Cresce l’interesse per i vini rosati

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Cresce soprattutto tra i più giovani

Cresce il consumo e la produzione mondiale dei vini rosati e il fenomeno è dovuto anche alle nuove generazioni, quelli che con una parola ormai abusata sono inseriti nella categoria “millennials”, vale a dire la generazione dei nati nel duemila. La conferma ci viene da una ricerca commissionata dalla grande azienda Frescobaldi a Wine Monitor di Nomisma: i vini rosati piacciono ai giovani di qualunque sesso, ma in modo particolare a quella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni. In verità la nostra testata era già convinta da molto tempo della potenzialità di questa tipologia, lo dimostrano le due edizioni della guida “Bere Rosa” e la grande affluenza di pubblico che da qualche anno affolla i banchi d’assaggio della nostra manifestazione che porta lo stesso nome. Questa tendenza è riscontrata in tutto il mondo, tanto che, sempre secondo quest’indagine, la produzione mondiale di rosé è passata dalla percentuale 8,7 del 2005 a 9,6 sul panorama vinicolo mondiale dei “fermi”. L’Italia con il suo 9% si piazza al quarto posto nel mondo come Paese produttore, molto distante dalla Francia, in vetta con il suo 31%, seguita da Spagna (20%) e States, con il suo 15%. Cresce il consumo perché è aumentata la produzione di qualità di questa tipologia e con essa il grado di attrazione. Sono cresciuti anche il gusto e la cultura del consumatore medio, pensiamo siano rimasti veramente pochi a credere che i vini rosati siano frutto di una mistura di vini rossi e bianchi invenduti dalle aziende. In verità sono dati da una perfetta conoscenza delle tecniche di vinificazione e dall’attenta filosofia produttiva di ogni singola cantina. Forte dei risultati di questa inchiesta, Frescobaldi presenta al Vinitaly il frutto del suo progetto nato tre anni fa: Alìe.

 

Figlio della Maremma, dove risiede la tenuta Ammiraglia, territori una volta selvaggi che oggi stanno vivendo una rinascita enologica, dovuta alla grande mineralità dei suoi terreni e alla vicinanza del mare. Come è legata al mare la ninfa dalla quale prende il nome, simbolo di eleganza e sensualità, gli stessi sentimenti che ispira il colore di questo vino.

Fabio De Raffaele

 

Roma 6 luglio  “BereRosa 2017″  Palazzo Brancaccio

 

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