Chef Bizzarri in tour per l’Europa

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Roma, Parigi, Londra, Bruxelles, Milano… Birra del Borgo conquista l’Europa con Chef  Bizzarri, un progetto stravagante, artistico e gustoso, che sta diventando un cult.

Wabi-sabi è un termine giapponese che descrive un ideale estetico, un elogio all’invisibile dinamismo dell’imperfezione, alla capacità di cogliere la bellezza e l’unicità delle cose imperfette, l’intensità dell’attimo che è già trasformazione….Sembra essere nato così,  stravagante  e volutamente “imperfetto” Chef  Bizzarri, il progetto di Birra del Borgo e del suo mentore Leonardo Di Vincenzo, basato sull’incontro tra birre e cucina di qualità. Un successo che continua fin dai suoi primi incontri, espandendosi con la forza della creatività, della passione e del divertimento.  L’anno scorso Birra del Borgo nel suo dialogare con Chef Bizzarri  ha organizzato incontri sul territorio nazionale, coinvolgendo chef di rango e ristoratori pronti a raccogliere la sfida. Insolite e belle serate che hanno aperto nuovi orizzonti. Quest’anno la sfida si è fatta più grande lanciandosi alla volta dell’Europa alla ricerca di abbinamenti “imperfetti”, con una veste più metropolitana, ancora più originale, ma con lo stesso obiettivo, diffondere un’idea di birra che trovi nella relazione con la cucina una chiave di lettura possibile e all’avanguardia. Una attenta selezione di locali e cuochi pronti a… ripensare la birra….con lo spirito giusto e innovativo ha portato a questo divertente, coinvolgente tour europeo…..

Prima delle 5 tappe ROMA, il 23 novembre scorso, ha segnato l’inizio della nuova edizione. In Italia è evidente il cambiamento che sta avvenendo nel mondo della ristorazione tradizionale, tra storici ristoranti che cambiano pelle e importanti investimenti che dirottano dal fronte del fine dining a quello più rassicurante della cucina di trattoria o di prodotto. L’incontro bizzarro – introdotto da Leonardo di Vincenzo e Marco Bolasco   avviene presso L’Osteria di Birra del Borgo, in via Silla, tra lo chef Salvatore Tassa, dalle Colline Ciociare di Acuto e Gabriele Bonci, che dirige la cucina di Osteria, un locale che coniuga qualità, accoglienza e modernità. Qui Chef Bizzarri ha trovato un ritmo esaltante e coinvolgente, grazie alla potenza espressiva delle birre bizzarre e al divertimento provocatorio dei due chef, Tassa e Bonci, con tocchi d’autore che non hanno perso nemmeno per un attimo l’amabilità e l’originalità di una tavola amica, sorprendente e innovativa. Un gioco un po’ incosciente a sentire i due chef che si sono divertiti seguendo l’illogica della logica… ispirati dalle “Bizzarre” per un menu così scandito:

Cocktail di melone bianco invernale e schiuma di birra con la Watermelon Weiss (a base di succo di cocomero): un gustoso sorso che rievoca l’estate da accompagnare al melone bianco per avvicinarsi all’inverno. A tutta birra farro e Oriente con l’Equilibrista: farro marinato con mosto di  birra Duchessa (l’ottima birra al farro) per un piatto agrodolce  e orientaleggiante che si rivela pian piano, sorprendentemente, e altrettanto evocativo è l’abbinamento  con L’Equilibrista (Italian Grape Ale), brassata con mosto di Sangiovese.  Poi Pane e terra: (mega) pagnotte d’autore, una con all’interno un coscio di maiale e l’altra una faraona in crosta accompagnate da un’insalata di faraona disossata con verdure, rape e castagne. Un filo sottile e sotterraneo, intrigante e bizzarro lega il tutto all’Etrusca,  birra ispirata alle antiche bevande fermentate, brassata con nocciole, melagrana, resina naturale, miele…fermentata in anfore di terracotta…scende fin sottoterra nei ricordi aromatici. Tanto per gradire una mela cotogna cotta con pane e faraona al miele, cannella e fava tonka.  Chiude la Brigante, una ale affinata in botti di brandy con miele e foglie di limone, abbinata alle pizze di Bonci,  titolo: Quando il Mediterraneo si ubriaca di birra: tonno, capriolo e frutti di mare, un susseguirsi di sensazioni tra bosco e mare. Quindi un eccezionale Panpepato, cioccolato, gelatina di birra, frutta essiccata …e altre variopinte golosità

