les Porusots 2017
Invitante e intenso di arancia, cedro, pera, mela, pesca e albicocca, ananas, banana, avvolti da decise note golose di nocciole tostate, di burro di arachidi, con fragranze di panettone. Bocca fresca, sapida di bella struttura, dotata di una progressione acida e salina succosa e tattile che allunga il sorso, in grado di riportare tutto il naso mentre la mineralità cresce senza coprire, con un finale ancora appena severo. Giovane e interessante

Loira – Sauvion – Muscadet Sevre et Maine Cru 2016
Invitante sui toni di lemongrass avvolti da sentori di miele, da nuance di nocciole tostate, gianduia, confetto di nocciola, torrone bianco, mentre il frutto richiama cedro, pera, mela, pesca, ananas. Bocca fresca e succosa, sapida, dal frutto polposo e salino, con nuance tostate. Interessante

Loira – Château de Fesles – La Chapelle Vieilles Vignes Anjou Blanc 2018
Naso intenso di frutto e fiore, di bel carattere nel porgere frutto della passione fresco, mango, gelso bianco con ceni di fresia e frangipani; il frutto diventa polposo, sfumato da note di gesso e cipria. Bocca di freschezza netta e succosa, che riprende il frutto polposo con nuance iodate e una bella mineralità di scisto e salgemma.

Loira – Château de Montgueret Saumur Blanc 2015
Naso avvolgente di camomilla, acaica, miele, pappa reale, che offrono il frutto di cedro, anche candito, pera, fresca, in nettare, mela disidratata e in pasticceria, con cenni di caramella mou, nuance tostate di nocciole e pandolce…Integrato, fresco, sapido, morbido, di bella struttura, lungo, in grado di riprendere il naso con una veste dinamica e vitale, in cui si scopre anche una nota di pepe nero… Interessante

Languedoc – Château Belles Eaux – Grenache Blanc 2018
Originale nel porgere aromi di sambuco in fiore, appassito e in sciroppo, con note di finocchietto, cedro, pera, cenni tostati di nocciole e mandorle. Bocca agile, fresca e salina, di sviluppo verticale sulla scia acido-sapida, sul frutto e poi i minerali in primo piano, senza dimenticare vaghe tostature.

Alsazia – Klipfel et André Lorentz – André Lorentz Alsace Riesling Grand Cru Kirk Bergbar 2016
Freschezza larga che fonde cedro, lemongrass, arenaria e pietra pomice; e ancora pera, anche disidratata, melissa, nuance di idrocarburi. Di grande freschezza succosa, bilanciato dalla morbidezza e dalla struttura, salino, progressivo, di bella ampiezza, coerente, finisce sul cedro, anche candito e i tanti minerali. Interessante.

les grands chais de france
La zona di degustazione all’esterno

Rossi

Languedoc – La Baume – Syrah Terres
Ricco di frutto fresco e in confettura di mora, prugna, amarena, denso di note di grafite e liquirizia, con cenni di tamarindo e riflessi balsamici. Bocca Calda, avvolgente, dal tannino copioso e vellutato, appena giovane in chiusura, quando il frutto dolce lascia il campo a note nere e tostature.

Languedoc – Château Belles Eaux – Languedoc Pezenas Vieilles Vignes 2019
Intenso di amarena, mirtillo, prugna, ribes nero, sfumati da caramella di liquirizia e menta. Bocca morbida, integrata, setosa, coerente, aggiunge note di frutto sotto spirito e finale scuro di liquirizia e grafite.

Cotes du Rhone – Victor Berard – Crozes Hermitage 2017
Scuro di mirtillo, mora e pepe nero, con grafite, liquirizia, pietra pomice e scisto, mentolato. Bocca ben espressa, morbida, bilanciata, succosa, dal tannino sottile, integrata, dotata di un frutto più dolce ed espressivo, sempre accompagnato dalle note scure non dominanti. Buono.

Borgogna – Marguerite Carillon – Pommard 1er Cru La Platière 2015
Dolce e suadente di amarena, anche in sciroppo e mon cheri, ribes nero anche in sciroppo, prugna, fresca e disidratata, con nuance di tamarindo in bel contrasto con toni scuri di liquirizia, seguono cenni di rosa e peonia appassite, speziatura di cannella e noce moscata. Bocca morbida, suadente, bilanciata, di stile leggero ed elegante, dal tannino finissimo, coerente nel frutto, con speziatura delicata.

Bordeaux – Château du Bois Chantant – Cuveé Laurence II 2018
Immediato di frutto, sfumato da liquirizia e menta, nelle note di mirtillo, mora, visciola, con toni di grafite e vaghe tostature. Bocca ricca di tannino e frutto, con sentori di liquirizia e grafite che vincono in progressione.

Bordeaux – Château Troupian – Vieilles Vignes Haut Medoc 2016
Frutto mentolato e liquirizia che sa di mirtillo, mora, bacca di mirto, ricco di grafite; questa in bocca con la liquirizia comanda per una densità tannica ancora importante.

