Cantina Rotaliana Redor Brut: Vigore maschile

In In evidenza, Profili diVini, Vino by 280188Leave a Comment

Condividi
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Redor Brut Riserva Cantina RotalianaCantina Rotaliana Trento Riserva Redor Brut: Vigore maschile

Dal Natale del 2011 anche la Cantina Rotaliana, legata indissolubilmente a eccellenti espressioni del teroldego, vino simbolo della piana rotaliana, definita storicamente il più bel giardino vitato d’Europa, ha ceduto al fascino irresistibile delle bollicine lanciando sul mercato questo Trento Riserva Redor Brut, nato dall’incontro di uve chardonnay e pinot nero, preceduto di poco, in verità, dal Trento doc Redor Brut, che è invece una bella interpretazione di chardonnay in purezza. La interessante cantina di Mezzolombardo, in provincia di Trento, una validissima realtà sociale con oltre ottanta anni di storia, profondamente legata al territorio e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni, con grande equilibrio e onestà spirituale si è sempre mossa affiancando il vecchio al nuovo in una sana ottica di rinnovamento che non ha fatto altro che innalzare e ampliare la qualità e lo spessore della tradizione, proiettandola verso il futuro, in una terra di grande vocazionalità viticola ed enologica, prova ne sia la presenza del famoso Istituto Agrario a San Michele all’Adige (Tn), da dove proviene il fior fiore del sapere enologico.

Lì naturalmente ha studiato anche l’enologo, direttore della Cantina Rotaliana, Leonardo Pilati. In forze alla cantina “non ricorda più da quanti anni”, si era da poco diplomato all’Istituto Agrario alla fine degli anni Ottanta, trovandosi, giovane enologo, ad affrontare le esaltanti fasi di una nuova cultura del vino che, nel bene e nel male ha trasformato il mercato e soprattutto i sensi e la conoscenza di chi il vino lo fa e anche di chi lo beve. A pensarci bene, risale agli inizi degli anni Novanta una delle più famose scene cinematografiche di approccio alla degustazione, chi non ricorda il film French Kiss di Kasdan, con Meg Ryan e Kevin Kline alle prese con boccette di aromi e calici di vino? È stato l’inizio di un piacevole inarrestabile diluvio. Questo sorprendente Brut, segna l’inizio di una nuova linea della casa, bollicine di altura che portano con sé una freschezza e un nerbo particolari, ma anche leggiadria. Nasce dai grappoli più maturi e non c’è una ricetta precisa, la percentuale di chardonnay e di pinot nero dipende dall’annata e da quel che si vuole ottenere. Dopo la fermentazione sia in acciaio che in piccolo legno sono i sessanta mesi di affinamento (a differenza dei diciotto del Blanc de Blanc) a marcare la differenza, a intessere un diverso arazzo sensoriale. Deciso, gentilmente strutturato, insolito e avvolgente nei sentori. Vere bollicine d’oro.

REDOR BRUT RISERVA 2006 TRENTO DOC
13% vol – € 24,10
Uve: chardonnay 70%, pinot nero 30%
Bottiglie prodotte: 6.000
www.cantinarotaliana.it
Redor, non vi scervellate, è un nome di fantasia, anche se sembra un personaggio storico, o letterario, tanto è mnemonico e convincente, ma anche perché fa parte della produzione di una cantina in qualche modo storica. Profondo e aereo, viene da uve piene del sole di montagna, del vento e anche del freddo. Calice dorato, lucente, attraversato da un fine e continuo perlage, profuma di tostature di pane e nocciola con note golose di pasticceria, strudel di mele, gianduia, miele. E poi frutta matura dolce, dall’ananas alla pesca al cedro alla gelatina di arancia, con tratti minerali, eleganti. Bocca invitante, di bella stoffa, cremosa, equilibrata, dinamica sostiene con verve tutto l’assaggio fino ai sentori finali più freschi e argentini del naso, fruttati e tostati, con una mineralità più evidente.

Piacere assoluto con un’aragosta in bellavista.

About the Author

280188


Condividi
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Leave a Comment

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.