Blanc de blancs Puiatti

Puiatti: Blanc de Blancs Extra Brut

In In evidenza, Profili diVini, Vinoby 280188Leave a Comment

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Blanc de Blancs di PuiattiPuiatti: grande e futurista il Blanc de Blancs del Doctor No

Dal 1967 Puiatti è tra gli attori più interessanti e apprezzati del mondo enologico italiano, un’azienda sempre pronta a evolversi a trovare nuove espressioni per esaltare tradizione e territorio, come nel caso di questo Blanc de Blancs, l’unico metodo classico ottenuto da uve chardonnay allevate nella zona Friuli Isonzo, per l’esattezza in località Zuccole a Romans d’Isonzo (Go).

Forte e indissolubile il legame al territorio dove l’uomo concretizza le necessità della pianta per promuovere e catalizzare la sublime trasformazione dell’uva. Un che di poetico attraversa questo vino, di essenziale e rigoroso. Vino tra i vini della cantina che vogliono essere la lettura della vita, nel segno costante dell’unicità e dell’eleganza. L’azienda fa parte della piccola ma tenace schiera di coloro che non usano il legno nella vinificazione a favore dell’identità varietale e territoriale; niente passaggi in botte di rovere, niente tannini gallici, niente complessità organolettiche a volte indimenticabilmente boisé altre a dire il vero un po’ marcate di falegnameria, per la poco equilibrata risultanza tra sentori del legno e lattici del vino.

Senza voler entrare nella diatriba che in fin dei conti non ha soluzione in quanto le esigenze e le situazioni climatiche e produttive sono svariate, e grazie al cielo ognuno è libero di fare il vino come vuole, va detto però che a volte l’acciaio è un sudario, altre volte il legno ha effetti prepotenti, ma quel che conta è il risultato finale e quello di Giovanni Puiatti, il famoso “doctor no”, winemaker dell’azienda, è un gran risultato. Ma a che cosa deve questo soprannome? A sei “no” tassativi che rendono unici e speciali i loro vini. No alla macerazione sulle bucce, per vini meno corposi e più eleganti, no al riposo sui lieviti per finezza di profumi, no alla fermentazione malolattica in favore della freschezza e della longevità, no al legno come già accennato, per una maturazione peculiare e autentica, no ai residui zuccherini per una franca secchezza, no a superare i dodici gradi e mezzo, per bere in modo equilibrato favorendo gli abbinamenti a tavola. A corollario un’avveniristica cantina di vetro, acciaio e cemento in mezzo ai vigneti chiude il cerchio di un sistema produttivo essenziale e futurista, dove la sala di degustazione rialzata si affaccia sulle pupitre di rémuage degli spumanti a fare eco alla filosofica poesia di casa Puiatti.

METODO CLASSICO
BLANC DE BLANCS EXTRA
BRUT

12,5% vol – € 14,00
Uve: chardonnay
Bottiglie prodotte: 25.000
www.puiatti.com
Tanto di cappello a questo calice, dove le emozioni del naso fresco e poi goloso si ampliano in quelle della bocca che con eleganza si lascia assaporare nella progressione dinamica, importante e cremosa, sottilmente minerale. Paglierino con riflessi dorati e perlage sottile. Naso, inizialmente austero, con le note minerali e tostate in bell’evidenza, che declinano selce e crosta di pane, seguite da percezioni fruttate di pompelmo, mela fresca e in pasticceria, pesca, melone, banana, anche se, dopo qualche minuto, il frutto diventa più polposo e prende il proscenio, poi floreali di ginestra, mimosa e macchia alpestre, per tornare alle tostature di nocciola, polvere di caffè e pasticceria da forno. Bocca subito disponibile, dove il vino entra fresco, morbido ed equilibrato, dotato di una trama gustativa importante. Per via
retronasale, nonostante il suo aplomb aristocratico, tornano le percezioni fruttate fresche e articolate, le note di pasticceria, arricchite da toni minerali di salgemma. Da abbinare a un risotto agli scampi.

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