Biondelli Franciacorta Brut
Biondelli Franciacorta Brut. Un ambasciatore in Franciacorta
La Franciacorta, uno dei territori d’elezione per la produzione spumantistica del nostro Paese. Di origine prevalentemente morenica, è una zona che si estende tra Brescia e l’estremità meridionale del lago d’Iseo, compresa tra i fiumi Mella a est e Oglio a ovest; un territorio collinare cosparso di chiese, abbazie, ville aristocratiche, castelli medievali e antichi borghi, luoghi in grado di offrire al turista storia, cultura, arte, tradizioni e naturalmente ottimi spunti enogastronomici. La Franciacorta ha un clima con caratteri prevalentemente di tipo mediterraneo dovuti principalmente alla vicinanza con il lago d’Iseo, capace di ridurre le escursioni termiche e di limitare così il rischio di gelate. La vicinanza a nord con la Valcamonica, favorisce quella costante ventilazione che evita ristagni d’umidità, fattore altrimenti capace d’innescare la pericolosa formazione di muffe sui grappoli.
Ѐ forse anche per questi motivi che la Franciacorta ha una lunga tradizione vitivinicola testimoniata dal rinvenimento di vinaccioli appartenenti all’epoca preistorica. La zona è tornata a un nuovo corso produttivo all’inizio degli anni Sessanta del secolo passato, quando molti imprenditori decisero d’investire nella coltivazione della vite portando così la Franciacorta all’assegnazione della prima Docg italiana dedicata esclusivamente al metodo classico. Non fu proprio la passione per il vino che portò Giuseppe Biondelli a Bornato, quella venne qualche anno dopo, ma l’amore per Clementina dei conti Maggi di Cardella, famiglia che aveva molti legami con questi luoghi. Negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale, Giuseppe acquistò la villa con l’annessa tenuta agricola, prima appartenuta ai conti Fè d’Ostiani, poco distante da quella del conte Aymo Maggi, cugino di Clementina.
In seguito Giuseppe, divenuto ambasciatore d’Italia, scelse la tenuta di Bornato come residenza estiva della famiglia, dedicandosi così anche alla coltivazione della vite. La vera svolta però si ebbe con l’avvento di Carlottavio, figlio di Giuseppe, che estese la superficie vitata, ampliò la cantina e fece di una passione un’attività imprenditoriale. Alcune tappe importanti: nel 1990 si fonda il Consorzio Franciacorta e Carlottavio vi aderisce in qualità di viticoltore; nel 2010 la famiglia inaugura la nuova cantina e la costituzione della “Cantine Biondelli”; l’anno successivo Carlottavio iscrive la sua società al Consorzio in qualità di produttrice e avvia la conduzione dei vigneti con sistemi biologici; nel 2012 è prodotta la prima bottiglia con l’etichetta Biondelli. Oggi Carlottavio è affiancato nel suo lavoro dalla moglie Mariella e dai figli Joska e Francesco.
FRANCIACORTA BRUT DOCG
12,5% vol – € 29,70
Uve: chardonnay
Bottiglie prodotte: 20.000
www.biondelli.com
Un Franciacorta Brut loquace e nitido che invita all’olfazione e all’assaggio, dove predilige l’agilità e non delude, un vino che non si lascia nel bicchiere. Di un bel giallo luminoso solcato dal perlage sottile al naso è fresco, leggiadro e dolce e ci accoglie con un bouquet fruttato in cui riconosciamo cedro anche in gelatine, mandarino e fico, fusi con florealità di rosa e glicine e ancora mela, pera, pesca, uva spina, confetti anche alla cannella, mandorle e nocciole gentilmente tostate, con dolcezze di pasticceria da forno. Bocca fresca, sapida, equilibrata di taglio agile e beva incentivante, racconta senza soluzione di continuità il bouquet del naso, dando spazio in progressione a toni agrumati e minerali. Buona la persistenza.
Non si sbaglia in compagnia di linguine ai frutti di mare.