Biondi-Santi presenta il Brunello di Montalcino 2018

Nuova annata del Brunello e due Riserve di La Storica, con la terza edizione di La Voce di Biondi-Santi: rispetto il tema del 2024

Biondi-Santi approda a una nuova era con l’acquisto nel 2017 della storica realtà da parte di Christopher Descours. Ha così avuto inizio un percorso che, senza mai rinnegare il passato, si pone l’obiettivo di traghettare verso il futuro, soprattutto grazie a una maggiore e sempre più attenta conoscenza del proprio territorio, i valori che hanno storicamente distinto l’azienda che ha dato i natali al Brunello di Montalcino. Sulle orme di Tancredi e Franco Biondi Santi il nuovo team rimane fedele al suo stile, sapendo che i mostri sacri necessitano al massimo di “evoluzioni, non certo di rivoluzioni”. Ecco le persone chiave: Giampiero Bertolini, amministratore delegato dal 2018 con una lunga esperienza nel mondo dei fine wines, con al proprio fianco Federico Radi, direttore tecnico.

Biondi-Santi presenta il Brunello di Montalcino 2018
Giampiero Bertolini

Ai primi di marzo, come da tradizione, il rilascio sul mercato del nuovo millesimo di Brunello di Montalcino. Insieme alla nuova annata disponibile sono state protagoniste della serata anche due annate di La Storica, la Riserva proposta dall’azienda diversi anni dalla sua prima uscita. Si è trattato della 2010 e della 1988, due annate importanti che provengono dalla cantina in cui sono conservate tutte le bottiglie delle quarantadue Riserva sin qui prodotte negli anni, dal 1888 a oggi. La scelta di attingere da La Storica è stata motivata dal risultato dell’annata 2017, da cui avrebbe dovuto avere origine la Riserva, ma che non ha dimostrato di avere le caratteristiche e il potenziale di longevità necessario.

Al debutto della serata dapprima Giampiero Bertolini ha presentato la terza edizione di La Voce di Biondi-Santi e del tema chiave per accompagnare l’uscita del Brunello di Montalcino 2018 e delle due second release di La Storica.

Biondi-Santi presenta il Brunello di Montalcino 2018

“Tutto ciò che facciamo al Greppo – commenta Bertolini – nasce da questo valore. Rispetto per la storia di Biondi-Santi e il patrimonio che porta con sé. Ma anche per il territorio, di cui siamo custodi, e per le peculiarità del nostro terroir. Rispetto per le persone, ovviamente, che siano parte del team di lavoro o che siano i nostri partner in giro per il mondo. E per i nostri consumatori, che possono contare su vini che non hanno mai tradito le aspettative, grazie al carattere del nostro Brunello di Montalcino, forgiato in quasi centocinquanta anni di attenzione al dettaglio. Mentre prepariamo il futuro e affrontiamo le sfide di oggi, il rispetto ci guida nel fare il meglio per la nostra azienda, per Montalcino e per tutti gli appassionati del nostro vino, che sanno di poter contare su un prodotto di straordinaria longevità”.

Per mettersi in ascolto dei nuovi contenuti, audiolibro e podcast, di La Voce di Biondi-Santi l’esperienza viaggia tramite il QR code presente sul collo delle bottiglie di Brunello di Montalcino 2018. Al rispetto si ispira l’audiolibro inedito La Corona di Joanne Harris, scrittrice affermata a livello internazionale, sceneggiatrice, nominata Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II. Il suo libro più noto è stato Chocolat, il best-seller da cui è stato tratto il celebre film. La Corona è un succedersi di brevi storie raccontate con voci diverse all’interno di una cornice narrativa fiabesca, in un’atmosfera fantastica, in cui il riferimento più esplicito di La Corona si è ispirato a I racconti delle mille e una notte.

La descrizione delle annate e la degustazione dei vini

Brunello di Montalcino 2018

Biondi-Santi presenta il Brunello di Montalcino 2018

La vendemmia 2018, gestita dal team guidato da Federico Radi, ha chiuso un’annata caratterizzata da un clima fresco con abbondanti piogge durante l’intero ciclo vegetativo, con un’estate in cui le temperature si sono mantenute al di sotto delle medie stagionali. Dopo un colore rubino luminoso, propone un naso sfaccettato dalle erbe aromatiche alla violetta, dalla scorza d’arancia ai frutti di bosco, alla marasca, alla menta. Al palato ha tannini setosi, equilibrati da una vivace acidità, è fragrante e leggiadro al tempo stesso, bilanciato, facile da bere per la sua bassa gradazione alcolica, con un’ottima persistenza.

Brunello di Montalcino Riserva 2010 e 1988

La Riserva 2010 è frutto di un’annata straordinaria che ha riportato Montalcino sulla mappa dei grandi territori del vino. Un vino dal tannino impressionante, capace di invecchiare per decenni e, contemporaneamente, approcciabile e piacevole anche adesso. Una Riserva che potrebbe essere descritta per la sua profondità, intensità e struttura. Dopo un colore più fitto del precedente, non minimamente aranciato nell’unghia, ha un naso esplosivo di piccoli frutti scuri, terra e sottobosco, erbe botaniche, un tocco speziato dall’anice stellato al pepe bianco, cuoio. Al palato il vino ha una potente concentrazione, eleganza, vigore, tannini ancora austeri ma di una morbidezza eccelsa, equilibrati da freschezza, decisa la persistenza.

La Riserva 1988, testimone dei cento anni dalla prima prodotta, presente un colore in cui l’unghia aranciata ha un’estrema eleganza; sfoggia al naso un’incredibile presenza di frutta rossa matura, poi sottobosco, cuoio, aromi di mentolo e arancia rossa. Il sorso è stupefacente con i suoi tannini morbidi, completamente integrati, raffinati ma allo stesso tempo ancora presenti, in cui l’acidità ha certamente contribuito a mantenere il vino giovane nonostante l’età. Tuttora persistente, mostra nel finale una nota salina che aggiunge profondità e vivacità. Photo @ Biondi-Santi