Cuvée Annamaria Clementi Rosé Ca’ del Bosco – La degustazione

Il fascino del dettaglio

 

Maurizio Zanella, vulcanico presidente di Ca’ del Bosco, rilancia e sposta più avanti gli obiettivi di tutte le aziende italiane dedite al vino di altissima qualità con bollicine sottili. Lo scorso 9 novembre viene presentata questa nuova etichetta di Franciacorta, dedicata ancora una volta alla mamma di Maurizio che negli anni Sessanta acquistò Ca’ del Bosc, una casa in collina nel bosco, intorno alla quale il figlio è riuscito a costruire una realtà di riferimento, che ha sempre anticipato le tendenze agronomiche ed enologiche. L’animo “irrequieto” di Maurizio Zanella è senza dubbio un fatto caratteriale che, nel mondo vitivinicolo, lo porta a una ricerca meticolosa e profonda di ogni processo, al fine di razionalizzare ogni passaggio per limitare al massimo le cause di errore: sono quelle ragioni che portano un vino a perdere il proprio percorso scritto nel pedigree delle uve e a non esprimere la propria “anima”. In questo viaggio scientifico e culturale nel vino, Maurizio è accompagnato da Stefano Capelli, enologo giunto in azienda appena diplomato nel 1986. Tornando al tema iniziale, in Italia non esisteva un vino spumante rosé di riferimento, diversamente dalle bollicine in bianco.

L’Annamaria Clementi Rosé è frutto di tre vigne limitrofe alla cantina, dotate di impianti da diecimila piedi per ettaro con età media di ventitre anni. I tre campi hanno fornito quattro lotti distinti di uve con un carico medio di soli seimilaottocento chili per ettaro. Dopo la selezione in vigna e in cantina, i grappoli sono stati raffreddati a 16 °C e posti, per caduta, in diraspatrice. La pigiatura, con una particolare macchina a rulli sviluppata per l’azienda che “accarezza” gli acini, ha prodotto delle masse poste poi in macerazione in tini a 14 °C per circa trentasei ore. Quindi la fermentazione del mosto rosa in barrique di Tronçais a tostatura media, per il 40% nuove, dove il vino è restato per sette mesi e ha effettuato la malolattica. L’assemblaggio è stato realizzato sotto protezione di gas inerte, poi il tiraggio e l’imbottigliamento per la presa di spuma in cantina a 12 °C costanti. Un dettaglio non da poco è che tutti i travasi sono effettuati per caduta, senza usare pompe per non distruggere la trama originaria dell’uva, ma utilizzando due tini d’acciaio da cento ettolitri, montati su ascensori.

 

La degustazione

CLEMENTI ROSÉ 2003

FRANCIACORTA DOCG

  • 12,5%vol – € 145,00
  • Uvaggio: pinot nero
  • Bottiglie prodotte: 6.500
  • www.cadelbosco.com

 

Un “atleta” elegantissimo, combinazione di energia e bellezza. Rosa con riflessi buccia di cipolla e perlage molto fine, al naso è subito dolce, fresco, fine nelle chiare note di Cherry che avvolgono il frutto di lampone e gelso nero, anche in sciroppo e gelatina e poi si apre a note di arancia, cedro e chinotto quindi susina nera, pesca, melagrana e mela in accattivante fusione. La complessità del naso si esprime in tutta la sua potenza aggiungendo mineralità di selce e scisto su cui si appoggiano sentori di pandolce, mandorla pralinata, cioccolato, carcadè, tè, carruba, sfumature floreali e altro ancora. Al palato è fresco e croccante, cremoso, morbido, di corpo importante e con sinergia acido-sapida perfettamente integrata nonostante la giovanissima sboccatura (autunno 2010). I ritorni olfattivi si presentano in perfetta armonia con il naso, con grande finezza, arricchendosi, semmaipossibile, di note speziate e fruttate dolci in sinergia con una vibrazione minerale e una sapidità a cui bisogna concedere tempo, solo tempo. Sposa bene la sfrontatezza di filetto di San Pietro con caponatina alla salsa di soia, in crosta di pasta brik.