Cavazza presenta i suoi vini di Gambellara e dei Colli Berici
Una storia di famiglia che nasce a Gambellara. Dal dopoguerra i Cavazza puntano sulla viticoltura e dal 1987 sono anche nei Colli Berici
Dal 1928 quattro generazioni si sono passate un testimone fatto di sapere contadino, rispetto della terra e della parola data, di tensione verso una crescita continua, quella lenta e costante di chi vuole fare bene le cose. In questi valori è racchiusa l’identità dei vini di Cantina Cavazza, che hanno portato all’eccellenza due territori, il Gambellara, dove la storia viticola di questa famiglia ha avuto inizio, e i Colli Berici, con Tenuta La Cicogna acquisita nel 1987. Entrambe rappresentano due aree vitivinicole fuori dal cerchio delle grandi denominazioni, storicamente vocate alla produzione di vino di qualità, ma completamente differenti dal punto di vista del microclima e del terroir.
Oggi alla guida della cantina ci sono la terza e la quarta generazione: insieme producono vino solo dalle proprie vigne che ricoprono un totale di 130 ettari, con il rigido controllo di ogni passaggio della filiera e scelte concrete in termini di sostenibilità (nella foto di apertura da sinistra Elisa, Stefano, Andrea e Mattia Cavazza).

Le radici dell’azienda sono a Gambellara, poi i vigneti acquisiti dal secondo dopoguerra nel territorio che con le successive acquisizioni contano oggi circa quaranta ettari sulle colline di origine vulcanica dell’omonima denominazione. La garganega è il vitigno autoctono che ha trovato in questa terra vulcanica il suo nutrimento fondamentale. La zona di Gambellara è ricchissima nel suolo di minerali come basalto, ferro, magnesio e potassio, e di ulteriori micro elementi che fungono da nutrimento per le viti e da barriera naturale contro le malattie del suolo. Le rocce vulcaniche su cui si sviluppano i vigneti sono fondamentali per l’apparato radicale, poiché caratterizzate da macro porosità che consentono di immagazzinare risorse idriche fino al 100% del loro peso, rilasciando l’acqua molto lentamente. Aspetto non meno importante, le radici possono respirare attivamente e trarre beneficio dal contatto con rocce che presentano porosità riempite da sostanze gassose.

Nel corso degli anni Ottanta, con l’acquisizione dei vigneti di Alonte nei Colli Berici, si gettano le basi per l’evoluzione dei vini della cantina. Si intuisce subito il potenziale inespresso della zona, caratterizzata dalla purezza della pietra berica. Da allora Tenuta Cicogna è diventato un progetto per valorizzare le potenzialità di questo terroir con una viticoltura di altissima qualità. Su queste aree le radici delle vigne affondano su antiche colline emerse sessanta milioni di anni fa, ricche di fossili marini e sassi calcarei, in cui la terra nasconde una miniera di minerali fondamentali per la vita delle piante come potassio, magnesio e ferro.
Sul fronte della sostenibilità Cavazza ha con la vendemmia 2019 ottenuto l certificazione Sqnpi.
La degustazione
Bocara 2022
Gambellara Classico Doc
È prodotto da sola garganega allevata a pergoletta veronese, su terreno vulcanico formato da strati tufacei e basaltici. Vinificato in acciaio, dopo una selezione dei migliori acini, ha una pressatura soffice con controllo della temperatura. La fermentazione avviene a temperatura controllata in vasche di acciaio inox. Successivamente il vino viene affinato in vasche di cemento per circa quattro mesi sulle fecce fini. Esordisce con un colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati. Il naso, di buona complessità, spazia da frutta tropicale a sensazioni floreali, seguite dalla mineralità derivante dai terreni vulcanici. All’assaggio è fresco, sapido, elegante, ben bilanciato, di buona lunghezza con un retrolfatto di frutta tropicale e sensazioni minerali.

Corallo 2020
Colli Berici Tai Rosso Doc
Tai Rosso allevato a guyot, con viti di venticinque anni circa, su terreni costituiti da un rilievo di arenaria, calcarei, ricchi di ferro, magnesio e potassio. Questa reinterpretazione del tai Rosso, macera per circa due settimane sulle proprie bucce a 24 °C. Matura per sei mesi in botte di rovere francese di secondo e terzo passaggio. Dopo l’imbottigliamento, affina per ulteriori sei mesi. Di colore rosso rubino con intensi riflessi violacei, ha un naso dai profumi intensi floreali di rosa, seguiti da spezie. Al palato mostra un tannino elegante e setoso, equilibrato da freschezza; è armonico e nel finale, di buona lunghezza, spiccano nel note di lampone e mora.

Cicogna 2018
Colli Berici Merlot Doc
È prodotto da vigneti allevati a guyot dell’età media di venti anni, su terreni costituti da un rilievo calcareo, ricchi di ferro, magnesio e potassio. In cantina dopo la pigiadiraspatura, la fermentazione sulle bucce si svolge in acciaio inox; il vino matura per dodici mesi in piccole botti di rovere francese da 228 litri, di media tostatura. Poi affina ulteriormente in vasche di cemento per circa sei mesi e dopo l’imbottigliamento riposa in vetro. Il colore è rosso rubino intenso, tendente al granato. Al naso propone aromi di frutta matura, come ciliegia sotto spirito, ribes e composta di more. Il vino ha struttura, tannini morbidi, equilibrati da freschezza, è elegante, intenso e molto persistente, arricchito al retrolfatto da sentori di caffè.

Photo @ Cavazza – Ey Studio