Bordeaux – Château Lestage Simon – Haut Medoc 2016
Bel frutto di ciliegia, amarena, chinotto, mora in confettura, con fini sfumature di grafite, liquirizia, leggere tostature di pane. Bocca morbida, avvolgente, succosa, dal tannino deciso ma integrato dalla struttura e dalla morbidezza, in grado di riprendere il naso conservando anche i frutti più dolci, con una nota di liquirizia e grafite che cresce senza coprire. Buono

Bordeaux – Château Tertre – Margaux Grand Cru Classé 2016
Potente speziatura di noce moscata, chiodi di garofano, con petali di peonia appassiti, amarena matura, in confettura, prugna, mora anche in confettura, sentori di pepe, nuance dolci di frutta secca anche in pasticceria. Bocca bilanciata, succosa, dal tannino integrato, che crea un po’ di grip solo nel finale. Tutta frutto e spezie.

Bordeaux – Enclos de domaine de Rotschild – Saint Emilion 2016
Fine di frutto sotto spirito di amarena, mirtillo, mora che si rivelano poi freschi e in sciroppo, insieme a note di anice, pepe, noce moscata, quindi grafite con cenni di cacao. Bocca avvolgente, dal tannino molto fine e potente, dalla bella tensione acida, strutturata e ricca di frutto, con speziature dolci e scure nel finale.

Bordeaux – Vieux Château des Combes – Sant’Emilion Grand Cru 2017
Di bel frutto mentolato con nuance vegetali e nette percezioni di pepe e liquairiza, declina moirtillo, mora, amarena, sfumati da note tostate di pane. Bicca bilanciata, suadente nel tannino, fresca, in grado di aggiungere sentori di arancia che lo rendono particolarmente invitante.

Bordeaux – Château Petite Faurie de Sautard Sant’Emilion Grand Cru 2018
Gentile su aromi di ciliegia, amarena, prugna, mora, con nuance floreali passite di rosa e peonia, in bel contrasto con la dote scura di liquirizia espressa anche in radice, con menta, toni di nocciole secche e gentilmente tostate, pasticceria alle confetture. Bocca di bella struttura, succosa e tannica, dinamica, dal finale appena irruento, ma non spigolosa, in grado di riprende il naso per poi mettere in evidenza il frutto fresco e nero con liquirizia e grafite, persistente. Interessante.

Bordeaux – Clos Beauregard – Pomerol 2018
Intenso di frutto mentolato: mirtillo, mora, visciola e ribes nero incontrano grafite, liquirizia, con nuance di funghi, gentili tostature di pane. Bocca integrata, importante, strutturata, dal tannino pieno e vellutato, ricca di frutto, anche in pasticceria, e spezie, balsamico. Molto buono.

Napa Valley – Rutherford Quintessa 2016
Intenso, ricco di mirtillo, mora, freschi e sotto spirito, con liquirizia, grafite, menta, speziatura che va da pepe a noce moscata, vaniglia, chiodi di garofano per un insieme di profilo scuro. Bocca imponente, avvolgente, ricca di frutto dolce e croccante, che si allarga su amarena, arancia rossa, prugna fresca, anche le spezie si spostano sulle note meno scure e si aggiungono richiami a pasticceria, (crostate, budini di frutta), tutto di grande persistanza. Eccellente.

Victor Berard – Châteauneuf du Pape 2018
Arriva subito il cuoio, con noce moscata, chiodi di garofano, pepe bianco, cannella, mandorla e nocciola secche e il frutto largo, dall’arancia, alla ciliegia, al chinotto, alla mora, passando per la prugna anche disidratata, con toni di pepe nero, liquirizia, grafite e sentori balsamici di abete. Bocca bilanciata, avvolgente, succosa, di beva importante a dispetto della struttura, dotata di tannini finissimi, più larga grazie a sentori di canditi e amaretti. Di persistenza bilanciatissima.

Dolci

Sauternes – Bastor Lamontagne 2013
Intenso, ricco, sui toni di miele, pappa reale e cera d’api che si fondono con albicocca, mela, ananas, cocco disidratati, sfumati da minerali di pietra pomice e selce, con toni mentolati e un frutto ampio: frutto della passione, fico d’India, ananas, banana,… fino a toni scuri di prugna disidratata, chinotto e caramello. Bocca sontuosa, morbida, sapida, ricca e avvolgente, coerente con il naso, dotata di una nota di umami, con cenni di tè ad ampliare il quadro decisamente mellito.

Rheinessen – Kitzer – Eiswein Reinhessen Silvaner Black Night 2016
Naso polposo di frutto che chiama fico, albicocca, pesca, gelso bianco, espressi maturi, in sciroppo e disidratati, percorsi da ricche mineralità di pietra pomice, selce, arenaria, da note mellite dense, cenni balsamici, nuance di pietra focaia, canditi, anche in toni decisi di zenzero, glassa di castagne… Bocca succosa, morbida, cremosa, dal piglio fruttato deciso, anche in sciroppo, lunga, con toni di tè e gli aromi del naso che si avvicendano… Ottimo.