Donne Fittipaldi: ecco il Bolgheri 2008
Degustazione Donne Fittipaldi Bolgheri 2008
Siamo in una piccola frazione del comune di Castagneto Carducci, a nord ovest del capoluogo, proprio al centro della Maremma livornese, a Bolgheri. Il suo nome è fatto risalire ai Bulgari, alleati dei Longobardi, posti a difesa del territorio da un eventuale sbarco delle truppe bizantine provenienti dalla Sardegna. Bolgheri e la famiglia Gherardesca è stato sempre un binomio inseparabile e questa famiglia ha influenzato marginalmente anche l’azienda di cui vi parliamo. La Donne Fittipaldi nasce nel 1992 con un’attenta ristrutturazione dell’antica proprietà della famiglia Gherardesca, una tenuta di circa quarantasei ettari che hanno come edificio principale il casale “La Pineta”, un casale del 1870 che il conte Walfredo della Gherardesca ricavò da una precedente capanna.
Perché Donne Fittipaldi? Perché in realtà a gestire l’azienda sono cinque donne della stessa famiglia e prima fra tutte Maria Fittipaldi Menarini. Nel 2004 inizia a concretizzarsi il progetto, ironia della sorte portato avanti da donne astemie, con il reimpianto dei vigneti che già erano presenti nella tenuta. Cabernet sauvignon, cabernet franc, sangiovese, merlot, petit verdot e malbec, vengono messi a dimora nei sei ettari e mezzo circostanti l’edificio principale. La filosofia produttiva è molto semplice, ottenere ottime uve che rispettino il territorio bolgherese e che sappiano esprimere al meglio le tradizioni e il clima di questi luoghi, naturalmente senza tralasciare le innovative tecniche di vinificazione oggi disponibili. Ed è con questi concetti che nasce il Donne Fittipaldi 2008, un vino suadente ricco di frutti maturi rossi e di intriganti note speziate.
La raccolta delle uve inizia con il merlot la prima decade di settembre e finisce poi i primi giorni di ottobre, quando si vendemmiano petit verdot e cabernet sauvignon. In questa fase si pone la massima cura per evitare che le uve subiscano dei traumi e possano così innescarsi quei dannosi processi ossidativi che rovinerebbero il lavoro di un anno intero. Dopo diraspatura e soffice pressatura, il mosto è trasferito in serbatoi inox, dove sosterà, a una temperatura di 6 °C per circa quarantotto ore. La vinificazione, ottenuta con lieviti naturali, avviene a una temperatura che oscilla tra i 24 e i 25 °C e per tutta la sua durata si effettuano rimontaggi capaci di estrarre il massimo dalle bucce. L’affinamento, durante il qua- le viene sottoposto a travasi, è svolto in barrique.
DONNE FITTIPALDI 2008 BOLGHERI DOC
15% vol – € 20,00
Uve: cabernet sauvignon, merlot, cabernet franc, petit verdot, sangiovese
Bottiglie prodotte: 4.000
www.donnefittipaldi.it
Coerente in ogni sua fase, è capace di riscaldare una chiacchierata con amici o ravvivare una cena formale. Dal colore rubino profondo con unghia granata, è abbastanza intenso nei suoi riconoscimenti fruttati maturi che ricordano marasca, ciliegia, mora, mirtillo, prugna anche essiccata e sotto spirito. Poi il chinotto, il tamarindo, la carruba, il cardamomo, mirto e carcadè che si fondono a noce moscata, pepe e anice stellato. Poi il vino si fa più dolce e propone crostata alla confettura di fichi e cannella, quindi nocciole e mandorle tostate e nel finale cioccolato amaro, grafite e tabacco. L’ingresso in bocca è morbido, equilibrato e piacevolmente tannico. Sorprende per la sua corrispondenza con il naso nello stile e nei riconoscimenti; un vino di bella eleganza e bevibilità a dispetto della sua gradazione alcolica. Dolce e lunghissima la persistenza. Ottimo con un bel piatto di lepre in salmì.