Cataldi Madonna, ecco il Piè delle Vigne

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cataldi madonna piè delle vigneDegustazione Cataldi Madonna Piè delle Vigne

Così si definisce Luigi Cataldi Madonna, l’attuale conduttore dell’omonima azienda. Fu fondata da Luigi, il nonno, e in origine tutto il vino prodotto, Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano, era venduto interamente a uno dei primi imbottigliatori d’Abruzzo, Vittorio Ianni che, in onore dei monumenti simbolo dell’Aquila, li aveva chiamati Castello, San Bernardino e Collemaggio. Il figlio Tonino, padre dell’odierno titolare, nel 1968 mise a dimora alcuni nuovi impianti. I primi raccolti di questi nuovi vigneti furono destinati a produrre vini esclusivamente per il consumo personale o per farne dono ad amici e conoscenti che dimostrarono di apprezzarli. Un estimatore in particolare era solito etichettare questi vini con la sigla “T.C.M.”, le iniziali di chi aveva fatto quel gentile omaggio. Questo fu lo spunto da dove nacque l’attuale vino di punta dell’azienda, il Tonì.

Da allora sono stati fatti molti cambiamenti, una cosa sola si perpetua attraverso le generazioni, l’impegno di fare grandi vini nel rispetto del territorio. Il primo impegno Tonino l’affrontò negli anni Novanta, quando decise di costruire quella che oggi è la cantina dell’azienda. Purtroppo questi anni coincisero anche con la sua malattia e il figlio Luigi dovette occuparsi sia dei lavori sia della produzione ormai già ben avviata. Luigi in realtà è professore di filosofia all’Università dell’Aquila ed è per questo motivo che si definisce un impiegato pubblico prestato all’agricoltura.

I vigneti si trovano nella piana di Ofena, una posizione ideale per produrre vini. Situata a circa trecentottanta metri sul livello del mare, è contornata da monti, tra cui il massiccio del Gran Sasso, e non risente quindi dell’influenza mitigatrice del mare. Le forti escursioni termiche, e l’utilizzo della macerazione a temperature prossime allo zero (criomacerazione) regalano ai vini bianchi e a quelli rosati
tutti i profumi che li caratterizzano. In questi ultimi anni Luigi ha preferito seguire i ritmi della tradizione di questi luoghi ed ha quindi anticipato le vendemmie per ottenere vini sempre più profumati con gradazioni alcoliche più vicine alle esigenze del mercato. Il Piè delle Vigne è un rosato venuto dopo il classico Cerasuolo, ancora in produzione, ma ha una struttura più complessa di questo; quello che siamo soliti definire come un rosso mascherato, caratteristiche che lo rendono adattano alla succulenta e ghiotta cucina abruzzese.

PIÈ DELLE VIGNE 2010 CERASUOLO D’ABRUZZO DOC
13% vol – € 14,50
Uve: montepulciano d’Abruzzo
Bottiglie prodotte: 3.000
www.cataldimadonna.com

Un bel vino che mantiene tutte le caratteristiche del vitigno di provenienza, dalla bella struttura, che si arricchisce della piacevole beva propria dei rosati. Di un bel colore cerasuolo brillante, si esprime subito con toni dolci di frutti e sfumature di violetta. Mora, lampone, mirtillo, ribes, fragolina di bosco, prugna, ciliegia, marasca, visciola, arancia sanguinella, pompelmo rosa, melagrana; una cornucopia piena di frutti rossi. Seguono le note di salvia ed erba medica e a chiudere la mandorla fresca e i toni minerali scisto e selce. In bocca è fresco, morbido, equilibrato e di giusta sapidità. Nel finale si avverte una sottile vena tannica che gli dona maggior carattere. Gli aromi di bocca sono lo specchio di quelli del naso e chiudono con le note agrumate dolci, di mandorla fresca e quelle minerali già avvertite nella via diretta.

Bene con un piatto di virtù teramane o con un filetto di maiale al profumo di mirto con coulis di mirtilli.

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