Sempre in Italia il 24 gennaio 2018 a MILANO ci sarà l’ultima tappa della seconda edizione, alla trattoria  Trippa di Pietro Caroli, il patron e Diego Rossi, lo chef. Quintessenza della storica trattoria, Trippa è una novità che fa tanto parlare di sé perché ha saputo tenere botta al cambiamento senza reinventarsi. Diego è veronese, lì ha frequentato l’alberghiero per poi formarsi in noti ristoranti della penisola. Pietro ha studiato economia, è pugliese ed ha mollato il lavoro in una multinazionale per dedicarsi alla sua grande passione per la cucina. Caratteri, percorsi e temperamenti opposti che hanno messo lo stesso cuore in un’avventura iniziata nel 2015. A guidarli un’unica, semplice idea vincente: “Far mangiare bene la gente in un luogo accogliente”. E tra le due tappe  Roma – Milano il tour europeo sta raccogliendo plausi e simpatia a Parigi, Londra, Bruxelles…

A PARIGI l’attimo bizzarro si è svolto il 25 novembre da Fulgurances. Qui Sophie Cornibert, Hugo Hivernat e Rebecca Asthalter sono riusciti a creare LAdresse, un contenitore di storie ed esperienze gastronomiche nato nel 2010 come blog e diventato da tre anni anche una rivista che racconta la cucina contemporanea con freschezza e una grafica avanguardista. Lo spazio  Fulgurances è un luogo in cui la cucina è mutevole, affidata a un costante succedersi di mani (le brigate di cucina e di sala sono fisse mentre lo chef in carica cambia ogni 6 mesi) ma l’identità è chiaramente percepibile. Temporary chef Sebastian Myers, giovane cuoco australiano che, in cucina mette cuore, coraggio ma anche una certa pazzia per piatti generosi ed emozionanti, risultato di accostamenti a volte azzardati ma sempre azzeccati.

A LONDRA le bizzarrie hanno coinvolto e sedotto il 29 novembre da CUB, che nella sua casa su Hoxton Street cerca di avvicinare le persone appagando con una proposta allineata alle idee di Chef Bizzarri. Qui il barman è Ryan Chetiyawardana,conosciuto come Mr Lyan, quello che ha aperto White Lyan alla fine del 2013, creando uno dei cocktail menu più innovativi del mondo. Lo chef è Doug McMaster, fondatore a Brighton nel 2014 di Silo, il primo ristorante britannico a rifiuti zero. CUB è un locale piccolo, lussuoso ma contemporaneo, perfetta sintesi dell’esperienza culinaria “sostenibile” fatta di collaborazioni tra ingredienti e persone.

Il 10 gennaio sarà la volta di BRUXELLES, penultima tappa prima dell’evento di chiusura a Milano. Birra del Borgo racconterà il suo progetto presso il ristorante Humphrey. Il proprietario, Glen Ramaekers, con alle spalle una carriera come importatore di vini e liquori di qualità, lo ha aperto nel 2015 nel cuore di Bruxelles, in un edificio simbolo che ospita anche PIAS, una delle più grandi aziende di musica belga. Lo chef belga Yannick Van Aeken ha portato nella cucina di Humphrey quello che ha appreso come sous chef del famoso ristorante Noma di Copenaghen per creare qualcosa di completamente diverso: piatti ispirati alla cucina filippina tutti da condividere preparati con prodotti che Yannick trova in Belgio ma anche con ingredienti provenienti direttamente dalle Filippine. La carta del bere guarda all’Europa affiancando alla cucina filippina birre e vini naturali.

Le BIRRE BIZZARRE di Birra del Borgo sono da sempre una delle genialità del noto birrificio. Dodici creazioni, una per ogni mese dell’anno, che fanno convivere gusti e profumi inediti. Prodotte in tiratura limitata utilizzando ingredienti e lavorazioni speciali. Parola d’ordine creatività, dalle ostriche alla frutta, dalle anfore alle spezie, dai luppoli alle botti.  E sono: Fragus (con fragole), Prunus (con ciliegie), Perle ai Porci (con le ostriche), Vecchia Tripel (fermentata nella grande botte del brandy), Brigante (farmhouse Ale dal carattere rustico), BdbBi(G)Bodyibu (con oltre 100 IBU), Rubus (con i lamponi), Etrusca (fermentata in anfora e ispirata alle bevande antiche), Caos (con mosti di Duchessa e Malvasia), Castagnale (con castagne essiccate sul fuoco), Morning Rush (con fiori di luppolo appena raccolti), L’Equilibrista (40% di mosto di vino e 60% di mosto di birra)… Sorprendere e sperimentare è il fuoco creativo che alimenta Birre Bizzarre e Chef Bizzarri: Raccontare nuova birra e nuova cucina, libera dai luoghi comuni e vicina alla cucina d’autore, attraverso incontri con cuochi e ristoratori pronti a mettersi in gioco. Sul palcoscenico, al centro della scena, i racconti di birrai, cuochi, amici, appassionati e giornalisti del settore…Così  “ripensando” birra e abbinamenti Chef Bizzarri sta diventando un cult… ….

www.birradelborgo.it

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