Eleganza piemontese e sapori emiliani. Roero DOCG arriva a Bologna
Il Consorzio Tutela Roero fa tappa in Emilia per il terzo appuntamento del tour nazionale nelle grandi città italiane
Nelle ultime ore Bologna si è trasformata nel palcoscenico di un incontro d’eccellenza: quello tra il Roero DOCG e la sua vivace scena gastronomica. E’ la terza tappa del Roero in Tour, il percorso itinerante del Consorzio Tutela Roero per raccontare l’anima della denominazione piemontese nelle principali città italiane. Un connubio di stili e identità che ha celebrato il valore di un territorio unico, un paesaggio vitivinicolo dal valore inestimabile riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità, per il ruolo di custode di tradizioni e biodiversità.

Dopo Roma e Napoli il tour è approdato nel cuore dell’Emilia, presso uno degli indirizzi gastronomici più prestigiosi della regione, il ristorante Agostino Iacobucci, un vero e proprio tempio del gusto dove la tradizione emiliana più autentica dialoga armoniosamente con le origini campane dello chef e con intriganti accenti orientali. Da queste influenze ha preso vita il percorso degustazione della serata, capace di unire tecnica e sensibilità narrativa, dimostrandosi perfettamente in sintonia con le etichette della DOCG. Qui, nei magnifici spazi dell’antica dimora cinquecentesca di Castel Maggiore, appena fuori città, i vini della denominazione hanno portato con sé la voce di 250 soci e di oltre 1300 ettari di vigneti, che disegnano le colline sabbiose del Roero. Dalla freschezza e vivacità dell’Arneis nei bianchi e nelle bollicine alla nobiltà del Nebbiolo nei rossi e nelle riserve, il Roero ha dimostrato tutta la sua versatilità e contemporaneità, dimostrandosi un territorio profondamente legato alle tradizioni e, al contempo, capace di guardare sempre avanti con spirito innovativo. Una selezione che ha conquistato gli ospiti presenti, da stampa, esperti del settore e ristoratori che hanno dato vita a un confronto sulle cinque anime del Roero DOCG.

“Roero in Tour è il nostro modo di valorizzare i vini della denominazione e di rafforzarne la conoscenza attraverso attività mirate – sottolinea Massimo Damonte, Presidente del Consorzio Tutela Roero – Un percorso di crescita condivisa che mette in luce la personalità dei nostri vini, fedeli alla loro origine e al tempo stesso capaci di dialogare con il gusto e le esigenze del mercato attuale. Radici e ricerca, eleganza e autenticità questo il messaggio che continuiamo a portare avanti e che rende unica la nostra denominazione”.
Dopo il successo bolognese, il tour proseguirà verso una prossima meta: Milano dove, prima della fine dell’anno, si brinderà all’ultima tappa del progetto che, città dopo città, continua a costruire ponti tra territori e grandi storie del vino italiano.